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Ampliamento dello stabilimento? Tonina: “Le attività esercitate compatibili con la destinazione urbanistica, ma nessun nuovo impianto”

Il consigliere Degasperi: “Positivo che non ci siano nuove iniziative e che si preannunciano controlli più stringenti, da parte nostra continueremo a monitorare la situazione e, se necessario, farci carico delle rimostranze dei residenti”

Di Tiziano Grottolo - 06 febbraio 2020 - 17:40

LEVICO TERME. La questione nasce da un’interrogazione depositata dal consigliere provinciale Filippo Degasperi che chiedeva lumi circa la possibilità di un ampliamento dello stabilimento di proprietà di Edilpavimentazioni, che nella frazione di Quaere produce conglomerati bituminosi e asfalti.

 

Lo stabilimento sorge proprio vicino a un’importante riserva provinciale naturale istituita nel 1992, conosciuta come il biotopo Inghiaie del Wwf, oltre che ad alcune case. Una convivenza non sempre facile quella con gli abitanti di Quaere che più volte hanno segnalato all’amministrazione alle forze dell’ordine disagi per via di cattivi odori e forti rumori, tanto che lo stesso consigliere ha parlato di “una situazione da incubo”. In questi giorni è arrivata la replica dell’assessore all’ambiente Mario Tonina che per prima cosa ha voluto ricordare come l’Edilpavimentazioni sia in già possesso dell’Autorizzazione Unica Territoriale rilasciata il 5 giugno 2019, “questa è l’unica autorizzazione di natura ambientale attualmente vigente”, precisa l’assessore.

 

Dopodiché la Pat fa sapere che per quanto riguarda l’emanazione dei provvedimenti di natura ambientale, ovvero l’autorizzazione all’esercizio delle attività di recupero di rifiuti non pericolosi e l’autorizzazione per le emissioni in atmosfera, ha tenuto conto, sotto il profilo urbanistico, del fatto che le particelle fondiarie sulle quali insiste lo stabilimento ricadono in un’area che il Prg di Levico Terme destina a “Zona produttiva di completamento”. Pertanto, secondo Tonina: “Non è stata necessaria la localizzazione dell’impianto all’interno del Piano suddetto, poiché le attività esercitate sono compatibili con la destinazione urbanistica della zona interessata all’installazione dell’impianto”.

 

L’Edilpavimentazioni sarà sottoposta a stringenti limitazioni, in tal senso la stessa amministrazione ha richiesto rassicurazioni: si prescrive infatti rispetto assoluto dei limiti acustici, i due impianti di frantumazione non potranno funzionare contemporaneamente, ogni impianto potrà funzionare solo nel periodo diurno, infine ogni impianto potrà funzionare solo con tutti gli altri impianti spenti (lavorazione inerti e conglomerati).

 

Su questo punto, precisamente il 10 dicembre 2019, la ditta Edilpavimentazioni ha presentato al Servizio Autorizzazioni e Valutazioni ambientali una domanda di modifica dell’Autorizzazione Unica Territoriale, chiedendo lo stralcio dall’Aut vigente dell’installazione del nuovo impianto dedicato alle attività di recupero dei rifiuti inerti, per tornare all’esatta configurazione impiantistica antecedente al rilascio dell’Aut. “Del fatto – afferma Tonina – ne è stata informata anche l’amministrazione comunale in quanto tenuta ad esprimersi, mediante nulla osta specifico da ricomprendere nell’eventuale atto di modifica dell’Autorizzazione Unica Territoriale attualmente vigente”.

 

Per quanto riguarda “le reiterate segnalazioni a carico delle emissioni in atmosfera provenienti dall'impianto”, con possibili ricadute sulla stessa qualità dell'aria della zona interessata, nonché dall'inquinamento acustico derivanti soprattutto dal passaggio dei mezzi di trasporto, è stata programmata e già in fase di esecuzione un'attività di vigilanza e monitoraggio ambientale da parte della Provincia, in particolare dell'Appa, che, in collaborazione con il Comune di Levico e con la Polizia locale Alta Valsugana, è finalizzata ad assicurare il rispetto di modalità e limiti previsti dalla legge e dalle autorizzazioni, “verificando ed eliminando eventuali difformità o criticità nella gestione dell'impianto” fa sapere l’assessore che comunque conferma che non saranno attivate ulteriori procedure.

 

Da parte sua il consigliere Degasperi rileva la buona fede dell’assessore affermando: “Positivo che non ci siano nuove iniziative e che si preannunciano controlli più stringenti, da parte nostra continueremo a monitorare la situazione e, se necessario, farci carico delle rimostranze dei residenti. Anche se – avverte – considerando come le funzioni di vigilanza sono state svolte negli anni passati qualche dubbio rimane”.

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