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Patt, Lega Salvini e La Civica: c'è la prima alleanza. A Brentonico le Stelle Alpine saltano dall'altra parte e cercano il sindaco con ''Fronte Autonomista''

In un epoca in cui rifarsi a concetti come il blockfrei rischia di essere sempre più interpretato come l'italianissimo ''Francia o Spagna basta che se magna'' gli autonomisti compiono il primo passo a destra per le comunali del 2020 siglando un primo accordo elettorale

Di Luca Pianesi - 25 ottobre 2019 - 18:15

BRENTONICO. Sovranisti e autonomisti uniti per l'elezione del sindaco. Il Patt, a Brentonico, ha deciso di rompere gli indugi e di salire sul treno della Lega (combattutissima a livello provinciale ma con la quale si dialoga a livello comunale e anche sulle poltrone visto che il presidente delle Stelle Alpine Panizza sarebbe dato in dirittura d'arrivo per diventare segretario particolare di Sgarbi al Mart previo accordo con Bisesti e Fugatti QUI ARTICOLO). E allora, con la scusa del blockfrei (nobile strategia nata con l'Svp che, tradotta, significherebbe ''fuori dai blocchi'' pur di difendere l'Autonomia, ma che in Trentino rischia di assomigliare sempre di più all'italianissimo ''Francia o Spagna basta che se magna'') ecco servita la prima alleanza tra autonomisti e sovranisti.

 

Patt, Lega e La Civica unite sotto il nome di ''Fronte Autonomista'' a Brentonico. L'accordo è stato siglato da Massimo Raffaelli (Lega Trentino - Consigliere comunale comune di Brentonico), Luigi Tramonti (La Civica - Coordinatore di valle de La Civica per la Vallagarina) e Mauro Mazzurana (Patt - Segretario sezione Patt comune di Brentonico) e pare partito più dalla necessità di posizionarsi che dal programma visto che, comunicano loro stessi, la stesura del progetto politico è in fase di costruzione e loro stessi si starebbero stupendo di quanti punti in comune stiano trovando. E d'altronde alle ultime elezioni i blocchi erano stati molto diversi, come mostrano i risultati del 2015.

 

 

''I lavori per la stesura del programma con il quale intendiamo presentarci alle elezioni - scrivono - sono già iniziati e sono attualmente in pieno svolgimento. Molti, persino al di là delle nostre iniziali ottimistiche previsioni, sono i punti programmatici sui quali è stata trovata la massima convergenza. Stiamo ragionando segnatamente su temi quali la problematica dei medici di famiglia, il collegamento delle stazioni sciistiche, lo sviluppo dei settori trainanti dell'economia, l'autonomia scolastica e la più generale gestione delle risorse e degli investimenti, con una particolare attenzione riservata alla per noi tragica questione dello spopolamento delle frazioni minori''.

Prima, però, la spiegazione di come è nata questa alleanza ''fondata - spiegano - prima di tutto su una Heimat, unità indissolubile di Sangue e Suolo, e su una Weltanschauung, visione del Mondo, comuni, che pone il territorio prima dei partiti e delle loro logiche''.  ''Mettendo da parte alcune divergenze del passato - raccontano i tre - di ordine esclusivamente politico, abbiamo deciso, sulla base delle evidenti unità d'intenti e della comune visione del mondo territoriale, rurale, autonomista e tradizionale, di presentarci insieme alle elezioni comunali. Necessità questa dettata dalla eccessiva frammentazione politica che la nostra realtà vive da molti anni, tesa tra modelli vetusti e una "novità" che fatica a nascere compiutamente e a trovare piena espressione''.

 

''La nostra alleanza - proseguono - che nell'accordo abbiamo chiamato "Fronte Autonomista" punta a restituire una casa a tutti i cittadini che si sentano brentegani e trentini prima che esponenti di un partito, quale esso sia, in nome di un territorialismo sano e propositivo che trova nell'autonomia della nostra terra la sua realizzazione più evidente e apprezzabile. Il nostro gruppo sarà un gruppo plurale, lontano tanto dai settarismi politici quanto dalle logiche del notabilato locale che troppo spesso nei piccoli comuni hanno mano libera. Saremo quindi aperti alle differenze e alle sensibilità di aree differenti. Un gruppo, il nostro, pronto a dialogare non solo con i cittadini e con la Giunta Provinciale ma anche con tutti i Comuni confinanti, dal Baldo alla Vallagarina, consapevoli di vivere una realtà locale tra le più importanti dal punto di vista strategico e di confine. Il nostro "Fronte Autonomista" è disposto ad accogliere tutti coloro che ne condivideranno il programma e che saranno disposti a lavorare per quel rilancio e per quel cambiamento che la nostra realtà aspetta da troppo tempo''.

 

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