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''Quello di Acler un pessimo esempio del rapporto che dovrebbe sussistere tra politica e cittadino''

Il ''Polo Civico Levicense'' interviene dopo che è emerso l'audio del candidato sindaco della coalizione di centrodestra che a un imprenditore entrato nella loro lista consigliava di non candidarsi con loro ricordandogli che ha un'attività e che non è detto tutti saranno buoni con lui: ''Nessuna strumentalizzazione da parte nostra. Luca Rinaldi ha ritenuto necessario tutelarsi a fronte di un messaggio che gli ha destato forti preoccupazioni sulla propria attività lavorativa''

Di Luca Pianesi - 15 maggio 2019 - 13:00

LEVICO. ''Quello tenuto dal candidato sindaco Tommaso Acler rappresenta un pessimo esempio del rapporto che dovrebbe sussistere tra politica e cittadino ed è chiaramente contrario al buon senso e all'etica di cui dovrebbe essere dotato chiunque intenda amministrare e porsi al servizio, e si sottolinea al servizio, di una comunità''. Questa la presa di posizione netta e tranciante del ''Polo Civico Levicense'' la civica che sostiene come candidato sindaco per Levico Gianni Beretta nonché lista all'interno della quale si trova l'imprenditore che aveva ricevuto quel messaggio audio via whatsapp dove il candidato sindaco del centrodestra, Acler, lo inviata a far bene i suoi conti prima di candidarsi con una lista a lui avversa ricordandogli il fatto che ha un'attività e che se anche lui è buono gli altri chissà.

 

Una vicenda che è arrivata in procura. Infatti, dopo che una decina di giorni fa, su un quotidiano cartaceo locale è stata pubblicata la notizia dell'esistenza di un ipotetico audio ''al veleno'' fatto da un misterioso candidato sindaco inviato a una persona di una lista a lui opposta, tutto senza nomi e riferimenti concreti, di fatto si è creata la paradossale situazione che l'autore di tale messaggio sarebbe potuto essere uno qualsiasi dei quattro candidati sindaci. La confusione creata è stata tale da spingere Luca Rinaldi, l'imprenditore che aveva ricevuto quel messaggio, a recasi in procura per depositare quell'audio per tutelarsi e per evitare strumentalizzazioni.  

 

A spiegare i fatti poi c'ha pensato il Dolomiti e dopo aver pubblicato la notizia del contenuto dell'audio (QUI ARTICOLO) e la replica di Tommaso Acler (che ha detto che era un messaggio inviato a un amico, Luca Rinaldi appunto, e che si tratterebbe solo di una strumentalizzazione politica QUI ARTICOLO), abbiamo pubblicato anche la reazione che ha avuto il candidato sindaco del centrodestra a trazione leghista che ha postato sulla sua pagina Facebook un'immagine di Gomorra con la frase ''Ricorda le pugnalate più forti arrivano sempre dalla mano che credevi amica''.

 

 

Un'immagine quanto mai poco azzeccata in un momento in cui da candidato sindaco si è al centro di una polemica che ruota attorno a un messaggio di questo tipo. Qualcuno deve averglielo segnalato o lo ha capito da solo e quindi, poco dopo, il post è stato cancellato ma la frittata ormai era fatta. Dei big provinciali nessuno è intervenuto per difendere Acler, nemmeno quel Mirko Bisesti che a Levico è giunto più volte per tenere a battesimo la lista di centrodestra che sostiene Acler sindaco. Dall'altro lato, invece, hanno, poi, preso posizione sia il Pd di Enzo Latino che l'M5S con la candidata alle suppletive Rosa Rizzi (QUI ARTICOLO) per arrivare alla coalizione ''Polo Civico Levicense''.

 

Ecco il loro comunicato integrale

 

"La coalizione Polo Civico Levicense, formata dalle liste Levico Futura, Patto Levicense e Levico e frazioni al centro, esprime piena solidarietà nei confronti di Luca Rinaldi, proprio candidato e, prima ancora, privato cittadino ed imprenditore di Levico Terme che suo malgrado si è trovato al centro di uno spiacevole episodio riportato dalla cronaca giornalistica degli ultimi giorni. Un episodio nel quale Luca Rinaldi ha ritenuto necessario tutelarsi a fronte di un messaggio – i cui contenuti sono ormai noti – che gli ha destato forti preoccupazioni sulla propria attività lavorativa e che è ora al vaglio delle autorità competenti. 

Noi tutti componenti della coalizione Polo Civico Levicense mai abbiamo voluto porre in essere alcuna strumentalizzazione della vicenda, ritenendo prioritario concentrare la nostra attenzione sui temi politici di interesse per i cittadini di Levico Terme e non già su questioni che verranno accertate e valutate nelle opportune sedi. Le notizie riportate dalla stampa, tuttavia, ci impongono di prendere posizione su un modo di fare politica che non ci appartiene ed è quanto di più lontano dai principi fondanti della nostra coalizione. In tale contesto, crediamo ed abbiamo sempre creduto nella forza delle nostre idee. Idee che, con passione, stiamo condividendo con la cittadinanza di Levico Terme e che per certo non contemplano, né mai hanno contemplato, lo screditamento dell’avversario politico. 

Accanto alla vicenda legale, nel cui merito non vogliamo entrare, è però d’uopo segnalare come quello tenuto dal candidato sindaco Tommaso Acler rappresenti un pessimo esempio del rapporto che dovrebbe sussistere tra politica e cittadino (perché Luca Rinaldi, prima ancora che candidato in una lista concorrente, è un cittadino di Levico Terme ed un imprenditore che ha deciso di investire sul territorio), e sia chiaramente contrario al buon senso e all’etica di cui dovrebbe essere dotato chiunque intenda amministrare e porsi al servizio – si sottolinea, al servizio – di una comunità".

 

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