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Futura dà la pagella alla manovra di bilancio targata Fugatti: il voto globale? Una grave insufficienza

I consiglieri di Futura 2018 valutano la giunta sulla manovra di bilancio, il giudizio è impietoso: “Manca una visione sul futuro, in 45 pagine ben poche le nuove idee”. Scopri i voti materia per materia

Di Tiziano Grottolo - 11 dicembre 2019 - 20:44

TRENTO. La manovra di bilancio varata dalla Giunta di Maurizio Fugatti non è piaciuta per niente ai consiglieri di Futura 2018, Paolo Ghezzi e Lucia Coppola. Per l’occasione i due consiglieri provinciali hanno deciso di creare una vera e propria pagella per valutare l’operato della giunta, il giudizio è impietoso.

 

“In 45 pagine, ben poche le nuove idee della prima manovra firmata Fugatti – accusa Futura – un'elencazione del poco già fatto, una generica allusione a ciò che si vuole fare”. Troppo poco per una promozione, il voto generale infatti è un 4 senza appello.

 

“La prima manovra finanziaria di Fugatti passerà alla storia come il bilancio del 4x4 – schernisce Ghezzi – sono infatti 4.444 i milioni del preventivo 2020, 53 milioni in meno rispetto all’ultimo bilancio preventivo della giunta precedente”. Una manovra considerata depressiva e dispersiva “Fugatti ama bluffare sulle cifre e rimette nelle voci delle opere pubbliche quelle già in cantiere prima di lui e perfino 90 milioni che non sono suoi, ma dell’Autobrennero per la tangenziale di Rovereto”, accusa Ghezzi.

 

Ma con questa manovra i trentini dovranno pagare anche più tasse “calando l'esenzione dell'addizionale Irpef da 20 a 15 mila euro i contribuenti a basso reddito dovranno sborsare circa 140 in più a testa”, mossa questa che andrà a colpire molti lavoratori part time che già faticano ad arrivare a fine mese. “Fugatti succhia 9 milioni dalle fasce più deboli – l’affondo di Ghezzi – per finanziare il calo dei ticket sanitari di cui beneficeranno i ricchi, con alcuni emendamenti non solo proporremo di riportare a 20mila euro la soglia di esenzione ma anche di elevarla, fra i 21 e i 25mila euro”.

 

Ma per l’ex direttore dell’Adige si tratta di una manovra “incostituzionale e fascista”, nel mirino finisce l’ormai noto (QUI articolo) disegno di legge sulle restrizioni all'accesso e alla permanenza all'interno degli alloggi Itea: “Una misura di scriteriata disgregazione sociale e un allargamento della responsabilità penale individuale che ricorda le norme feroci delle dittature totalitarie del Novecento”.

 

Ghezzi è poco soddisfatto anche dagli stanziamenti per la green economy “appena un milione all’anno” così come dal Fondo crescita “mantiene le imprese nell’incertezza, bloccando i progetti di politica del lavoro”. Insomma una manovra che ha deluso le aspettative dei consiglieri di Futura che hanno deciso di dare una pagella che qui trovate pubblicata nella sua forma integrale.

 

ORIZZONTE DEI VALORI: 4. A parte il riferimento al viaggio dei giovani ad Auschwitz, non si capisce per nulla quale sia "l'anima che si riassume nei valori e nelle identità che hanno sicuramente caratterizzato la nostra vicenda storica". Quali valori? Quali identità? Non meglio identificati.

LAVORO E CONTRATTI: 3. Non è zero solo per aver citato l'importanza della prevenzione degli infortuni sul lavoro.

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: 0. Poco o nulla è rimasto se non i mobili degli uffici.

DIMENSIONE REGIONALE DELL'AUTONOMIA: 0. "Il rapporto costruttivo con Bolzano" non è declinato in prospettive concrete e praticabili.

VISIONE STRATEGICA: 4. Fugatti dice di non voler scrivere il "libro dei sogni". E allora ci dice che lavora per il Trentino del 2030, ma non ci dice per quale Trentino.

MONTAGNA E CITTA': 5/6. Si dice di voler riequilibrare, di evitare lo spopolamento e la concezione consumistica del vivere. Non si spiega come.

PUNTI NASCITA: 4. Si cita la riapertura di Cavalese, si annuncia quella di Arco. Non si dice con quali numeri, con quali costi, con quali risorse, con quali obiettivi.

REPRESSIONE 9, PREVENZIONE 3. Più poliziotti, cani antidroga, guardie giurate sui treni, videosorveglianza sui bus. Non una parola su un progetto di prevenzione delle marginalità sociali e delle tossicodipendenze.

RAPPORTI CON I COMUNI: 5. Sospeso l'obbligo di gestione associata: per fare che cosa, con quali obiettivi, chissà.

CINQUANTA LUPI: 6. Qui Fugatti è stato prudente; almeno non ha promesso la distribuzione di doppiette ai capifamiglia di montagna.

BANCHE E IMPRESE: 5. Affermazioni generiche, incluse le tre righe sul futuro del Mediocredito.

INCLUSIONE E COERENZA: 4. Dice che non chiude le scuole di montagna e contrasta la denatalità. Dimentica di dire che, se non ha chiuso classi e licenziato insegnanti, è stato grazie al maggiore tasso di natalità dei trentini di origine straniera. Eppure conferma che il "Nuovo Cinformi" si dovrà occupare dei trentini in difficoltà burocratiche, come se non ci fossero già cento sportelli per loro.

AMBIENTE: 4/5. A parte un riferimento obbligatorio a Vaia, nessun ragionamento strategico sulla sostenibilità ambientale, se non tre righe sulla qualità dell'aria e dell'acqua. Nulla sul traffico automobili e sull'utilizzo aggressivo della montagna turistica, tra jeep e concerti in quota.

SANITA': 5. Nessuna seria indicazione sulla razionalizzazione del sistema. Cerchiobottista sulla facoltà di medicina: "geometria variabile" fra Verona, Padova e altri.

VALDASTICO E A22: 4. Conferma lo sciagurato impegno di "accelerare" l'iter dell'autostrada che vuole il Veneto. Sull'A22 e la concessione, poche righe senza indicazioni strategiche.

SCUOLA E FORMAZIONE: 3. La scuola per Fugatti crea solo forza lavoro e non i futuri cittadini e cittadine.

TRASPORTO PUBBLICO: 4. Ringraziano solo i settantenni trentini, anche quelli ricchi. Ma per la mobilità alternativa si aspettano tempi e idee migliori.

FISCO: 2. I meno ricchi pagano i ticket per tutti. Non una parola sull'IRPEF introdotta per le famiglie non ricche dai 15000 ai 20000 euro.

INCLUSIVITA': S.V. Parlare di un Trentino inclusivo senza mai nominare le persone che vanno incluse è un nonsense.

VISIONE DEL FUTURO: non pervenuta.

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