Coronavirus, in Alto Adige dall'11 maggio aperti ristoranti e parrucchieri. Dall'8 le attività commerciali
La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato questa mattina il nuovo disegno di legge che dovrà ora passare in Consiglio provinciale. La nuova legge dispone quindi che ci si possa spostare liberamente sul territorio provinciale, senza autocertificazione, rispettando il divieto di assembramento, l’obbligo di distanziamento sociale di almeno un metro e usando dispositivi di protezione

BOLZANO. Via libera già a partire dall'11 maggio alla riapertura delle attività che riguardano i servizi alla persona, fra cui parrucchieri, barbieri ed estetisti ed anche i servizi di ristorazione e i bar. Dalla stessa data possono riaprire anche le attività culturali, compresi musei e biblioteche.
Questo parte del contenuto che è stato deciso questa mattina dalla Giunta provinciale di Bolzano con l'approvazione del disegno di legge che fissa le tappe per la “ripresa graduale delle libertà di movimento delle cittadine e dei cittadini, delle attività economiche e delle relazioni sociali”.
Una ripresa, è stato spiegato in una nota, che dovrà essere “condizionata all’osservanza rigorosa e responsabile delle misure fino alla cessazione totale dello stato di emergenza dichiarato”.
La proposta sarà ora trasmessa al Consiglio provinciale. “Ci siamo focalizzati più sul come che sul quando”, spiega il presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher. “Confidiamo nella collaborazione di tutti i cittadini, perché per la progressiva ripresa delle attività è necessaria una grande disciplina. Dovremo infatti imparare a convivere con il Coronavirus”, aggiunge. Il disegno fissa precisamente le tappe della “ripartenza”.
All'interno del provvedimento è previsto che ci si possa spostare liberamente sul territorio provinciale, senza autocertificazione, rispettando il divieto di assembramento, l’obbligo di distanziamento sociale di almeno un metro e usando dispositivi di protezione.
Dal momento in cui entrerà in vigore la legge, presumibilmente dall’8 maggio, possono riaprire le attività commerciali e le attività produttive nei settori industria e artigianato. Il 25 maggio è invece la data fissata per la riapertura delle strutture ricettive turistiche presenti sul territorio provinciale e per gli impianti a fune.
Particolare attenzione verrà data anche alle misure per la conciliazione lavoro e famiglia. Il disegno di legge dovrà passare al vaglio del consiglio provinciale. Nella proposta è prevista anche l’istituzione di una commissione di esperti che effettuerà il monitoraggio costante dell’andamento della curva del contagio e, in caso di ripresa del numero dei contagi, potrà proporre al Presidente della Provincia, l’adozione di provvedimenti













