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Coronavirus, ecco la lettera dei presidenti leghisti. Non si parla di ''bambini cinesi'' ma ''di qualsiasi nazionalità, italiani compresi''. Boccia: ''Le Regioni facciano il loro lavoro''

La richiesta dei governatori leghisti è quella di prevedere: "Un ulteriore elemento di tutela verso i bambini che frequentano i servizi educativi per l'infanzia e gli studenti soggetti ad obbligo scolastico". I medici Walter Ricciardi e Roberto Burioni: "Meglio sopravvalutare il problema. Hanno fatto bene a scrivere"

Di Luca Andreazza - 04 febbraio 2020 - 13:11

TRENTO. "Al fine di evitare che diverse interpretazioni della Circolare in oggetto alimentino ansie in particolare nei genitori dei bambini più piccoli, si chiede che venga presa in considerazione la possibilità di integrare la suddetta circolare", questo il paragrafo finale della lettera firmata da Massimiliano Federiga (presidente della Regione Friuli Venezia Giulia), Attilio Fontana (presidente Regione Lombardia), Maurizio Fugatti (presidente della Provincia di Trento) e Luca Zaia (presidente della Regione Veneto) indirizzata al ministro Roberto Speranza

 

La richiesta dei governatori leghisti è quella di prevedere: "Un ulteriore elemento di tutela verso i bambini che frequentano i servizi educativi per l'infanzia e gli studenti soggetti ad obbligo scolastico, prevedendo - in via del tutto precauzionale - un periodo di 14 giorni prima del rientro a scuola da parte degli studenti, di qualsiasi nazionalità italiani compresi, giunti in Italia dalle aree affette della Cina".

 

Nel mirino la circolare del Ministero della salute recante "indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree affette della Cina". Un provvedimento che "fornisce indicazioni sulle gestione dei soggetti asintomatici che devono frequentare le comunità scolastiche senza restrizioni, ed in particolare prevede che sui bambini il personale scolastico presti 'particolare attenzione a favorire l'adozione di comportamenti atti a ridurre la possibilità di contaminazione con secrezioni delle vie aeree, anche attraverso oggetti".

 

Nella lettera targata Lega si chiede che i bambini di qualsiasi nazionalità in arrivo dalla Cina siano tenuti fuori dalle scuole per un periodo di osservazione di 14 giorni anche se in età dell'obbligo, in modo da scongiurare l'eventualità di diffusione del coronavirus "rara ma possibile".

Non si entra nel merito della richiesta per rispondere alle preoccupazioni della popolazione, quanto della modalità. Il Trentino sembra, infatti, accantonare la competenza primaria in materia sanità e scuola per seguire la strada delle altre Regioni, mentre l'Alto Adige non ha firmato la lettera (Qui articolo).

 

Nel frattempo il ministro Francesco Boccia ha commentato la lettera in un'intervista a Radio Radicale. "Le linee guida in materia di tutela della salute in Italia sono competenza dello Stato. L'organizzazione sanitaria spetta alle Regioni. Ognuno faccia il proprio lavoro. Decide il ministro della Salute e le Regioni si adeguano. Tutto molto chiaro. Basta leggere la Costituzione".

 

E arriva una ulteriore presa di posizione del ministro. "Se la dichiarazione dei presidenti della Lega - conclude Boccia - non è ispirata da motivazioni politiche, come sono certo ben conoscendo il loro profondo rispetto delle istituzioni, il governo la accoglierà come ulteriore sollecitazione a tenere alta la vigilanza sul mondo della scuola, come già stanno efficacemente facendo i ministri Speranza e Azzollina. Le misure previste dal governo italiano sono efficaci e garantiscono tutti", mentre l'Istituto superiore di sanità ha spiegato che le misure adottate rispetto al rischio legato al coronavirus tutelano la salute dei bambini e della popolazione, l'Italia è tra i paesi che hanno adottato le misure più ampie e articolate per il controllo della diffusione dell'infezione nell'intera popolazione e altri Paesi europei non hanno adottato misure specifiche per la popolazione scolastica.

 

Sono intervenuti anche i medici Roberto Burioni e Walter Ricciardi. "La richiesta di alcuni presidenti della Lega di avere maggiore attenzione prima di riammettere bambini provenienti dalla Cina nelle nostre scuole. Il coronavirus è molto contagioso e non abbiamo farmaci o vaccini. L’unica arma che possiamo utilizzare per tentare di bloccare questa epidemia è, insieme alla diagnosi precoce, l’isolamento. Ma l’isolamento è particolarmente difficile da mettere in atto, in quanto sembra che anche individui senza sintomi possano trasmettere l’infezione".

 

In questa situazione ancora incerta è quindi facile sbagliare per sopravvalutazione o per sottovalutazione del pericolo. "Ma è immensamente meglio sbagliare sopravvalutando - concludono Burioni e Ricciardi - perché questo può significare disagio o danno economico; al contrario la sottovalutazione può portare alla morte di alcune persone. Per questo ha fatto benissimo il Ministro della Salute Roberto Speranza ad attivarsi tempestivamente e per lo stesso motivo la richiesta di alcuni Presidenti di Regione della Lega di avere maggiore attenzione prima di riammettere bambini provenienti dalla Cina nelle nostre scuole, secondo noi, è giustificata".

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