Contenuto sponsorizzato

Salvini e la Lega un anno fa erano per l'indipendenza della Catalogna, ora abbracciano i neofranchisti di Vox (che hanno denunciato i secessionisti)

La contraddizione portata alla luce dall'avversario del Capitano nell'ultima corsa alla segreteria di quella che fino a due anni fa si chiamava Lega Nord, Gianni Fava: ''Con uno così a fianco avrei chiamato i carabinieri. Ne ho sopportate tante ma a tutto c'è un limite

Di Luca Pianesi - 24 settembre 2019 - 13:14

TRENTO. ''Io francamente con uno così di fianco avrei chiamato i carabinieri. Un soggetto illiberale che si richiama al franchismo centralista spagnolo non può essere un interlocutore per chi per anni ha sostenuto le cause basche e catalane. Prima o poi pagheremo queste contraddizioni e quando succederà sarà devastante''. Gianni Fava due anni fa è stato l'avversario di Matteo Salvini per la corsa alla segreteria dell'allora Lega Nord, parlamentare per 12 anni (dal 2006 al 2018) del partito fondato da Umberto Bossi e sostenuto dal ''Senatur'', Maroni e dall'area Indipendentista in quelle primarie del 2017 che si sono concluse con il trionfo del Capitano (per lui l'82% dei voti).

 

Circa un anno fa ha annunciato l'addio alla politica eppure il suo intervento di questa notte su Facebook è stato salutato da molti come un'importante operazione verità. Salvini, infatti, festante, qualche giorno fa, ha postato sui suoi seguitissimi canali la sua foto con il leader di Vox, partito spagnolo neofranchista di ultradestraSantiago Abascal con tanto di scritta ''Felice di aver incontrato ieri a Roma l’amico Santiago Abascal, leader di Vox. Uniti nella difesa della storia, della cultura e dei confini d’Europa. Dopo i fallimenti della sinistra, il 10 novembre gli spagnoli avranno la fortuna di poter votare e far sentire la propria voce, forza!''.

 

Insomma Salvini, che guida un partito che fino a pochi anni fa chiedeva la Secessione, voleva la Padania Libera, più recentemente parlava di Autonomia per alcune regioni italiane (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) e che da sempre, a chiacchiere, solidarizza con il popolo Catalano abbraccia il capo di un movimento ultranazionalista che ha nel suo Dna la riscrittura della Costituzione spagnola per azzerare completamente l'autonomia dei Parlamenti regionali.

 

E se Salvini il 26 marzo 2018 definiva ''inaccettabile l'arresto per motivi politici di un rappresentante del popolo, come accaduto con l'ex presidente catalano Puigdemont'' e molti amministratori leghisti avevano solidarizzato con la causa catalana mettendosi anche una coccarda gialla al petto, Vox si costituiva parte civile nel processo ai dirigenti catalani. A Verona, per esempio, proprio in quei giorni i consiglieri comunali della Lega ribadivano che ''L’autodeterminazione è un diritto di ogni popolo. E un diritto non si processa né si reprime, altrimenti si chiama tirannia''.

 

Pochi mesi prima l'attuale presidente leghista della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e, per esempio, il consigliere provinciale Devid Moranduzzo condividevano post di questo tipo:

 

 

 

 

Insomma prima pieno sostegno alla causa catalana oggi la posizione diventa di sostegno elettorale per Vox le cui idee non potrebbero che essere più antitetiche. Ma il Capitano con il suo sorriso è in grado di passare sopra a tutto e allora eccolo abbracciato anche con Abascal. ''Un vero e proprio abbraccio mortale - scrive Fava - nei confronti di un soggetto illiberale che vorrebbe tutti gli indipendentisti catalani incarcerati. Il contrario di quello che serve per chi sostiene che sia giunta l’ora dell’affermazione dell’Europa dei popoli e la fine degli Stati sovrani. In pratica uno che non può avere nulla a che fare con la Lega Nord. Mi dispiace ma a questa cosa non credo di potermi abituare. Ne ho sopportate tante, ma a tutto c’è un limite''. 

 

Ecco il testo integrale del post di Fava 

 

C’è qualcosa che non quadra. Passi il sovranismo (fino ad un certo punto). Passi la rivolta contro l’Europa matrigna (anche questo fino ad un certo punto). Passi l’apertura alle politiche russe putiniane (con moderazione e senza urtare più di tanto gli americani) passino perfino le invettive contro i grandi capitalisti mondiali (salvo magari incontrarli cordialmente a Cernobbio). Passino quindi tutte le contraddizioni possibili ed immaginabili, ma questa no! Io francamente con uno così di fianco avrei chiamato i carabinieri.

 

Un soggetto illiberale che si richiama al franchismo centralista spagnolo non può essere un interlocutore per chi per anni ha sostenuto le cause basche e catalane. Prima o poi pagheremo queste contraddizioni e quando succederà sarà devastante. Un vero e proprio abbraccio mortale nei confronti di un soggetto illiberale che vorrebbe tutti gli indipendentisti catalani incarcerati. Il contrario di quello che serve per chi sostiene che sia giunta l’ora dell’affermazione dell’Europa dei popoli e la fine degli Stati sovrani. In pratica uno che non può avere nulla a che fare con la Lega Nord. Mi dispiace ma a questa cosa non credo di potermi abituare. Ne ho sopportate tante, ma a tutto c’è un limite.

 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 giugno 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
24 giugno - 16:42
La senatrice ha interessato  i ministeri della Salute, del Lavoro e delle politiche sociali e della Giustizia. La giovane ginecologa di 31 [...]
Cronaca
24 giugno - 14:42
E' successo la scorsa notte e tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere del locale. Fortunatamente l'arrivo del titolare ha fatto scappare [...]
Ricerca e università
24 giugno - 15:37
Per la prima volta i ricercatori hanno usato gli organoidi realizzati in laboratorio, allo scopo di ricreare tessuto cerebrale tumorale in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato