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Trento
20 ottobre | 17:09

''Sono stata fraintesa, il Giro d'Italia è un grande evento: dubbio sul traguardo alle Viote, un'area fragile'', Coppola sulle critiche per l'arrivo di tappa sul Bondone

La puntualizzazione di Lucia Coppola: "Il Giro d’Italia ha al seguito anche una corposa organizzazione logistica, di mezzi meccanici, di strutture per l’arrivo, per gli ospiti e la stampa, può costituire per le Viote un elemento di impatto ambientale significativo". Ma il traguardo a Vason cambierebbe poco o nulla

TRENTO. "E' sorto un fraintendimento". Queste le parole di Lucia Coppola, consigliera provinciale in quota Europa Verde. "Sono estremamente felice dal fatto che il Giro d'Italia, evento di grande significanza sportiva, turistica e culturale, si tenga nella magnifica cornice della nostra preziosa montagna. Il mio unico dubbio era sulla scelta dell'arrivo di tappa alle Viote, un'area di grande valenza naturalistica".

 

Negli scorsi giorni la consigliera provinciale di Europa Verde è intervenuta sull'opportunità di posizionare il traguardo della tappa Sabbio Chiese-Monte Bondone alle Viote perché una "zona delicata e fragile dal punto di vista ambientale'' (Qui articolo). Una dichiarazione che non era piaciuta ai giovani dei Verdi: "Uscita esagerata e sproporzionata che ci allontana dalle persone'', ha spiegato il portavoce regionale Matteo Furlani (Qui articolo).

 

"Rispettiamo le sensibilità di Coppola e della Lipu - ha commentato a Il Dolomiti il sindaco di Trento, Franco Ianeselli - ma crediamo che sia un evento pienamente sostenibile e un'opportunità straordinaria per far conoscere il Monte Bondone. La montagna va preservata e salvaguardata ma deve essere vissuta con intelligenza e rispetto" (Qui articolo).

 

Sono due le tappe trentine ufficializzate all'interno dell'edizione numero 106 della corsa rosa: la frazione Sabbio Chiese – Monte Bondone e per la diciassettesima tappa Pergine Valsugana – Caorle (Qui articolo). Un'interrogazione di Coppola che ha creato una discussione e sulla quale la consigliera verde interviene per puntualizzare la sua posizione. 

 

"Sarà sicuramente un evento di grande valenza mediatica e turistica - prosegue Coppola - che richiamerà molti appassionati sportivi e non. Il passaggio del Giro sul monte Bondone, e sto citando la mia interrogazione, è certamente anche un modo per far conoscere meglio la montagna della città, tanto amata dagli abitanti di Trento e non solo".

 

Il dubbio resta sul traguardo. "Credo legittimo e non offensivo per nessuno. Un’area di grande valenza naturalistica, caratterizzata da un ecosistema fragile e delicato. Una riserva naturale (biotopo e torbiera) che per la sua originalità, bellezza e ricchezza di opportunità costituisce un unicum della nostra provincia. Nella mia interrogazione sottolineavo che il Giro d’Italia, che ha al seguito anche una corposa organizzazione logistica, di mezzi meccanici, di strutture per l’arrivo, per gli ospiti e la stampa, poteva costituire per le Viote un elemento di impatto ambientale significativo. Lungi da me contestare in alcun modo la bellissima scelta del Monte Bondone, mi sono limitata a chiedere se non fosse più opportuno spostare l’arrivo della tappa a Vason, zona certamente più antropizzata, più adeguata a livello di strutture e certamente con minore impatto dal punto di vista ambientale".

 

L'infrastrutturazione a Vason consente di gestire meglio determinati aspetti organizzativi ma logisticamente e per gli spazi presenti in quota non appare comunque la scelta più idonea, fermo restando che con il percorso che transita dal versante Aldeno-Garniga Terme il passaggio alle Viote è comunque obbligato e quindi un eventuale spostamento cambierebbe probabilmente poco o nulla. La pressione in quella giornata sarà inevitabile, probabilmente anche con frazione da Sardagna o da Sopramonte.

 

A ogni modo la consigliera di Europa Verde si mostra più entusiasta per il passaggio del Giro d'Italia. "Spiace molto essere stata fraintesa per quella che era una semplice considerazione di buon senso, ma che certamente non mette in discussione l’evento della corsa rosa, evento da me sempre seguito anche con le mie classi quando, da insegnante, in varie zone del Trentino, vi accompagnavo i miei alunni. Desidero rassicurare tutti i ciclisti e appassionati del Giro d’Italia sulla mia piena condivisione del passaggio della gara sul Monte Bondone, che se possibile seguirò anche personalmente, nella speranza che la mia interrogazione venga compresa nelle sue intenzioni", conclude Coppola.

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