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Asili nido, la ripresa a settembre: ''Accoglieremo più bimbi di quanto inizialmente ipotizzato in sicurezza per le famiglie''. E il Comune trova nuovi spazi

Un servizio che prima dell'arrivo di Covid-19 ha coinvolto oltre 1.100 piccoli, mentre nel corso di questa estate atipica per la pandemia il numero di iscritti si è abbassato a circa 600 bimbi. L'assessora Chiara Maule: "Non riusciremo a garantire il servizio a tutti i potenziali interessati, ma lavoriamo per allargare il più possibile la platea di beneficiari. A giorni arriverà una comunicazione a riguardo"

Di Luca Andreazza - 15 agosto 2020 - 05:01

TRENTO. "E’ stata un’estate molto impegnativa, per me e per tutti i miei uffici che voglio ringraziare per lo sforzo fatto, ma penso di poter dire che il prossimo 3 settembre tutti i nido della città riapriranno le loro porte ai bambini. A partire da quelli che già l'anno scorso frequentavano gli spazi". Così Chiara Maule, assessora del Comune di Trento, per quanto riguarda l'accesso agli asili nido del capoluogo ai tempi di Covid-19. C'è ancora qualche valutazione ma gli ultimi nodi dovrebbero essere sciolti nelle prossime ore. 

 

"Per i nuovi iscritti ci vorrà qualche giorno in più perché stiamo definendo il numero preciso dei piccoli che possiamo accogliere, tenendo conto anche della continuità educativa e della formazione dei gruppi. C'è stato un lungo confronto con Provincia e Azienda provinciale per i servizi sanitari - dice Maule - per creare un percorso al fine di modulare l'offerta e garantire la sicurezza di bambini e famiglie, personale educativo e ausiliario. La tutela della salute viene prima di tutto e abbiamo cercato di bilanciare attentamente la necessità di utilizzare gli spazi in un determinato modo e assicurare gli aspetti che caratterizzano il nido".

 

Un servizio che prima dell'arrivo di Covid-19 ha coinvolto oltre 1.100 piccoli, mentre nel corso questa estate atipica per la pandemia il numero di iscritti si è abbassato a circa 600 bimbi. "Nel periodo di giugno e luglio - spiega l'assessora - abbiamo potuto accontentare tutte le famiglie in quanto le richieste pervenute sono state in linea rispetto alle disposizioni sanitarie. Quest'autunno cerchiamo di riproporre una graduale ripresa della normalità attraverso la definizione dei criteri per tutelare stabilità dei gruppi, del personale e l'esclusività degli spazi".

 

Dopo Ferragosto le tante famiglie in attesa risposte riceveranno una comunicazione da parte dell'amministrazione comunale per fornire tutte le indicazioni sul servizio che parte il prossimo 3 settembre. "Ci sono stati diversi passaggi delicati e complessi - prosegue Maule - per organizzare gli asili in questo momento. Non c'è attualmente la copertura per tutte le richieste come negli anni precedenti, gli sforzi sono però massimi per garantire sicurezza, qualità e continuità educativa, così come allargare il più possibile la disponibilità di posti".

 

Insomma, gli ultimi tasselli dovrebbero arrivare nel corso della prossima settimana. "E' garantita la frequenza dal 3 settembre per tutti i piccoli che hanno usufruito del servizio nei mesi di giugno e luglio. Ma - aggiunge Maule - siamo ancora in fase di verifica di ogni possibilità per accogliere il maggior numero possibile dei nuovi iscritti che sono entrati  in graduatoria". 

 

I numeri dei beneficiari potrebbero, infatti, aumentare. Il Comune è riuscito a raggiungere un accordo con l'Apss per i servizi sanitari per la gestione delle aule senza tralasciare gli aspetti sanitari. "Gli uffici tecnici - evidenzia l'assessora - hanno portato avanti un'importantissima operazione di ricognizione degli spazi e delle metrature per trovare una mediazione rispetto alla composizione dei gruppi e le distanze interpersonali. Il piano è in fase di elaborazione e quindi è ancora un po' presto per fornire le disposizione definitive".

 

Un'ulteriore novità potrebbe arrivare verso metà ottobre. "La prospettiva è quella di accogliere il maggior numero possibile di bambini a fronte delle norme. Abbiamo trovato alcuni spazi supplementari nell'area dell'Interporto, ma sono necessari dei lavori di sistemazione e riqualificazione che richiedono un po' di tempo perché non utilizzati da qualche anno: siamo partiti appena possibile per rendere agibile e funzionale questa sede, ma è necessario attendere un mese per completare le opere e l'installazione di una cucina", conclude Maule.

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