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Variazione bilancio, ancora un mistero le risorse da Roma per il maltempo. Revocato lo stop alla spesa per i Comuni

Cominciato in Prima Commissione l'esame sul ddl Fugatti per la variazione del bilancio provinciale 2019-2021. E' emerso che per i danni da maltempo ad oggi sono arrivati 2,5 milioni di euro e il presidente ha aggiunto che resto cauto, non sono in grado di dire cosa verrà riconosciuto al Trentino''. Intanto però le risorse devono essere reperite. Ecco come

Di L.P. - 15 gennaio 2019 - 20:28

TRENTO. Danni stimati sui 300 milioni di euro risorse messe a disposizione dal Governo Lega-5 Stelle ancora avvolte nel mistero. E' cominciato l'esame del ddl proposto dal presidente Fugatti sulla variazione del bilancio provinciale 2019-2021 ad opera della Prima Commissione e quel che è emerso con maggiore chiarezza è che al momento sono arrivati due milioni e mezzo (con un'ordinanza della protezione civile del dicembre scorso) e nel doman non c'è certezza. "Io resto cauto e non sono in grado di dire cosa verrà riconosciuto al Trentino – ha detto Fugatti durante il confronto con gli altri consiglieri della commissione – ma per quanto ci riguarda faremo in modo che venga riconosciuto il più possibile". 

 

Al riguardo Fugatti ha ricordato che ad oggi il governo nazionale ha assegnato alla Pat, per i primi interventi urgenti previsti a causa di quest'emergenza, 2,5 milioni di euro su un totale di 53,5 milioni di euro. Nel contempo con un'ordinanza del 15 novembre scorso il governo ha attivato una ricognizione per la stima dei danni e degli interventi più urgenti, per definire le ulteriori risorse finanziarie necessarie sempre nella prima fase della calamità.

 

A questo proposito, ha aggiunto Fugatti, con il decreto legge in materia fiscale nazionale, convertito con la legge 136 del 17 dicembre 2018, sono stati previsti specifici finanziamenti per far fronte alle esigenze derivanti dagli eventi calamitosi di fine ottobre per 474,6 milioni di euro nel 2019 e per 50 milioni nel 2020, mentre (con la 2. 15/01/2019 15/01/2019 3. legge di bilancio dello Stato per il 2019) sono stati autorizzati 800 milioni nel 2019 e altri 900 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per interventi di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico e per interventi sulle strutture e infrastrutture. 

 

Sul tema è intervenuto anche il dirigente generale Nicoletti che ha spiegato che l’articolo che fa riferimento ai 12 territori colpiti dalla calamità è riferito esplicitamente anche al Trentino. Le risorse quindi arriveranno, anche se manca la certezza del quantum sul riparto e per ora non si può quindi indicare nelle entrate di questo provvedimento.

 

Insomma ad oggi la questione maltempo resta piuttosto nebulosa e quindi da un lato c'è da ''fare da soli'' e da mettere la pezza anche per le mancate entrate che la Provincia di Trento avrà a disposizione per la flat tax per le imprese di piccole dimensioni (aliquota al 15% per i soggetti con ricavi fino a 65 mila euro e al 20% per i soggetti con ricavi tra 65 e 100 mila euro), in sostituzione di Irpef, Ires, Iva e Irap e alla tassazione ad aliquota fissa al 15% sugli utili investiti in beni strumentali e assunzioni di personale. 

 

Con la variazione di bilancio – ha aggiunto Fugatti – sono state anche accantonate le risorse da utilizzare per i primissimi interventi del nuovo governo provinciale. Quanto al "dove" sono state recuperate le risorse per far fronte a queste necessità, il governatore ha poi indicato, nell'ordine: le somme accantonate dal precedente governo provinciale per il programma della nuova Giunta; la riprogrammazione delle spese sugli esercizi successivi al triennio 2019-2021 in relazione alla tempistica di realizzazione degli interventi (circa 33 milioni di euro che riguardano in particolare il Not e il trasporto pubblico); la revisione delle modalità di finanziamento di alcune opere ora in parte previste con il ricorso al debito (circa 60 milioni di euro afferenti all'ospedale di Cavalese e istituti scolastici, anche nell'ambito del Progetto Meccatronica); la riduzione delle risorse che risultavano autorizzate in eccesso (14,8 milioni, dei quali 11,5 attinenti al minore contributo a titolo di prezzo previsto dal bando del Not, che da 160 milioni di euro è stato ridotto a 148,5 milioni, in adeguamento alle regole Eurostat); e in parte la riduzione di stanziamenti relativi ad interventi non urgenti.

 

Fugatti ha anche evidenziato come, sia per i danni che hanno interessato i cittadini (circa 27 milioni di euro) e le imprese (circa 29 milioni di euro a cui si aggiungono gli oneri per il mancato reddito) che per quelli che hanno interessato i Comuni (circa 52 milioni di euro, dei quali 27 per somme urgenze e 25 per danni alle strutture e alle infrastrutture) la copertura è stata garantita anche sugli esercizi successivi al 2021, attraverso l'autorizzazione di contributi in annualità. Questo perché le risorse vengono messe a disposizione anticipatamente, nel primo caso dal sistema finanziario locale con il quale è stato sottoscritto un apposito protocollo d'intesa, nel secondo caso da Cassa del Trentino attraverso finanziamenti Bei.

 

Il presidente ha sottolineato che questa variazione di bilancio, attuata in via d'urgenza, ha un carattere di temporaneità perché sarà l'assestamento di bilancio, che verrà approvato dopo la chiusura del rendiconto 2018, a definire compiutamente la manovra 2019-2021. Nell'assestamento si potrà tenere conto anche delle risorse che verranno messe a disposizione dallo Stato per fronteggiare i danni provocati dalle calamità di fine ottobre.

 

Fugatti, poi, nel rispondere a Rossi che aveva ribadito le sue perplessità rispetto alla scelta, per reperire le risorse necessarie, di sospendere i progetti di opere pubbliche e investimenti importanti come quelli per l'edilizia scolastica (20 milioni di euro) e i Comuni ha chiarito di aver revocato il 21 dicembre scorso la sospensione.

 

Inoltre il Presidente ha specificato anche che si andrà a sostenere una spesa di 50.000 euro all'anno nel 2019, 2020 e 2021 "per garantire un'adeguata copertura assicurativa ai corpi comunali dei vigili del fuoco volontari, alle unioni distrettuali e alla federazione per lo svolgimento delle rispettive attività istituzionali, compresa l'utilizzazione delle attrezzature di servizio". La Pat potrà concedere contributi fino al 100 per cento della spesa ammessa alla Federazione provinciale dei corpi dei vigili del fuoco volontari, per la stipula di polizze assicurative a favore dei volontari appartenenti a queste organizzazioni, per danni arrecati in occasione delle attività da loro svolte, anche di propria iniziativa, nell'esercizio dei loro compiti.

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