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Turismo, l'assessore Failoni: ''Avanti tutta per Riva Fiere, polo unico in provincia. Trento? Nessuno è venuto a parlarmi''

Via libera dell'assessore Roberto Failoni all'ampliamento del quartiere fieristico di Riva del Garda: "Abbiamo dato mandato a Patrimonio del Trentino per chiudere la parte burocratica e partire definitivamente". Grandi impianti: "Trento-Bondone? ragioniamo, ma il Comune non si è fatto sentire. Rovereto-Folgaria: altre priorità ma se ne può parlare"

Di Luca Andreazza - 10 gennaio 2019 - 05:01

TRENTOE' Riva del Garda il centro strategico del comparto fiere e congressi. Se dopo quasi dieci anni di attesa la scorsa legislatura è riuscita a impegnarsi, in extremis, per riqualificare e rilanciare il quartiere in riva al lago, arriva la conferma sullo status di primo piano nel settore dall'assessore Roberto Failoni che negli scorsi giorni è riuscito a sbloccare definitivamente la matassa: "Abbiamo dato mandato a Patrimonio del Trentino per chiudere la parte burocratica e partire definitivamente".

 

Il via libera della Provincia targata centrosinistra per riqualificare e ampliare le aree del quartiere fieristico di Riva del Garda trova il semaforo verde della Giunta attuale a scandire la road map e arrivare pronti, in linea teorica e salvo ricorsi per le aggiudicazioni, nel 2023: un piano che prevede un nuovo padiglione, un palasport e parcheggi per un investimento da 73 milioni, circa la metà a carico di Riva del Garda Fierecongressi che vuole diventare sempre più grande (Qui articolo), anche attraverso una ricapitalizzazione e il sostegno di privati e stakeholder.

 

Il polo fieristico rivano amplierà in maniera consistente la superficie espositiva - tra i 12 e i 15 mila metri quadrati - che vanno ad aggiungersi ai 32 mila esistenti. La società Riva del Garda Fierecongressi finanzierà con 30 milioni di euro l’ampliamento a nord, verso l’ex area artigianale.

 

La Provincia investirà, invece, i primi 15 milioni di euro nell’ampliamento dell’area ad ovest dell’attuale comparto fieristico ed altri 28 milioni di euro nel Palazzo dei Congressi, dove sarà ampliato e riqualificato il Centro Congressi e dove sarà realizzato anche il nuovo teatro di Riva del Garda.

 

Già la mozione di Walter Kaswalder, approvata all'unanimità in Provincia nella scorsa legislatura, lasciava pochi dubbi. Un'indicazione netta: l'amministrazione riconosce a Riva del Garda la leadership nel settore per potenzialitàesperienza caratteristiche per stare sul mercato a livello internazionale: le risorse si concentrano quindi sul lago e la realtà rivana deve assumere il ruolo di polo unico (Qui articolo).

 

Un concetto ribadito oggi: "Fiere e polo espositivo? Riva del Garda - prosegue l'assessore - è l'unico luogo dove investire risorse in questo senso. E' stata una scommessa vinta e si deve andare avanti per puntare ancora più in alto per sviluppare ulteriori eventi e manifestazioni. Solo questa società riesce a essere competitiva a livello internazionale, già forte su mercati quali Cina e India: flussi che il turismo Trentino deve saper intercettare". 

 

E Trento? Il nuovo polo espositivo nel capoluogo dovrebbe sorgere all'area ex Italcementi per un costo stimato intorno ai 3,6 milioni di euro. Un'operazione che coinvolge anche l'Università per quegli accordi che hanno portato alla cessione, attraverso Trento Fiere, dell'edificio all'Ateneo in cambio della permuta sul piazzale di Sanseverino, che dovrebbe essere ceduto al Comune per altre partite immobiliari di interesse di Patrimonio.

 

L'Università nei mesi scorsi ha fatto il rogito, mentre l'investimento per la "nuova Trento Fiere" da 6 mila metri quadri dovrebbe essere a carico di Patrimonio del Trentino, che poi dovrebbe rientrare attraverso un contratto di locazione pagato con le azioni che il Comune di Trento detiene in Trento Fiere. Una materia che però sembra essersi inceppata, un progetto che vive di fiammante da due anni e, per ora, apparentemente uscito dall'agenda di Palazzo Thun. Il Comune aspetta risposte da piazza Dante, la Provincia però sembra sapere poco o nulla. 

 

"Invito l'assessore Roberto Stanchina a discutere di questa tematica. Non sono in grado di dare risposte - evidenzia Failoni - ma il polo principale è e sarà nella Busa. Si deve capire cosa si intende per polo espositivo nel capoluogo e non ho ancora visto il progetto. Se qualcuno viene a parlarmi, sono disponibile ad approfondire tutto". 

 

Un altro tema è quello dei grandi impianti. La funivia Trento-Bondone è un argomento ormai storico, spesso da campagna elettorale. Un progetto rilanciato da Patt e molto caro al consigliere delegato Dario Maestranzi. "La Provincia - dice l'assessore - ragiona su questa opera, ma non abbiamo ancora incontrato l'amministrazione comunale del capoluogo, che comunque non ci ha ancora chiesto nulla. Invito a prendere un appuntamento, lavoro 16 ore al giorno, sono disponibile e nel giro di due settimane accolgo tutti".

 

Funivia Rovereto-Folgaria? "Ho appreso dalla stampa di questa ipotesi - conclude Failoni - le priorità sono altre perché abbiamo già sul tavolo diverse opere in stato avanzato e alle quali teniamo molto. Nulla vieta comunque di intavolare un ragionamento tra Provincia e Comuni di Rovereto e Folgaria per trovare una soluzione e capire se si può andare avanti".

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