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Arrivano i buoni di servizio per le attività estive e per favorire la conciliazione famiglia-lavoro. I 130 enti accreditati pronti a partire

A partire dal 15 giugno c'è l'attivazione dei servizi estivi per conciliare famiglia-lavoro, una possibilità alle madri di tutti i comparti di poter affidare durante il lavoro i propri figli agli enti accreditati per un servizio di cura e custodia. Per garantire agli enti erogatori un adeguato importo per coprire i costi verrà innalzata la quota Provincia e richiesta una compartecipazione alle famiglie differenziata a seconda della fascia

Pubblicato il - 04 giugno 2020 - 12:15

TRENTO. Arrivano i nuovi Buoni di servizio per le attività estive. Il dispositivo è stato approvato dalla Provincia per cercare una continuità con il servizio di baby sitting recentemente approvato. 

 

A partire dal 15 giugno c'è l'attivazione dei servizi estivi per conciliare famiglia-lavoro, una possibilità alle madri di tutti i comparti di poter affidare durante il lavoro i propri figli agli enti accreditati per un servizio di cura e custodia.

 

Rispetto agli anni scorsi, che prevedeva 3 fasce di età – dai 3 mesi ai 3 anni; dai 3 ai 6 anni e dai 6 ai 14 anni, si prevedono gruppi molto ristretti di ragazzi per ogni educatore e per ogni fascia: per servizi conciliativi erogati per minori con età 3 mesi – 3 anni il rapporto massimo di minori per singola risorsa professionale si attesta a 4 unità; età 3 anni – 6 anni il rapporto massimo di minori per singola risorsa professionale è di 6; per età 6 anni – 11 anni il rapporto massimo di minori per singola risorsa professionale è di 7 e per servizi conciliativi erogati per minori con età 11 anni – 14 anni il rapporto massimo di minori per singola risorsa professionale è di 10 unità.

In presenza di portatori di handicap si prevede il rapporto i 1 educatore dedicato per 1 al massimo 2 portatori di handicap quale potenziamento dell'educatore di gruppo.

Per garantire agli enti erogatori un adeguato importo per coprire i costi verrà innalzata la quota Provincia e richiesta una compartecipazione alle famiglie differenziata a seconda della fascia.

 

Il valore del Buono viene così fissato: un massimo di 9,50 euro per ogni ora di servizio erogato a minori di età compresa tra 3 mesi - 3 anni; alla famiglia, su tale valore, è richiesta una compartecipazione del 10% il resto a carico della Provincia, fino ad un massimo di 8 euro per ogni ora di servizio erogato a minori di età compresa tra 3 anni - 6 anni; alla famiglia, su tale valore, è richiesta una compartecipazione del 10% il resto a carico della Provincia.

 

E poi fino a un massimo di 7 euro per ogni ora di servizio erogato a minori di età compresa tra 6 anni - 11 anni; alla famiglia, su tale valore, è richiesta una compartecipazione del 15% il resto a carico della Provincia e fino a un massimo di 6 euro per ogni ora di servizio erogato a minori di età compresa tra 11 -14 anni (18 anni non compiuti nel caso di portatori di handicap certificati o di minori con difficoltà di apprendimento o situazioni di particolare disagio attestate da personale di competenza); alla famiglia, su tale valore, è richiesta una compartecipazione del 15% il resto a carico della Provincia.

La misura è in grado di offrire una risposta a circa 1.500 nuclei famigliari fino al 15 settembre; l’intervento permetterà di erogare fino a 94.000 ore di servizio per la fascia 3 mesi – 3 anni, fino a 165.000 ore di servizio per la fascia 3 anni – 6 anni e fino a 211.000 ore di servizio per la fascia 6 anni – 14 anni. L’attivazione potenziale sul territorio provinciale è di 130 enti accreditati per l’erogazione del servizio.

 

Conversioni dei buoni già assegnati e nuove domande: per chi è già assegnatario di Buono di Servizio, c'è la possibilità di modificare i progetti di erogazione dei servizi, già depositati, anche sui Buoni già attivati, al fine di richiedere i servizi estivi; per i nuovi richiedenti, madri lavoratrici appartenenti a nucleo famigliari con indicatore Icef entro il valore 0,40 – possibilità di sottoscrizione on line della domanda generata dal sistema informatico, attraverso l’utilizzo della firma Otp (one time password) senza obbligo di presentarsi presso gli Sportelli della Struttura Ad Personam del Servizio Europa.

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