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Coronavirus, Fugatti soddisfatto: ''Incisività dei contagi in linea o migliore che nel resto del Paese''. Ma per Gimbe non è così. E sui positivi totali torna il silenzio

Il presidente, costretto da Roma, ha cominciato da qualche giorno a comunicare ai suoi cittadini anche i positivi agli antigenici (l'Alto Adige ha iniziato a farlo prima senza bisogno di imposizioni) ma non vuole dire quanti sono i contagiati attuali sul territorio. Si limita ai 2.528 trovati con i molecolari e dimentica i circa 10.000 totali che ci sono aggiungendo gli antigenici. Sui decessi Fugatti ammette: ''Numeri importanti''. Ci sono 53 morti in 4 giorni

Di Luca Pianesi - 10 dicembre 2020 - 19:53

TRENTO. ''Se guardiamo il dato dei contagi l'incidenza della positività sui molecolari è sull'8% inferiore al dato nazionale che di solito è sul 10% e la positività media nazionale è fatta solo sui molecolari. Se noi sommiamo l'incisività dei molecolari a quella degli antigenici siamo sul 10% e quindi siamo in linea con il dato nazionale. Ma non è un dato negativo perché noi gli antigenici li facciamo solo sui sintomatici e quindi il nostro dato è maggiore rispetto ad altri territori. Quindi se guardiamo il dato dell'incisività sono dati in linea o migliori del resto del Paese''. Insomma tutto bene e avanti così per Fugatti e la sua Giunta. Il Covid per il presidente è in regressione o tutt'al più stabile ormai da settimane e soprattutto rispetto ai dati nazionali il Trentino si starebbe distinguendo più o meno in tutto.

 

Quel che è certo è che il Trentino continua a distinguersi per ambiguità sui dati visto che all'ennesima richiesta di trasparenza sui dati reali di positivi totali in Trentino (quindi delle persone in isolamento sia per i tamponi molecolari che per gli antigenici) ha risposto con il solito, assurdo numero che da sempre fa sballare tutti i grafici del Trentino: ''I positivi sono 2.528'' che sono solo quelli trovati con i molecolari ribadendo, indirettamente, che solo il Trentino insiste nel gestire la pandemia con queste modalità e i dati parlano chiaro visto che se si usano i positivi comunicati da Fugatti la provincia di Trento ha tutti gli altri dati almeno tripli rispetto al resto del Paese.

 

I positivi reali sul territorio sono, molto più probabilmente, ben oltre i 10.000. Ma Fugatti insiste: ''Il ministero nel conteggio complessivo mette solo i molecolari e quindi noi diciamo solo i molecolari quando diamo i totali''. Ancora una volta in barba ai trentini che, per il loro presidente, evidentemente, non meritano di sapere qual è la realtà della situazione nella quale vivono ma dovranno, ancora una volta, essere ''salvati'' da Roma per avere un'informazione corretta e complessiva da colui che hanno eletto per rappresentarli.

 

In ogni caso anche il quadro sui positivi ai molecolari non è vero che, nel confronto con il resto del Paese, stia migliorando e lo dimostra il grafico di Gimbe di poche ore fa (che non c'entra niente con le zone rosse, gialle e arancioni da assegnare alle regioni, lo sottolineiamo). Il livello nazionale sta calando con una rapidità molto maggiore di quella del Trentino che da ''riquadro verde'' fisso (al quale era abituato nelle ultime settimane, grazie anche alla mossa di affidare agli antigenici il grosso della ricerca dei positivi e quindi di calmierare i contagi comunicati ufficialmente) ora è finita nel ''riquadro rosso'', quello per chi ha i dati peggiori della media nazionale, proprio sull'incidenza dei positivi per tamponi molecolari.  

 

Su gli altri dati, però, è impossibile riuscire a cambiare le carte in tavola e così anche Fugatti deve ammettere che ''i dati di oggi ci dicono che i decessi purtroppo sono importanti: sono 9''. E in realtà il dato dei morti è ''importante'', come dice lui, da sempre se si pensa che negli ultimi 4 giorni ci sono stati 53 decessi (e nella seconda ondata siamo a 339 morti e sono 809 le vittime dall'inizio della pandemia mentre l'Alto Adige ''zona rossa'' per molte settimane in questa seconda ondata ha registrato 320 decessi e 612 dall'inizio dell'epidemia).

 

Poi ci sono i ricoveri: 48 pazienti in terapia intensiva (in Alto Adige sono 31) e un totale di 479 persone in ospedale (in Alto Adige sono 402) . ''Dati non buoni li abbiamo sulle ospedalizzazioni - ha spiegato Fugatti in conferenza stampa - e sui presenti in terapia intensiva: è ben vero che sono stabili da qualche giorno ma i 48 in rianimazione è dato oggettivamente alto e anche i 479 nei reparti ospedalieri. Sono numeri sopra la soglia critica dei territori ma in linea con le scorse settimane. E poi ci sono anche le buone notizie - conclude - come i 288 guariti e le dimissioni dai reparti ospedalieri che sono 35 (a fronte di 40 ricoveri ndr)''. 

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