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| 10 giu 2020 | 21:24

Finanziamenti alle Apt, Olivi: ''Servono più risorse''. Failoni: ''Tanto dipende dalla tassa di soggiorno''. Dallapiccola: ''E' albergatore, a maggior ragione avrebbe dovuto prevedere questo problema causa Covid''

L'ex vice presidente è intervenuto in Aula per chiedere chiarimenti sui finanziamenti alle Apt. Failoni: "La disponibilità di bilancio è rimasta pari a quanto stanziato nel dicembre scorso". Ma la prospettiva è quella del taglio del 30%. Dallapiccola: "Si chiede agli enti di rilanciare la promozione ma non si mettono nelle migliori condizioni di poter operare"

Finanziamenti alle Apt, Olivi: Servono più risorse''

TRENTO. "Il momento per il settore del turismo è difficile per l'emergenza coronavirus e la Provincia dovrebbe mettere a disposizione più risorse alle Aziende per il turismo invece di tagliare i finanziamenti". Così Alessandro Olivi, consigliere provinciale in quota Partito democratico, che è intervenuto in Aula per chiedere chiarimenti sul piano dell'assessore Roberto Failoni per il sistema.

 

"Anziché tagliare i budget del 30% sarebbe necessario dotare le Apt e i territori di stanziamenti rafforzati per implementare una promozione efficace e innovativa in questo periodo. Si deve aprire un confronto con gli attori del sistema per progettare il futuro con un piano straordinario di rilancio di questo asset fondamentale per l'economia del Trentino".

 

Il turismo è un settore strategico per il territorio, pesa per circa il 15% sul Pil provinciale con punte fino al 20% se si considera tutto l'indotto. Una primavera cancellata, una stagione estiva atipica appena iniziata tra eventi saltati e manifestazioni annullate a causa delle disposizioni sanitarie, senza dimenticare le incertezze per il prossimo inverno. 

 

In Alto Adige (Qui articolo) e in quel di Belluno (Qui articolo) le risorse sembrano essere state confermate, mentre il Trentino andrebbe incontro a un calo del 30% dei finanziamenti destinati alle Aziende per il turismo. Un provvedimento che in linea di principio ci potrebbe anche stare ma a convincere poco è il metodo (la responsabilità di trovare una quadra è lasciata alle Apt che hanno meccanismi e necessità diverse) e comunque l'opportunità di tagliare in corso d'opera così bruscamente risorse importanti anche per il funzionamento delle macchine.

 

"Il finanziamento del sistema della promozione turistica - spiega Failoni - si basa principalmente sulla devoluzione dell'imposta di soggiorno. La disponibilità di bilancio è rimasta pari a quanto stanziato nel dicembre scorso. Ora Apt e Proloco dovranno aggiornare i piani per le attività in corso visto che quelle presentate a inizio anno precedevano l’emergenza Covid-19. Alcuni sacrifici saranno necessari ma c'è la massima attenzione per questi enti di promozione territoriale che rappresentano cinghie di trasmissione insostituibili per assicurare efficacia alle politiche provinciali".

 

L'ex vice presidente ha apprezzato l’importanza attribuita dall’assessore alle Apt, ma per quanto riguarda le risorse ha osservato che l’assessore ha confermato la prospettiva di una riduzione del finanziamenti. "Naturale che le Apt dovranno aggiornare i piani - risponde Olivi - ma questo non giustifica una riduzione ex ante delle risorse da parte della Pat. Sarebbe meglio sfidare i territori a riconfigurare i pacchetti di promozione mentre la Provincia dovrebbe mettere a disposizione più e non meno risorse per questo settore".

 

Il tema è quello dei 6 milioni che sembrano mancare all'appello. Un punto sul quale il Patt è intervenuto per primo per voce dell'ex governatore Ugo Rossi, dell'ex assessore Michele Dallapiccola e della consigliera Paola Demagri. Se la Provincia conferma la disponibilità di bilancio a circa 25 milioni, l'ipotesi è quella di assegnare 19 milioni per il 2020 e per il 2021 (Qui articolo). 

 

Le Stelle alpine hanno chiesto anche di quantificare l'avanzo per l'amministrazione e la destinazione di quelle risorse "risparmiate" dalla cancellazione di eventi e manifestazioni che avrebbero richiesto una compartecipazione pubblica.

 

"L'assessore è anche un albergatore - commenta Dallapiccola - quindi dovrebbe a maggior ragione sapere dall'inizio dell'emergenza che, purtroppo proprio a causa Covid-19 e del lockdown, l'introito della tassa di soggiorno si sarebbe praticamente azzerato per tre mesi. Dispiace che per tutto questo tempo non si sia trovata una contromisura o un intervento diverso dai tagli alle Aziende per il turismo. Si chiede agli enti di rilanciare la promozione ma non si mettono nelle migliori condizioni di poter operare".

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