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Pubblico impiego, la Pat: ''Può partire la stagione dei rinnovi contrattuali''. I sindacati: ''Le direttive solo un primo passo: aspettiamo i fatti, tante partite aperte''

I comparti sono quelli delle Autonomie locali, della scuola, della sanità e della ricerca. Sul tavolo a regime ci sono oltre 60 milioni. Il presidente Fugatti: "Ci aspettiamo un iter rapido". Giuseppe Pallanch (Cisl Fp): "E' urgente rafforzare fin da subito i salari per salvaguardare la tenuta del potere di acquisto dei lavoratori"

Di Luca Andreazza - 18 March 2022 - 21:05

TRENTO. "La stagione dei rinnovi contrattuali per il pubblico impiego può partire". Questo l'annuncio della Provincia. Il presidente Maurizio Fugatti ha, infatti, approvato le prime direttive all'Apran per le trattative degli accordi provinciali per il triennio 2019/21 e per l'indennità di vacanza contrattuale 2022/24. Il tavolo dovrebbe quindi aprirsi a breve. 

 

"Ci attendiamo un iter rapido - commenta Fugatti - per arrivare alla firma degli accordi e consentire rapidamente ai lavoratori di poter fruire dei benefici del contratto. Le risorse messe in campo dalla Provincia con il bilancio provinciale 2022 ammontano a oltre 63 milioni di euro, da parte nostra si tratta di un riconoscimento corretto per un comparto, quello pubblico, che durante il Covid ha dato dimostrazione di saper affrontare con capacità l'emergenza. Resta la partita degli arretrati sul 2019/2021 per i quali siamo fiduciosi di trovare le risorse disponibili in sede di assestamento di bilancio".

 

I comparti interessati sono quelli delle Autonomie locali, della scuola, della sanità e della ricerca. Le risorse finanziarie complessivamente disponibili per i rinnovi contrattuali del personale degli enti ai quali si applica la contrattazione collettiva provinciale ammontano a regime a 63,3 milioni di euro annui a decorrere dall'1 gennaio 2022 (comprensivi degli oneri per il personale delle scuole dell'infanzia equiparate e dei centri di formazione professionale).

 

Queste risorse, messe a disposizione dalla manovra provinciale di bilancio 2022, si aggiungono a quelle già destinate a copertura degli oneri dell'indennità di vacanza contrattuale 2019/2021. Per l'indennità di vacanza contrattuale, la cui erogazione è prevista con il mese di luglio, sono disponibili ulteriori 5 milioni di euro.

 

Poi Apran è autorizzata a proseguire le trattative per arrivare a un accordo stralcio di natura economica per il personale delle Apsp appartenente alle qualifiche di infermiere e di operatore socio sanitario (Oss) per adeguare i trattamenti accessori, attraverso l'uso di risorse aggiuntive rese disponibili dalla Provincia.

 

"E' un primo passo, molto atteso, per aprire la trattativa e portare avanti un percorso importante - dice Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp - per valorizzare il comparto pubblico e trovare le soluzioni più adeguate per affrontare questo periodo di trasformazione: un giusto riconoscimento per l'impegno e il senso responsabilità del personale in questi due anni così complicati a causa dell'emergenza Covid".

 

A fine febbraio, dopo due mesi dalla firma del protocollo d'intesa, i sindacati erano intervenuti per lamentare l'assenza di un confronto e il coinvolgimento delle parti sociali per dare le risposte attese alle lavoratrici e ai lavoratori. "Ora ci sono le direttive - prosegue la Funzione pubblica della Cisl - ma aspettiamo di poter concretizzare gli accordi: servono i fatti per assegnare queste risorse agli operatori. E' urgente rafforzare fin da subito i salari, destinare le risorse generate dai pensionamenti per riconoscere competenze e salvaguardare la tenuta del potere di acquisto dei lavoratori".

 

Le risorse ripartite tra le distinte aree negoziali in base alla consistenza del monte salari saranno utilizzate prioritariamente per l'adeguamento degli stipendi tabellari nella misura non inferiore a quella prevista dal Protocollo di intesa del gennaio 2020 (quindi almeno del 4,10%) con riassorbimento dell'indennità di vacanza contrattuale. Le risorse residue saranno destinate al finanziamento degli incentivi del personale per il raggiungimento degli obiettivi di produttività e di efficienza dell'Amministrazione e/o all'adeguamento dei trattamenti accessori.

 

"Solo con politiche attente, innovative e lungimiranti e con il rinforzo dei salari si può restituire attrattività a questo settore. E' poi urgente una revisione profonda dell'ordinamento professionale, del sistema di classificazione e delle indennità alla luce delle nuove responsabilità e delle nuove complessità emerse in questi ultimi anni", conclude Pallanch.

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