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Sinistra Italiana: “Per le comunali lavoriamo a un fronte ampio ma non firmiamo cambiali in bianco, serve discontinuità”

La segretaria Renata Attolini e il consigliere de L’Altra Trento a Sinistra Jacopo Zannini hanno le idee chiare: “Per battere la Lega non basta una somma di partiti serve una visione di futuro, bisogna rimettere al centro temi come inclusività, innovazione e ambiente”

Di Tiziano Grottolo - 02 novembre 2019 - 20:45

TRENTO. Nelle scorse settimane 9 forze politiche diverse si sono riunite intorno a un tavolo per iniziare a discutere in merito delle prossime elezioni amministrative, che vedranno il capoluogo assoluto protagonista. Siamo appena all’inizio è vero, ma anche questi incontri non sono da sottovalutare e come si dice "Chi ben comincia è a metà dell'opera".  Così Partito Democratico, Unione per il Trentino, èViva, Verdi, Futura +Europa, Siamo Europei, Partito Socialista Italiano e Sinistra Italiana si sono incontrati per iniziare a parlare di questioni programmatiche e cercare di trovare i primi abboccamenti in vista delle comunali 2020.

 

“Al tavolo ci siamo anche noi – ha confermato Renata Attolini segretaria di Sinistra italiana – ma la cosa non era certo un segreto, abbiamo iniziato a mettere sul tavolo alcune idee per una visione della città”.

 

Ovviamente a questi incontri si è parlato anche di quale profilo dovrebbe avere il futuro sindaco, o perché no la futura sindaca, visto che da quanto trapela la maggior parte delle forze sarebbe propensa per una donna, anche se in realtà specifica Attolini: “Da parte nostra, in questo senso, non c’è nessuna preclusione, l’importante è che questa persona abbia maturato competenze sia nel settore amministrativo che in quello politico, riconoscibile a livello territoriale purché esterna ai vertici di partito”.

 

 

Jacopo Zannini, che attualmente siede in consiglio comunale dopo aver preso il posto di Antonia Romano de L’Altra Trento a Sinistra, aggiunge: “Non siamo qui per fare casting, quello che posso dire è che serve una ventata di aria fresca, per questo puntiamo su una figura esterna alla giunta, anche se non sediamo al tavolo per porre veti”.

 

A questi incontri non si è parlato né di coalizione né di liste, ci si trova infatti ancora in una fase interlocutoria dove tutti cercano di non scoprire troppo le proprie carte, comunque l’idea che sembra andare per la maggiore è quella di una coalizione ampia “ma non firmiamo cambiali in bianco, serve discontinuità, a partire dalla questione dell’abitare, passando per un welfare inclusivo e la solidarietà che deve tornare al centro del nostro agire”.

 

Sinistra Italiana sottolinea che questo non vuole essere un ultimatum ma “se non saranno soddisfate certe condizioni non parteciperemo”. D’altra parte se da un lato si lavora per una coalizione ampia dall’altro il “tutti contro Salvini” non convince:Non basta una sommatoria di partiti, per battere la Lega serve una visione di futuro a fare la differenza saranno le idee la visione di città che vogliamo”.

 

Le recenti regionali in Umbria lo hanno dimostrato, così come le suppletive per il parlamento, ricorda Attolini, che effettivamente hanno visto le forze di Centrosinistra sonoramente sconfitte dal Centrodestra. In quell’occasione a pesare ci fu anche l’assenza del Patt, che in vista delle possibili alleanze per le prossime comunali si sta comportando in maniera quantomeno ondivaga: “Per me è una cosa incomprensibile – dice Attolini – fermo restando che sia un loro diritto scegliere la strategia politica che più ritengono opportuna, destra e sinistra però non sono la stessa cosa e le politiche della futura giunta saranno ben diverse”.

 

La parola più ricorrente è discontinuità, infatti pur riconoscendo il lavoro svolto dal sindaco Andreatta, Zannini sottolinea la frammentazione della Giunta: “Bisogna mettere in moto energie nuove, coinvolgere quanti si sono sentiti esclusi dalle politiche comunali e recuperare l’elettorato di sinistra rifugiatosi nell’astensione”.

 

Per raggiungere questi obiettivi Sinistra Italiana chiede un cambio di passo su temi quali gli affitti “si deve fermare la speculazione e proteggere le fasce più deboli” e l’università “sembra che in molti a Trento non si siano accorti che questa è una città universitaria, servono strutture migliori e una piano per una mobilità green”.

 

Proprio per questo Attolini e Zannini si immaginino una coalizione all’altezza, in grado di puntare forte su temi come inclusività, innovazione e ambiente: “Non vogliamo buttare il bambino e l’acqua sporca – conclude Zannini – siamo disponibili ad arrivare a un compromesso ma ciò non significa che accetteremo qualsiasi proposta". A quanto pare dunque, Sinistra Italiana c'è ma solo a determinate condizioni, altrimenti non si esclude che possa rivolgersi altrove ragionando anche su altri progetti. 

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