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Coronavirus e turismo, la Pat batte un colpo e garantisce 19 milioni (ma con taglio) alle Aziende per il turismo. Failoni: ''Un paracadute per lavorare in serenità''

C'è l'introduzione di un livello di finanziamento minimo garantito consentirà agli attori in gioco di riprogrammare le proprie attività e garantire il funzionamento delle macchine promozionali. Questo a fronte di un calo sicuro delle presenze del 2020 che avrebbe avuto delle conseguenze pesantissime per questo anno e si sarebbe andati incontro a importanti tensioni finanziarie

Di Luca Andreazza - 19 maggio 2020 - 17:20

TRENTO. Si muove qualcosa per il turismo e le Aziende per il turismo possono respirare, un po' boccheggianti, ma almeno possono contare su qualche certezza (Qui articolo). Il taglio delle risorse era nell'aria e si aggira intorno al -30%, però intanto arrivano i finanziamenti per entrare maggiormente nell'operatività delle strategie ai tempi di Covid-19.

 

"C'è l'introduzione di un livello di finanziamento minimo garantito - commenta l'assessore Roberto Failoni - che consentirà agli attori in gioco di riprogrammare le proprie attività e garantire il funzionamento delle macchine senza lasciare a casa nessuno, possibilità che si sarebbe potuta verificare se si fosse continuati attraverso l'attuale sistema basato sull'effettivo gettito dell’imposta di soggiorno di ogni anno".

 

Questo a fronte di un calo sicuro delle presenze del 2020 che avrebbe avuto delle conseguenze pesantissime sul finanziamento dell’attività delle Apt e dei Consorzi Pro Loco per questo anno e si sarebbe andati incontro a importanti tensioni finanziarie. "Crediamo nel turismo e in una sua ripresa. Potevamo aspettare una risposta da Roma e tergiversare - dice l'assessore - ma abbiamo preferito fare tutto il possibile per dare già oggi delle garanzie a questo comparto che sarà fondamentale per il rilancio del turismo trentino, misure che vanno a sommarsi a quelle di sostegno alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese approvate nei giorni scorsi in Consiglio provinciale".

 

L'amministrazione provinciale continua a aspettare risposte da Roma sulla partita dei 430 milioni tra il patto di stabilità e l'accordo di Milano, senza dimenticare i minori introiti per alcune misure contenute nel Dl rilancio del governo con particolare riferimento al taglio dell'Irap (Qui articolo).

 

"Dovesse migliorare il quadro finanziario della Provincia – prosegue Failoni – in assestamento o nella legge di riforma aumenteremo ulteriormente lo stanziamento minimo garantito per il 2021, come richiesto dalla maggior parte delle Apt, mentre per il 2020 ogni azienda ha già avuto dei risparmi viste le diverse attività che non avranno luogo, a iniziare dagli eventi cancellati fino a fine settembre. Questo è un vero e proprio paracadute che consentirà alle Apt e ai Consorzi Pro Loco di operare con serenità in questo periodo turbolento e di completa incertezza".

 

Il Dpcm pianifica la riapertura dei confini regionali e delle frontiere con l'Unione europea per il 3 giugno e quindi anche Trentino Marketing inizia a scaldare i motori per avviare le campagne promozionali. Ora si attende la prossima settimana per i dettagli della pianificazione e la ripartizione delle diverse quote alle Apt.

 

Intanto tra anticipo e saldo le Aziende per il turismo possono contare su 19 milioni di euro. La necessità è quella di serrare le fila e un taglio delle risorse, per quanto fastidioso, era nell'ordine dei giochi. Una Provincia che ha messo in campo una soluzione flat sul periodo 2020/21. 

 

Prima di Covid-19 il sistema disponeva di 26 milioni e 600 mila euro per il 2020 e una proiezione di 26 milioni e 103 mila euro per il 2021 per un totale sul biennio di 52 milioni e 707 mila euro. Anziché un taglio del 60% sul 2020 (si sarebbe caduti a 15 milioni e 200 mila euro) e un probabile taglio sul 2021 (intorno a 20 milioni e 500 mila euro) delle risorse sul tavolo, la Provincia si è concentrata sulla soluzione flat di garantire per entrambe le annualità almeno 19 milioni per una media del -30%. Un'operazione che in linea di principio è buona, anche se la direzione resta quella di tagliare in un settore importante per il Pil provinciale. E il prossimo anno probabilmente non serve finanziare più di tanto, le Apt potrebbero scendere a dieci o undici unità a fronte delle attuali 15 e 5 Consorzi. 

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