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| 29 nov 2019 | 05:01

Lega in confusione sui catalani: fa mozione dove parla d'indipendenza, vota quella sull'autonomia del Patt e intanto Salvini sta con chi li ha fatti arrestare

Mentre poche settimane fa il leader della Lega abbracciava Santiago Abascal e invitava gli spagnoli a votare Vox (partito che ha denunciato i rappresentanti della Catalogna) Mara Dalzocchio propone una mozione (votata solo dalla maggioranza) di sostegno e si stupisce del fatto che all'unanimità, invece, è stata votata quella del Patt. Tonini: ''Ad un consigliere regionale del Trentino Alto Adige Südtirol non dovrebbe essere necessario spiegare la differenza tra autonomia e indipendenza''

Lega in confusione sui catalani: fa mozione dove parla d'indipendenza

TRENTO. Grande è la confusione sotto il cielo della Lega anche su un tema che un tempo avrebbe visto tutti schierati dalla stessa parte senza se e senza ma: la Catalogna. Ieri, infatti, si è mostrato in tutta la sua evidenza come un partito nato con la secessione nel sangue fatichi a far convivere vecchi principi e valori con la nuova linea ''sovranista'' e nazionalista.

 

In consiglio provinciale, infatti, si è assistito a una situazione paradossale: la capogruppo della Lega Mara Dalzocchio ha proposto un documento di sostegno alla Catalogna, dove addirittura si parla di autodeterminazione dei popoli, ''definibile - si legge nella mozione leghista - come la libertà, da parte di una comunità, «di accedere all’indipendenza come Stato separato oppure di distaccarsi da uno Stato per aggregarsi ad un altro» (Arangio Ruiz cit)'' e si aggiunge che ''si fatica davvero a comprendere la ratio con cui la Corte Suprema Spagnola ha inflitto ai dodici prigionieri politici indipendentisti catalani condanne assai dure, tra i 9 e i 13 anni di carcere, con l’accusa di sedizione, perché indirono il noto referendum dell’ottobre 2017, ed appropriazione indebita''.

 

Dimentica, però, la consigliera Dalzocchio nel suo documento di ricordare chi ha denunciato (tra gli altri) i separatisti catalani: i rappresentanti di Vox partito di ultradestra, nazionalista, neofranchista grande amico proprio della Lega di Mara Dalzocchio. E infatti addirittura il leader leghista Matteo Salvini, qualche settimana, fa aveva postato la foto di lui abbracciato con Santiago Abascal con tanto di scritta ''Felice di aver incontrato ieri a Roma l’amico Santiago Abascal, leader di Vox. Uniti nella difesa della storia, della cultura e dei confini d’Europa. Dopo i fallimenti della sinistra, il 10 novembre gli spagnoli avranno la fortuna di poter votare e far sentire la propria voce, forza!''. Insomma da un lato si chiede di firmare documenti in consiglio provinciale in favore della Catalogna, strizzando l'occhio a concetti forti quali l'indipendenza e chiedendosi come possano essere stati condannati i rappresentanti degli indipendentisti, dall'altro si va a braccetto proprio con chi li ha fatti condannare, li osteggia e li ha denunciati per trama "golpista" chiedendo per il presidente Junqueras una pena di 74 anni.

 

La confusione della Lega è parsa ancora più grande quando i suoi consiglieri hanno votato in massa, oltre alla loro mozione, anche quella del Patt sull'argomento: una mozione chiara e ben definita, in questo caso, ma diversa da quella di Dalzocchio perché chiaramente incentrata sul concetto di Autonomia. La mozione firmata da Rossi, Dallapiccola, Magri impegna la giunta provinciale ad esprimere solidarietà al popolo catalano auspicando che si utilizzi la via del dialogo, rivolgendosi direttamente al governo catalano e a quello statale spagnolo. ''La via giusta è l'autonomia - spiega Ugo Rossi -. La Provincia se ne faccia portavoce presso le istituzioni catalane e il governo spagnolo e porti la solidarietà di tutti noi. Solidarietà in totale contraddizione con le posizioni di vicinanza che la Lega ha espresso al partito nazionalista Vox principale accusatore  e avversario dichiarato delle aspirazioni catalane. Ancora una volta la Lega Salvini da una parte alza la bandiera catalana e dall’altra va a braccetto con chi è nemico della Catalogna''.

 

Dalzocchio, poi, si è detta stupita del fatto che il Pd e le altre minoranze non abbiano votato la sua mozione mentre tutti abbiano votato quella del Patt. La spiegazione per quanto accaduto l'ha data il consigliere del Pd Tonini: ''La consigliera Mara Dalzocchio accusa il Pd di non avere una posizione chiara sulla crisi catalana, perché oggi in Consiglio ha votato sì alla mozione proposta dal Patt e no a quella proposta dalla Lega. Per la verità, tutte le opposizioni si sono regolate come il Pd, mentre la Lega ha votato entrambe le mozioni. Il problema è che le due mozioni erano molto diverse tra loro. È vero che entrambe esprimevano solidarietà alla Catalogna. Ma la mozione Rossi lo faceva in nome dell’autonomia, mentre la mozione Dalzocchio lo faceva in nome dell’indipendenza''.

 

''In Lombardia, in Veneto, in qualunque altra regione italiana - prosegue Tonini - a statuto ordinario, la differenza potrebbe, a torto, apparire una sottigliezza. Ma ad un consigliere regionale del Trentino Alto Adige Südtirol non dovrebbe essere necessario spiegare la differenza tra autonomia e indipendenza. La nostra Regione è un caso di successo ammirato nel mondo perché, grazie a Degasperi e Gruber, passando per Moro e Magnago, fino al recente incontro di Castel Tirolo tra il presidente Mattarella e il suo collega austriaco Van der Bellen, contro la concezione sovranista e centralista dello Stato e contro la via di un indipendentismo separatista inevitabilmente conflittuale, ha sempre scelto, con saggezza e lungimiranza, la “terza via”, la via riformista dell’autonomia speciale. Il Pd, il Patt, le altre minoranze hanno dunque espresso la loro solidarietà col popolo catalano nel nome dell’autonomia. È la Lega che non si sa cosa voglia, posto che ha votato tutte e due le mozioni: quella indipendentista e quella autonomista''. 

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