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Via libera al corteo di Fridays for Future, gli organizzatori esultano: “La questura tornata sui suoi passi anche grazie a chi ci ha sostenuto”

Nel pomeriggio è arrivata la nota ufficiale della questura per smentire il fatto che la manifestazione fosse stata vietata o avesse subito variazioni di percorso. Garramone afferma: “Solo un equivoco, da parte nostra nessun decreto formale” dopodiché precisa: “Questo evento ci riguarda tutti da vicino”

Di Tiziano Grottolo - 25 settembre 2019 - 17:24

TRENTO. Si è creato un piccolo giallo per quanto riguarda la terza Marcia Globale Per il Clima prevista per il prossimo venerdì 27 settembre: infatti questa mattina gli attivisti di Fridays for Future hanno denunciato il fatto che la questura avrebbe vietato il passaggio del corteo per le vie del centro cittadino (QUI articolo). 

 

“Abbiamo provato a discuterne – spiegavano solo poche ore fa gli organizzatori del corteo – ma la questura è rimasta ferma sulle sue posizioni affermando che per non meglio precisati motivi di ordine pubblico ci sarebbe stato vietato l’ingresso in centro”.

 

Poco fa però, da Viale Verona, è arrivato un comunicato ufficiale che dà una versione diversa rispetto quella fornita dagli studenti: “Il questore Garramone smentisce categoricamente la notizia, priva di ogni fondamento garantendo l’effettuazione della manifestazione, così come da preavviso degli organizzatori, e adottando ogni misura atta a garantire la assoluta regolarità e tranquillità della manifestazione stessa”. 

 

Per cercare di fare un po’ di chiarezza abbiamo raggiunto telefonicamente il questore di Trento Giuseppe Garramone: “Come avviene ogni qual volta che qualcuno indice una manifestazione la questura incontra gli organizzatori per trovare l’approccio migliore da adottare in ogni situazione e garantire che i cortei si svolgano senza incidenti".

 

Come ammesso dallo stesso questore ad alcune manifestazioni viene effettivamente precluso l’ingresso in centro storico, ma non sarebbe questo il caso. “Da parte nostra – continua Garramone – abbiamo preso atto di ciò che ci è stato comunicato e riscontrando che la manifestazione non ha carattere di protesta, contro qualcosa o qualcuno, abbiamo deciso di non adottare nessun provvedimento”. Anzi è proprio Garramone a sottolineare come questa manifestazione coinvolga tutti da vicino: “Riguarda tutta l’umanità”.

 

Tutt’al più secondo il questore alla base dell’incomprensione ci sarebbe stato un equivoco: “Se avessimo voluto vietare la manifestazione o variarne il percorso avremmo adottato un decreto che sarebbe stato notificato agli organizzatori, ma non avendo preso provvedimenti la faccenda, per noi, finiva lì”.

 

C’è di più Garramone riferisce che proprio in questo momento funzionari della questura stanno cercando di contattare gli organizzatori per poter avere una loro collaborazione in modo da garantire che la manifestazione si svolga regolarmente.

 

Gli studenti però rimangono fermi sulle loro posizioni: “L’ingresso nel centro storico di Trento – sottolineano – è da tempo vietato ai cortei: per le marce antirazziste, per i cortei contro Salvini, e adesso anche per noi. Il salotto cittadino è chiuso, la vetrina sempre pulita e ordinata, le proteste non sono ammesse”, il commento caustico.

 

“Apprendiamo però che il questore, improvvisamente, ‘smentisce categoricamente la notizia di questa mattina’ relativa al divieto imposto a Fridays For Future Trento di manifestare per le vie del centro storico, il ‘no’ categorico ripetutoci più volte durante l’incontro con la questura si è però improvvisamente trasformato in un sì”, evidenziano gli studenti che proprio non ci stanno a passare per degli sprovveduti.

 

“Evidentemente – chiosano – dopo il nostro comunicato di questa mattina e grazie al sostegno mostratoci da tantissime persone, Garramone è tornato sui propri passi, concedendoci il centro”.

 

Quindi nessuna “fake news” come strombazzato dai soliti noti (noti anche per le loro fake news) ansiosi di dover rincorrere e provare a smentire questa a altre testate giornalistiche (la notizia infatti era stata ripresa da tutti gli organi di informazione).

 

La notizia dell’impossibilità di attraversare le vie del centro, in poco tempo ha fatto il giro dei social, scatenando le reazioni del mondo politico: “Il direttivo di Futura Partecipazione e solidarietà chiede a tutte le istituzioni di sostenere lo sciopero globale del Movimento Fridays for future, così come ha fatto il Ministero dell’Istruzione che ha incoraggiato gli studenti a manifestare”.

 

Poi rivolgendosi direttamente agli studenti: “La nostra associazione contiene nel suo nome stesso, come la vostra, l'idea di futuro, vogliamo quindi esplicitarvi la nostra simpatia, il nostro entusiasmo per quello che state facendo e dirvi che siamo al vostro fianco e lottiamo con voi per salvare il pianeta”.

 

Via libera dunque alla manifestazione prevista per venerdì 27, ritrovo alle 9 in via Verdi, davanti alla facoltà di sociologia: “Già due volte Trento si è resa crogiolo di tutti coloro che credono in un modo diverso di vivere e produrre – rivendicato gli studenti – siamo tanti, siamo giovani, siamo forti: cambiamo tutto, prima che sia il cambiamento climatico a farlo”.

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