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Comunali a Trento, il Patt c'è e chiama al tavolo chi ha governato la città: "Serriamo i ranghi. Basta con i dissidi creiamo un nuovo progetto"

Discontinuità con il passato e un nuovo progetto. Sul dibattito per le comunali a Trento interviene il capogruppo del Patt, Alberto Pattini: "Tutti facciano un passo indietro,  chi ha governato la città e ne è innamorato, assieme a forze nuove come #InMovimento, si sieda attorno ad un tavolo per costruire qualcosa di nuovo e diverso”

Di G.Fin - 29 dicembre 2019 - 11:41

TRENTO. “Mettiamoci attorno ad un tavolo con tutte le forze politiche che hanno governato questa città. Lasciamo fuori dalla porta i dissidi e i personalismi. Facciamolo per amore verso Trento e i suoi cittadini, per costruire un soggetto nuovo capace di rispondere alle nuove esigenze della comunità”. Sono parole importanti quelle del capogruppo in consiglio comunale del Patt, Alberto Pattini. Parole che ricalcano il suo intervento che è stato fatto il 13 dicembre in consiglio comunale e che sul fatto di dare un taglio con il passato per creare un nuovo soggetto, ricalcano anche la linea dettata dal segretario del partito Simone Marchiori.

 

Alberto Pattini è all'interno della giunta delle Stelle Alpine ma è anche uno dei componenti della cabina di regia a cui fanno parte, oltre a lui, anche il segretario politico Marchiori, il presidente della circoscrizione di Sardagna, Alberto Pedrotti assieme ai vicepresidenti delle circoscrizioni di San Giuseppe e Mattarello. Un organo creato ad hoc per incontrare le varie forze politiche e vagliare le affinità programmatiche che ci sono.

 

“Per la nostra città – ha spiegato Pattini – serve un nuovo futuro in discontinuità con il passato e per costruirlo serve un soggetto diverso per dare a Trento una alternativa ulteriormente significativa a livello nazionale ed europeo. Questo modo di pensare differenzia chiaramente le forze politiche autonomiste da quelle nazionaliste”. Un punto, quest'ultimo, sul quale il capogruppo in consiglio comunale del Patt si è soffermato ribadendo come “la giunta del patito abbia tracciato una linea chiara che è quella di evitare alleanze con i populismi e i sovranismi”.

 

Un messaggio chiaro nelle confusione delle dichiarazioni a cui si è assistito nelle ultime settimane e che rafforza l'impegno anche del segretario Marchiori di costruire qualcosa di nuovo e territoriale.

 

“Chi ama questa città e questa comunità – ha affermato Pattini – non può avere paura del nuovo. Trento è sempre stato un laboratorio politico importante basta pensare alla Margherita esportata poi a livello nazionale. Si deve costruire con le persone e con i progetti”.

 

Per il Patt il percorso fatto negli ultimi vent'anni dal centrosinistra autonomista si è concluso. Da un lato ci sono stati i personalismi a contribuire alla sua fine ma dall'altro non si possono dimenticare gli indici di buon governo che sono stati portati avanti. “Oggi – spiega Alberto Pattini - stiamo vivendo ancora di riflesso dei provvedimenti fatti dalla giunta di Ugo Rossi che è stata tanto denigrata. Questo dimostra sia la bontà delle azioni messe in campo che la necessità di non abbandonarci a forze sovraniste che oggi governano la nostra provincia”.

 

Ed è qui che arriva il messaggio del capogruppo del Patt, Pattini: ''Siamo ormai giunti ad un momento molto importante per le alleanze future. Dobbiamo tutti serrare i ranghi. Finire di litigare a distanza e distruggere usando i personalismi. Tutti facciano un passo indietro, mettiamo da parte i problemi e chi ha governato la città e ne è innamorato, assieme a forze nuove come #Inmovimento, si sieda attorno ad un tavolo per costruire assieme qualcosa di nuovo e diverso”.

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