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Radio Tetra ai soccorritori, Degasperi: “Nessuno le vuole ma la Pat compra comunque 8000 dispositivi nonostante le criticità emerse”

Lo stesso responsabile del Servizio Antincendi e Protezione civile segnalava (già nel 2018) “problematiche nell’utilizzo degli apparati radio Tetra”, invitando “ad utilizzare i consueti apparati radio di tipo analogico”. Ora con un'interrogazione il consigliere del M5s prova a fare chiarezza sul possibile acquisto di 3000 radio e 5000 cercapersone digitali

Di Tiziano Grottolo - 17 dicembre 2019 - 21:25

TRENTO. Succede che, come di consueto, le tecnologie a disposizione dei soccorritori che operano in Trentino siano oggetto di revisione e ammodernamento con sistemi più avanzati ed efficienti, ma cosa succede quando le “nuove tecnologie” funzionano peggio di quelle già in dotazione?

 

A quanto pare è proprio quello che sta avvenendo, loro malgrado, ai vigili del fuoco e al personale di Trentino Emergenza che stanno ammodernando i loro sistemi di comunicazione, in particolare i vari sistemi radio analogici che dovrebbero essere sostituiti dagli apparati così detti Tetra (Terrestrial Trunked Radio).

 

“Da tempo sono note le criticità del sistema digitale di comunicazione radio Tetra – fa notare il consigliere del Movimento 5 Stelle Filippo Degasperi – già nel 2018, le difficoltà mostrate sul campo, avevano portato il responsabile del Servizio Antincendi e Protezione civile e del Corpo permanente dei Vigili del Fuoco, Ivo Erler, a sollevare dei dubbi sull’efficacia di tali dispositivi”.

 

Infatti, nel documento firmato dal responsabile del Servizio Antincendi e Protezione civile, che trovate pubblicato qui in esclusiva si legge: “Sono state segnalate problematiche nell’utilizzo degli apparati radio Tetra durante le attività operativo interventistiche e in attesa della conclusione delle verifiche in corso, si dispone in via cautelativa e fino a diversa comunicazione che nelle attività inerenti il soccorso tecnico urgente si utilizzino i consueti apparati radio di tipo analogico, in dotazione al Corpo permanente dei Vigili del Fuoco”. Parole che non lasciano spazio ad interpretazioni e che suonano come una bocciatura senza appello. 

 

 

Sempre secondo quanto rilevato da Degasperi le stesse difficoltà riscontrate dai pompieri nell'utilizzo del sistema Tetra sarebbero state rilevate anche da Trentino Emergenza 118, visto che le radio installate fin dal 2012 sui mezzi di soccorso sono rimaste inutilizzate, in tal senso il consigliere pentastellato lamenta anche che una sua interrogazione sia rimasta inevasa (nonostante la scadenza dei termini). “Eppure – denuncia Degasperi – pare che la Pat abbia avviato le procedure per l’acquisto di 3000 radio Tetra e 5000 dispositivi di allertamento digitali (cercapersone) da destinare ai Corpi dei Vigili del Fuoco volontari”.

 

Anche per quanto riguarda i cercapersone sarebbero emerse non poche criticità, anche queste riassunte in un documento portato all’attenzione dei vertici della Pat, secondo quanto riportato ci sarebbe anche un episodio gravissimo infatti durante la tempesta Vaia il non funzionamento di alcuni ripetitori avrebbe reso impossibile le comunicazioni con il resto della rete. “Con i cercapersone Tetra – si legge nell’interrogazione – sarebbe stato impossibile di fatto effettuare l’allertamento dei Corpi serviti da quei ponti radio, la maggior parte dei cercapersone all’interno di immobili non sarebbero stati raggiunti dalla chiamata e, nel caso di tentativo d’allerta in diretta (senza ponte radio) tutti i cercapersone fuori dall’irradiamento del trasmettitore locale non si sarebbero attivati”.

 

Inoltre, la durata della batteria del cercapersone digitale sarebbe di parecchio inferiore a quella del dispositivo analogico oggi impiegato: 48 ore per il primo, 150 ore per il secondo. Anche per quanto riguarda i costi la situazione non migliora visto che il costo di un dispositivo digitale Tetra si aggira attorno agli 800 euro, più del doppio rispetto a uno analogico che si attesta fra i 300 e i 400 euro.  

 

Attualmente la rete radio per le comunicazioni istituzionali e per gli interventi di soccorso pubblico in uso ai Vigili del Fuoco trentini (permanenti e volontari) è la stessa dei colleghi “nazionali”, ciò comporta il collegamento costante e continuo di ogni apparato radio in dotazione ai vigili del fuoco in ogni regione italiana con la sala operativa di competenza territoriale. “Passando a Tetra non ci sarebbe più tale copertura con la conseguenza che i vigili del fuoco trentini rimarrebbero isolati, soprattutto per gli interventi di soccorso pubblico, dalla centrale territorialmente competente” evidenzia Degasperi.

 

Viste le criticità il consigliere del M5s vuole vederci chiaro e per questo chiede conto al presidente della Pat, Maurizio Fugatti, delle criticità fin qui riscontrate per sistemi radio e cercapersone, ma soprattutto chiede conferma dell’intenzione a procedere con l’acquisto delle apparecchiature Tetra.

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