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Fai bene i tuoi conti, hai un'attività. Io sono buono ma chissà gli altri: ecco il ''consiglio'' del candidato sindaco a un avversario

E' successo a Levico in Trentino. Tommaso Acler, che si propone come primo cittadino con la lista di centrodestra, ha mandato un audio registrato a un candidato di una lista opposta. Un audio depositato in procura con un esposto

L'assessore Mirko Bisesti, Tommaso Acler e a destra i presidente della Lega Savoi
Di Luca Pianesi - 11 maggio 2019 - 06:01

LEVICO. Il messaggio è chiaro: fai bene i tuoi conti prima di candidarti con quell'altra lista perché hai un'attività e se anche io sono buono non è detto gli altri lo saranno. L'autore del messaggio? Il candidato sindaco del quotatissimo centrodestra a trazione leghista, Tommaso Acler, da molti dato per vincente in quel di Levico. A chi è destinato questo messaggio? Al candidato di in una lista concorrente, Patto Levicense, una civica slegata dai partiti. E come è stato recapitato questo messaggio? Nel modo più incredibile di tutti: con una nota audio whatsapp lasciando, quindi, impressa la propria voce su una registrazione, senza possibilità di errori nell'interpretazione.     

 

Avete capito bene: un candidato sindaco di un importante comune del Trentino ha pensato bene di lasciare ai posteri questa bella affermazione dal sapore velatamente intimidatorio, su un audio e di inviarlo a una persona che era in odore di candidatura con un'altra lista. Un messaggio lungo una quarantina di secondi (all'interno del quale Acler prima ragionava sulle suo possibilità di vittoria e poi proprio alla luce del fatto che le riteneva lui stesso molto alte ''consigliava'' al contatto di non candidarsi contro di lui). Un messaggio, in questi giorni, consegnato alla procura di Trento e che è diventato oggetto di un esposto perché le sensazioni che trasmette sono tutt'altro che positive. La coalizione guidata da Tommaso Acler si chiama ''Progetto in Comune'' e vede il sostegno di ''Fare per Levico e frazioni'', ''Impegno per Levico'' e la Lega e nelle varie presentazioni sui vari territori ha visto scendere in campo più volte l'assessore all'istruzione Mirko Bisesti e altri big provinciali del partito di maggioranza.

 

Ma questo audio (che abbiamo ascoltato bene) rischia di trasformarsi un boomerang incredibile per Acler. Come può un candidato sindaco mandare un messaggio di questo tipo a un suo concittadino e in più regalarlo ai posteri, inviandolo sotto forma di registrazione audio? Sulla questione ora indagherà chi di dovere per verificare la gravità di queste dichiarazioni provenienti da un ragazzo che si sta proponendo come primo cittadino di una comunità. Ma al di là degli aspetti legali ci sono quelli etici e morali.

 

Acler era già finito al centro di una polemica prima delle scorse elezioni provinciali (quelle del 21 ottobre, era candidato con gli Autonomisti di Kaswalder) e ilDolomiti aveva preso le sue difese visto che le accuse, così come erano state declinate, nei suoi confronti, risultavano essere insensate per come erano state formulate anche se era stata evidente (lui stesso l'aveva ammessa) una negligenza da parte sua (aveva fatto scrivere sul sito del partito professione ''giornalista'' pur non avendo nessun tesserino QUI ARTICOLO).

 

In quel caso era evidente che alle spalle di questo attacco si nascondeva una strumentalizzazione politica di un ''errore'' (anche se da chi si candida a ricoprire ruoli pubblici tanto importanti certe sviste sarebbe meglio non capitassero proprio). Questa volta il gioco, però, è completamente diverso. Non si tratta di un errore bensì di una frase detta e addirittura registrata che palesa un pensiero che dovrebbe essere quanto mai lontano da quello di chi si propone per diventare il primo cittadino di una qualsiasi comunità. Il tutto, tra l'altro, lasciato ai posteri con tanto di registrazione.

 

QUI LA REPLICA

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