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| 05 nov 2021 | 20:05

Via all'iter per la manovra finanziaria, Fugatti: ''Una manovra espansiva per rilanciare il Trentino: 4,6 miliardi di cui 1,7 agli investimenti in opere''

La manovra mette in circolo 4,6 miliardi, garantisce 1,7 miliardi agli investimenti e conferma la riduzione dei tributi previste nei precedenti provvedimenti. Fugatti sul pubblico impiego: "Stanziati 63 milioni per il 2022/24 e 37 milioni per gli arretrati: azione dovuta e doverosa". Il presidente di Confindustria Fausto Manzana: "E' un buon punto di partenza e ci sono risorse importanti per sviluppare il Trentino"

Via all'iter per la manovra finanziaria, Fugatti: Una manovra espansiva per rilanciare il Trentino

TRENTO. "Una manovra espansiva per rilanciare il Trentino". Così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, a seguito dell'approvazione in Giunta del documento finanziario, provvedimento preliminare per avviare la discussione in Aula. "Pur in un contesto di finanza pubblica reso difficile dalla crisi dovuta alla pandemia Covid, l'intenzione è quella di sostenere gli investimenti pubblici e privati per spingere la crescita economia e il lavoro".

 

La manovra, dal punto di vista contabile, pareggia a 6,2 miliardi e mette in circolo 4,6 miliardi di risorse effettive. "Garantiamo 1,7 miliardi di investimenti, di cui 800 milioni trovati in questi primi tre anni di legislatura e confermiamo le riduzioni dei tributi previste nei precedenti provvedimenti. Sostanzialmente - dice Fugatti - si procede sul percorso illustrato a grandi linee alle categorie economiche, ai sindacati e al Cal".

 

Un bilancio 2022-2024 che fa leva sui 300 milioni a debito e i 120 milioni arrivati a seguito della trattativa con Roma (Qui articolo). "Un accordo importante - evidenzia il governatore - perché nell'arco di una legislatura consente alle casse pubbliche di disporre di circa 600 milioni in più rispetto a oggi. Ci sono ancora alcune partite aperte quali le accise e la riforma fiscale: i confronti sono costanti e questi aspetti saranno analizzati nei mesi. Il nostro auspicio è che le misure della manovra provinciale sostengano ancora di più la capacità privata di investire, contribuendo in questo modo a salvaguardare il livello generale di qualità della vita e di coesione sociale che contraddistingue il nostro territorio e rilanciando l'economia nel complesso".

 

Altri investimenti si basano sulle risorse del Pnrr, i fondi europei per il periodo 2021-2027 per 653 milioni, i fondi mobiliari e immobiliari in corso di attivazione da parte di Cassa del Trentino. "Sul fronte delle tasse si confermano gli sgravi Imis, Irap e Irpef. E viene inserita la riduzione sul bollo auto per i veicoli meno inquinanti. Ci si aspetta un ulteriore sviluppo con il Piano nazionale ripresa e resilienza: ci sono già stati assegnati 1,2 miliardi di cui 930 milioni sono destinati alla circonvallazione ferroviaria di Trento, 60 milioni per la parte sanitaria e 83 milioni per l'agro sistema irriguo".

 

Nel bilancio 2022 è stato anticipato di un anno il programma di finanziamento a debito per 300 milioni degli investimenti sul territorio, inizialmente previsto per 100 milioni di euro per ciascuno dei tre anni 2021 2022 e 2023. Risorse che piazza Dante intende utilizzare per ulteriori opere tra cui il  collegamento San Martino-Passo Rolle.

"In questa fase dell'emergenza Covid l'economia cresce con numeri importanti - prosegue il presidente della Pat - ma dobbiamo dare continuità nel medio periodo e stabilizzare gli investimenti anche a fronte di un possibile stallo dell'economia nei prossimi anni. Si ragiona su due binari: questa manovra e l'assestamento per intervenire in tutte le situazioni".

 

Un tema è anche quello del rinnovo contrattuale del pubblico impiego (Qui articolo). "Un settore - continua Fugatti - che ha contribuito e contribuisce in modo importante al sostegno del sistema trentino. A fronte comunque di un periodo complicato per certi aspetti, abbiamo stanziato 63 milioni all'anno per il 2022/24, la metà di quanto deriva dall'accordo con Roma. E' uno sforzo importante dovuto e doveroso nei confronti di questa categoria. E' un bel segnale. Per quanto riguarda invece gli arretrati 19/21 ci sono 37 milioni che si aggiungono ai 30 milioni riconosciuti nei mesi passati".

 

Una battuta anche sull'emendamento A22 approvato dal Senato. "Un lavoro difficile. Il nostro silenzio - commenta Fugatti - è stato confuso con una mancanza di operosità, invece si è trattato di serietà e rispetto con gli attori interessati, il governo e i ministeri competenti. Crediamo di aver portato a casa un ottimo risultato nell'interesse del territorio e sono state cancellate chiacchiere inutili sul rapporto con Bolzano. I fatti sono la norma approvata" (Qui articolo).

 

Un bilancio che viene visto con interesse dagli industriali trentini. "Ci sono grandi temi - commenta Fausto Manzana, presidente di Confindustria - la definizione degli accordi con Roma è un contributo importante. Il 50% di queste risorse sul contratto del pubblico impiego risolve molti nodi e dà stabilità, un modo per riconoscere l'impegno dei dipendenti in questo periodo complicato. Le imprese sono soddisfatte per quanto riguarda le agevolazioni e la parte delle tassazioni, c'è uno sforzo importante anche per quanto riguarda il debito autorizzato e non contratto".

 

Se negli anni scorsi Confindustria è stata piuttosto critica sulla manovra preliminare, questa volta appare soddisfatta. "Aspettiamo i dettagli - conclude Manzana - ma ci sembra nel complesso una manovra valida e intendiamo portare il nostro contributo nelle sedi istituzionali. E' un buon punto di partenza e ci sono risorse importanti per sviluppare il Trentino".

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