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| 03 nov 2019 | 13:21

Il presidente del Patt Franco Panizza al Mart, operazione conclusa: il ''cambiamento'' di Bisesti si ferma al ''5 maggio''

Il giovane segretario della Lega e assessore alla cultura dopo i ''niet'' messi anche per iscritto sulla sua pagina internet e i suoi canali social alla fine ha ceduto alle pressioni di Sgarbi. Nel mezzo una trattativa tra il centrodestra e il Partito autonomista (che si sta tenendo aperte tutte le strade) che ha già portato il primo risultato: a Brentonico correranno insieme con anche La Civica

ROVERETO. Operazione compiuta. Il presidente del Partito autonomista trentino tirolese Franco Panizza, da domani diventerà il ''geografo'' di Vittorio Sgarbi al Mart, una sorta di ''segretario particolare'' che dovrà occuparsi di collegare il Museo di arte moderna di Rovereto con il resto del territorio provinciale (e con la sua amministrazione).

 

Insomma alla fine, come cantava Max Pezzali, ''tutto va come deve andare'' e anche se il governo del cambiamento e il giovane assessore alla cultura Mirko Bisesti hanno tentato in tutti i modi di smentire la trattativa in essere con uno dei massimi rappresentanti di un partito almeno fino a pochi mesi fa, rivale, in tutto e per tutto, della Lega (con Panizza addirittura candidato alle politiche solo un anno fa contro De Bertoldi e il centrodestra, perdendo la sfida dell'urna), ''tutto è andato come doveva andare''.

 

Si ricorderanno i messaggi ufficiali di smentita del segretario della Lega, le prese di distanze, sia sui giornali che sui social e addirittura sulla sua pagina Facebook personale con tanto di titolo scritto deciso da lui: ''Panizza non sarà il supersegretario di Sgarbi al Mart'' rispondendo, così, a un articolo dell'Adige che aveva svelato il retroscena. E sotto i commenti anche della capogruppo del partito di maggioranza in Provincia, Mara Dalzocchio che ringraziava il suo segretario per aver chiarito la linea: ''Grazie Mirko per le precisazioni''. Era il 5 maggio e oggi potremmo dire ''Ei fu'', parafrasando Manzoni, e riferendoci al pensiero di Bisesti sulla questione specifica. Le convinzioni del giovane segretario sono morte e sepolte sotto i diktat del vulcanico Sgarbi che, amico di Panizza dai tempi del Senato (nella foto una delle sue visite al Mart in epoca ''pre-cambiamento'': era luglio 2017 e Sgarbi e Panizza erano entrambi senatori, appunto) ha di fatto detto ''o mi date lui o perdete me''.

 

 

 

In mezzo una trattativa politica verso le elezioni comunali del 2020 con l'anima ''panizzana'' del Patt che strizza l'occhio da tempo alla Lega e in forza del mitico principio del ''blockfrei'' (quello che pur di restare in sella ti allei a seconda di come vanno le cose, con chi vince o, leggendola in chiave nobile, che ti allei guardando a chi può darti maggiori garanzie per l'autonomia del territorio) sarebbe pronta a stringere alleanze con i ''sovranisti'' su diversi comuni. E intanto, mentre andava a compimento ''l'operazione Mart'' ecco servita, a Brentonico, la prima alleanza Lega - Patt (con anche La Civica di Gottardi, che infatti al nostro giornale pochi giorni fa ribadiva che ''il Patt alleato del centrodestra alle comunali a Trento e all'opposizione in Provincia? Non sarebbe scandaloso'') per le amministrative del 2020

 

Insomma, ''Dall’Italia all’Egitto, dalla Spagna alla Germania'' (sempre ricordando Manzoni) grandi manovre sono in corso. Panizza la sua vittoria l'ha già portata a casa con il trasferimento, da dipendente provinciale qual è, da Trento a Rovereto. Con buona pace di Bisesti, del nuovo, del cambiamento e di quel 5 maggio che qualcuno ricorda non solo per la morte di Napoleone ma anche per un'altra storia, più recente e molto più terra-terra fatta di lacrime da Fenomeno (il Ronaldo vero, quello neroazzurro) per una vittoria già scritta trasformatasi in clamorosa sconfitta.

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