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Coronavirus e Fase 2, Kompatscher contro il governo: "Nessuna attenzione alle esigenze locali. Approccio troppo centralistico"

Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha commentato negativamente le scelte comunicate nella serata di domenica 26 aprile dal presidente Conte sull'inizio della Fase 2. A non piacergli è l'approccio eccessivamente centralistico, ma una nota polemica non è stato risparmiata nemmeno ai colleghi alla guida delle altre Regioni

Pubblicato il - 27 April 2020 - 10:35

BOLZANO. “Fase 2, sbagliato l'approccio del Governo, non c'è attenzione alle esigenze locali”. È critico il presidente Arno Kompatscher. Il nuovo decreto del presidente del Consiglio dei Ministri comunicato nella serata di domenica 26 aprile dal premier Giuseppe Conte non pare proprio essere piaciuto al governatore della Provincia di Bolzano.

 

A non andare giù al presidente altoatesino è l'eccessivo approccio centralistico e burocratico caratterizzante il decreto in cui si fissano le tappe della riapertura, dalle attività economiche alle libertà dei cittadini, anche se una nota polemica non si è nemmeno risparmiata ai colleghi alla guida delle Regioni. “Nelle numerose videoconferenze che ho avuto con gli esponenti del Governo ho più volte chiesto che a livello statale per la Fase 2 fossero emanati solo criteri e linee guida – ha affermato Kompatscher - si sarebbe dovuto lasciare alle Regioni e alle Province autonome la decisione finale su quali provvedimenti e regole adottare, sulla base delle rispettive situazioni epidemiologiche e delle specifiche esigenze dell'economia locale”.

 

Purtroppo i presidenti delle altre Regioni – ha aggiunto - hanno adottato solo per pochissimo questo approccio autonomista, per poi dichiararsi d'accordo con regole dettagliate e centralizzate, probabilmente per evitare di doversi assumere direttamente la responsabilità delle decisioni”.

 

A preoccupare il governatore volkspartista è soprattutto l'economia altoatesina, per cui non sarebbe stato predisposto alcun margine autonomo di manovra. “Inoltre è diventato per noi quasi impossibile programmare riaperture anticipate, anche se la situazione epidemiologica e la responsabilità dimostrata dalla popolazione le consentirebbero. Sin dall'inizio abbiamo scelto in Alto Adige un approccio basato sul senso di responsabilità delle cittadine e dei cittadini in una società matura, mossa da volontà e obiettivi comuni. Questo approccio si è dimostrato quello giusto, anche se in questo modo non sono mancate le critiche anche a questa scelta”.

 

“L'approccio romano, che presuppone cittadini quasi inabili e di conseguenza un ampio programma di controlli e monitoraggi – ha concluso - non rispecchia né la situazione attuale in Alto Adige né il carattere stesso della nostra popolazione”. Kompatscher ha infine mostrato l'intenzione di mitigare al massimo le conseguenze delle decisioni centrali, sfruttando le possibilità date dall'autonomia.

 

Nella giornata di ieri, il governatore altoatesino aveva già annunciato una serie di misure di allentamento, dai cantieri ai parchi, dal cibo d'asporto agli orti. I dati del contagio in provincia di Bolzano, in questo momento, si sono attestati stabilmente sotto un 2% del tasso di contagio. 

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