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La Provincia di Belluno dopo la gaffe di Failoni: ''Se non volete i turisti, tranquilli che noi accogliamo tutti. Non vediamo l'ora di poter ripartire dopo Covid''

Il titolare al turismo della Provincia di Trento è intervenuto in Aula nelle scorse ore per spiegare che "la tassa di soggiorno la paga il turista, se non può permettersi 1-2 euro in più meglio che non venga in Trentino e vada da un’altra parte". La Provincia di Belluno: "C'è la fortissima necessità di riportare il settore turistico a regime, pezzo fondamentale l'economia della nostra montagna"

Di Luca Andreazza - 26 marzo 2021 - 19:16

TRENTO. "Se il Trentino non vuole i turisti, siamo pronti per accoglierli noi senza problemi quando sarà il momento". Così Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, che commenta l'uscita infelice dell'assessore trentino Roberto Failoni (Qui articolo e video). 

 

Il titolare al turismo della Provincia di Trento è intervenuto in Aula nelle scorse ore per spiegare che "la tassa di soggiorno la paga il turista, se non può permettersi 1-2 euro in più meglio che non venga in Trentino e vada da un’altra parte". Oggi che il turismo è all'anno zero dopo un 2020 complicatissimo con dati e numeri arretrati di 30 anni, una stagione invernale andata in bianco, una movimentazione praticamente azzerata almeno fino a Pasqua e un'estate che si avvicina in piena incertezza (Qui articolo). 

 

Per la prima volta tutto il mondo si ritroverà a partire dai blocchi di partenza contemporaneamente dopo essersi fermato per l'emergenza Covid, un mercato che si presenterà diverso e particolarmente aggressivo per far ripartire il settore. A fronte delle incognite sulla capacità di spesa delle famiglie dopo un anno di crisi, diventa ancora più fondamentale essere attrattivi e competitivi, ma le idee del Trentino sembrano altre per delineare la ripartenza. 

 

"Adesso è difficile prevedere una riavvio della stagione - dice Padrin - ma speriamo di vivere un'estate più serena e tranquilla. Appena il quadro epidemiologico ci permette di sbloccare la mobilità, saremo pronti a salutare nuovamente i turisti: se il Trentino non vuole quale tipologia di clientela, le persone sappiano che da noi sono assolutamente e sempre i benvenuti".

 

Non si mette in dubbio la qualità dell'hotel dell'assessore leghista, scelto inoltre anche da Matteo Salvini per le sue vacanze, ma la consistenza degli esercizi alberghieri in Trentino è prevalentemente composta da strutture a tre stelle, tutte realtà dai prezzi più contenuti rispetto a soluzioni più esclusive e di lusso con altissima capacità di spesa.

Insomma, le parole di Failoni vengono ascoltate con interesse altrove, come Veneto, Friuli Venezia Giulia e Emilia Romagna predispongono i propri piani per cercare di reggere gli urti della crisi innescata dall'emergenza Covid. "C'è la fortissima necessità di riportare il settore turistico a regime - aggiunge il presidente della Provincia di Belluno - un pezzo fondamentale l'economia della nostra montagna. Non c'è bisogno di ricordare che l'inverno è stato un assoluto disastro tra impianti di risalita chiusi e curva del contagio alta. La campagna vaccinale ci permette di coltivare qualche speranza di ripartenza in più".

 

Il Bellunese è reduce dai Mondiali di sci di Cortina. "E' andato tutto bene - evidenzia Padrin - i controlli hanno funzionato e tutto si è svolto in sicurezza. Ma è stata principalmente una manifestazione agonistica di altissimo livello. E' mancato, infatti, tutto il contorno di festa e iniziative. L'assenza di pubblico naturalmente ha assestato un colpo importante all'appeal della kermesse. Ho seguito l'organizzazione fin dal primo giorno e per tutta la macchina posso dire che, lavorare senza la partecipazione di turisti e popolazione, ha lasciato un po' di amarezza. Queste le ragioni che ci portano a valutare altre azioni per cercare di recuperare qualcosa in più che possa stimolare l'area". 

 

La volontà sarebbe quella di prevedere un altro grande evento prima delle Olimpiadi del 2026. "I mondiali sono stati assegnati per le prossime edizioni e non vedo grandi margini di manovra nel breve periodo. Speriamo di poter organizzare le finali di coppa del mondo, annullate per la pandemia nel 2020, già il prossimo anno. E' un buon modo di recuperare quegli investimenti già pianificati e in parte impegnati", conclude Padrin.

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