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Ambiente, sviluppo e mobilità. Onda Civica e Futuro/Zukunft assieme per presentare le liste. "Auspichiamo più sinergia fra Trento e Bolzano"

Ambiente, sviluppo, mobilità e valorizzazione del territorio sono i principali punti su cui si sono concentrati i due candidati sindaco per Bolzano Davide Costa (Futuro Bolzano/Zukunft Bozen) e per Trento Filippo Degasperi (Onda Civica Trentino), riuniti in Piazza Dante per lanciare le proprie liste

Di Rebecca Franzin - 16 luglio 2020 - 17:46

TRENTO. “E’ la prima volta che c’è l’intenzione di costruire un’esperienza sinergica fra Trento e Bolzano, che pure vivono condizioni ed opportunità simili” ha esordito il candidato sindaco Filippo Degasperi alla presentazione delle due liste civiche, Onda Civica Trentino e Futuro Bolzano/Zunkuft Bozen di Davide Costa. “Voi ci potete dare la storia e la cultura, noi la prospettiva europea e multietnica”, ha detto l’imprenditrice Ada Pipitone di Futuro Bolzano. 

 

Secondo i candidati sindaco, le due città dovrebbero fare delle loro differenze una forza e sfruttare le rispettive eccellenze e debolezze per migliorare il Trentino Alto-Adige. “Ci sono temi che per il bene dei cittadini sarebbe meglio trattare a livello regionale, invece di concentrarci sul nostro orticello”, ha detto De Gasperi. “Dalle nostre differenze possiamo trarre il meglio e crescere anche rispetto al resto d’Italia”, gli ha fatto eco il candidato sindaco di Bolzano Davide Costa.  

 

I progetti dei due partiti si concentrano su ambiente, sviluppo, mobilità e valorizzazione del territorio, anche del turismo di città. Costa si è dimostrato intenzionato a mettere a punto dei progetti a lungo termine. “Noi non siamo qui per la sedia ma per creare progetti di lunga durata, che rispondano alle esigenze dei cittadini”. 

 

Il candidato De Gasperi ha presentato i suoi progetti per il Monte Bondone: “Tutti, me incluso, pensano alla costruzione del mezzo per arrivarci ma non riflettiamo abbastanza sulle attività da proporre in loco”. Ha sottolineato il ruolo centrale della cittadinanza. “Il Bondone potrà vivere solo se i trentini continueranno ad andarci, non è solo con la presenza di turisti extra regionali che possiamo sperare di valorizzare il territorio”. Maggiori servizi quindi per chi ha scelto il Bondone come residenza; creazione di nuovi percorsi  per lo sci d’alpinismo e spazi per gli appassionati del turismo itinerante; lavoro sinergico con le realtà circostanti, dirottando per esempio i  ciclisti dell’Alto Garda verso il Bondone: “E' necessario pensare il Monte come inserito in un gruppo montuoso, non solo come una montagna a sé stante”.

 

Anche Costa, da par suo, crede nella maggiore inclusione della cittadinanza, “in quanto prima finanziatrice della opere pubbliche dev’essere coinvolta, come è stato fatto con il Referendum per la costruzione del tram”.

 

Soprattutto, De Gasperi è intenzionato a ridare vita agli immobili pubblici abbandonati, come per esempio l’Hotel Panorama, l’ex ostello o il centro di igiene mentale, presenti non solo a Trento città ma anche nelle periferie. “Gli spazi non mancano ma vanno riattivati. Le associazioni sportive, educative e i centri culturali soffrono tutti di mancanza di spazi che dovrebbero essere messi a disposizione dal Comune, volendo anche gratuitamente, invece di rimanere inutilizzati”. Ha sottolineato anche che alcuni di questi potrebbero essere ristrutturati ed utilizzati anche dall’Università di Trento, sia per riprendere la mobilità in presenza il prossimo semestre che per costruire studentati.

 

Costa si è rivelato preoccupato per la permanenza dei giovani a Bolzano: “Le nostre città sono sempre più vecchie, i minorenni a Bolzano sono il 17% della popolazione. Mancano le infrastrutture per far far vivere e lavorare gli studenti, soprattutto nel post laurea”. Per il post Coronavirus, invece, ha evidenziato la necessità di ripartire con una mentalità diversa, che sostenga i giovani, gli anziani e le categorie sensibili come i diversamente abili.  

 

Per realizzare progetti in sinergia dobbiamo chiedere più risorse all’amministrazione provinciale”, ha aggiunto Costa. “Su alcune questioni il Comune viene sopraffatto dalla Provincia - ha ribadito invece De Gasperi - su altre ancora è rimasto inerte. Bisogna scrollarsi di dosso questa posizione remissiva”. 

 

 

 

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