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Area ex Cattoi, Mosaner: “Devo lasciare l’aula, io citato in giudizio per oltre 20 milioni di euro”. Questa sera il voto che deciderà il futuro del progetto

Continua il braccio di ferro fra il comune e proprietà, ieri Adalberto Mosaner, citato in giudizio, è stato costretto a dichiarare la propria incompatibilità: “Mi è stata tolta la possibilità di esercitare il mio mandato”. Il Pd trentino al fianco del sindaco: “Inaccettabile intimidazione politica”

Di Tiziano Grottolo - 21 gennaio 2020 - 19:33

RIVA DEL GARDA. Ieri il colpo di scena, oggi (forse) la resa dei conti, il tema è di quelli che scottano e che ormai dal 2017 infiammano la politica rivana: in gioco c’è il futuro dell’area ex Cattoi (articoli QUI e QUI).

 

“Mi spiace dover fare questa comunicazione ma dopo aver sentito il mio avvocato e la segreteria comunale, che mi hanno consigliato, mio malgrado, di pronunciare dichiarazione di incompatibilità perché sono stato citato in giudizio per un danno patrimoniale di oltre 20 milioni di euro, personalmente e quale sindaco di Riva”, così il sindaco di Riva del Garda ha dovuto abbandonare l’aula del consiglio comunale dove di lì a poco si sarebbe aperta la discussione sulla Variante 13, in particolare sul passaggio che riguarda proprio l’area ex Cattoi.

 

Il primo cittadino rivano non ne fa menzione ma dietro la citazione in giudizio ci sono Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti i due soci che si trovano a capo della cordata di imprese Winco Energreen S.p.a e Consolida S.r.l. che hanno dato vita alla ‘VR101214’, la società che nel 2017 ha acquistato l’area per quasi 5 milioni di euro. È un sindaco decisamente rammaricato quello che ha dovuto abbandonare la seduta dove, fra le altre cose, si è ricordato l’ex sindaco di Bensheim Georg Stolle “padre del gemellaggio” con Riva recentemente scomparso, “È evidente – ha attaccato Mosaner – che questa citazione in giudizio mi toglie la possibilità di esercitare il mandato politico legato a questo fatto, così come la libertà della possibilità di espressione e impedisce il lavoro di un sindaco che è stato regolarmente eletto”.

 

Il sindaco infatti il prossimo 14 maggio dovrà affrontare l’aula del tribunale e pertanto ha preferito, seppur la giurisprudenza su questo punto non sia del tutto chiara, dichiarare la propria incompatibilità, aggiungendosi peraltro alla folta schiera di consigliere che ha già fatto altrettanto: Silvano Zanoni, Silvia Betta e il vicesindaco Mario Caproni del Patt, l’assessore Massimo Accorsi (Upt), Stefano Santorum (Oltre) e Luca Grazioli (Lega). “Questa fatto mi impedisce di esercitare il mio ruolo e pone un serio dubbio sulle attività che un amministratore ha e può svolgere nel ruolo delle funzioni che gli sono state delegate tramite un voto democratico”, ha affermato Mosaner che poi ha aggiunto: “la serenità d’animo me l’hanno tolta da un pezzo”.

 

Prima di andarsene il primo cittadino rivano ha ricordato di aver conferito l’incarico sulla materia urbanistica legata a questo punto all’assessore Alessio Zanoni, per quanto riguarda il processo invece sarà valutata in fase di dibattimento la possibilità che l’azione giudiziaria posta in essere contro Mosaner possa rappresentare o meno un’interferenza nei pubblici uffici ma questa sarà materia corollario del giudizio di maggio. Per quanto riguarda la seduta di questa sera, aperta poco fa alle 18e30, il sindaco Mosaner ovviamente non sarà presente fra i banchi e con le altre defezioni il numero dei componenti del consiglio comunale è sceso da 22 a 15, mettendo a rischio la validità della seduta qualora qualcuno dovesse uscire dall’aula prima del voto (il numero legale è fissato a 12).

 

Da un lato l’amministrazione comunale si batte affinché l’area ex Cattoi diventi un grande parco cittadino, rimanendo verde, dall’altra Hager e Signoretti che vorrebbero realizzare quattro per un totale di una trentina di appartamenti “per il tempo libero e le vacanze”, mentre gli spazi al piano terra sarebbero occupati da attività commerciali o legate alla ristorazione. Le posizioni sembrano inconciliabili e di certo quest’ultimo sviluppo non contribuirà a rasserenare gli animi. Nel frattempo sindaco e Giunta hanno incassato il sostegno degli ambientalisti che si sono schierati al fianco dell’amministrazione “si tratta della prima variante urbanistica, dopo decenni di allegra follia cementificatoria, che preveda una consistente riduzione di carico antropico” fa sapere Paolo Barbagli dell’associazione Amici della Terra Alto Garda.

 

Oltre a numerosi interventi minori, all’interno della variante sono due le previsioni urbanistiche che attirano l’attenzione degli ambientalisti: la destinazione a parco pubblico dell’area ex Cattoi nord, per un totale di 17.386 metri quadrati, là dove era prevista una consistente volumetria residenziale, e il ritorno all’originaria destinazione agricola, per un totale di 14.653 metri quadrati, dell’area a nord del Penny Market, sul confine con il Comune di Arco, che diversi anni fa era stata destinata alla costruzione del Palazzetto dello Sport.

 

In più, Mosaner incassa il “pieno sostegno politico e la più calorosa vicinanza umana” del Partito Democratico del Trentino e del Gruppo consiliare provinciale: “Quella avanzata contro il sindaco di Riva del Garda è un’azione giudiziaria i cui effetti superano gli ahinoi consueti rischi del mestiere cui tanti amministratori pubblici sono soggetti e che, valicando i limiti di una normale controversia tra visioni e interessi diversi e in sé parimenti legittimi, assume le inaccettabili sembianze di un’intimidazione politica, che come tale merita di essere respinta al mittente da parte di chiunque abbia a cuore il rispetto per le istituzioni democratiche”.

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