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Coronavirus, ok in Alto Adige agli spostamenti per visitare i familiari, via libera alle librerie. Kompatscher: ''Ma non è un liberi tutti, mantenere disciplina''

Il presidente della Provincia di Bolzano,  Arno Kompatscher, ha firmato una nuova ordinanza contingibile e urgente che recepisce i contenuti del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile scorso. "Solo se continuiamo ad attenerci alle regole evitando ogni possibile occasione di contagio, possiamo porre le basi per il prossimo grande passo: la vera e propria ripresa delle attività sociali ed economiche"

Pubblicato il - 13 aprile 2020 - 22:03

BOLZANO. Autorizzati gli spostamenti per visitare i familiari, così come gli spostamenti dalla propria abitazione "a piedi" sono sempre validi, possono poi riaprire le librerie e anche nuove attività. Il presidente della Provincia di Bolzano,  Arno Kompatscher, ha firmato una nuova ordinanza contingibile e urgente che recepisce i contenuti del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile scorso.

 

Una Pasqua e pasquetta di ordinanze per adeguare le disposizioni dell'ultimo Dpcm alle diverse realtà, come il "lockdown soft" di Zaia in Veneto (Qui articolo) e le misure prese dal presidente Maurizio Fugatti: ok alle attività lavorative all'aperto, nelle aziende controllo della temperatura e autodichiarazione sulla salute e chiuse le librerie, questo quanto deciso in Trentino (Qui articolo).

 

La nuova ordinanza, la numero 20, recepisce per la provincia di Bolzano le disposizioni nazionali e le modifica per adeguarle alla realtà locale. Obiettivo della nuova ordinanza è quella di allentare le misure restrittive, senza però incrementare il rischio di diffusione del coronavirus. "Abbiamo sfruttato l'esistente margine di manovra a nostra disposizione e adeguato il più possibile le misure nazionali alla specifica situazione dell'Alto Adige. Ma non è un liberi tutti, si deve mantenere la disciplina", dice il governatore.

"Le attenuazioni alle misure restrittive licenziate oggi rappresentano un piccolo, circospetto passo verso la ripartenza. La maggioranza della popolazione altoatesina - spiega Kompatscher - si è comportata in modo eccezionale. Il risultato di questo comportamento sono i segnali incoraggianti registrati negli ultimi giorni come il calo dei pazienti ricoverati in terapia intensiva. Le misure approvate oggi non sono assolutamente un liberi tutti. Anzi, occorre continuare a mantenersi disciplinati".

 

Spostamenti dalla propria abitazione "a piedi" sempre autorizzati. Il documento chiarisce che l'attività motoria rispetta comunque il requisito del distanziamento sociale se lo spostamento dalla propria abitazione avviene a piedi e se vengono comunque rispettate le norme di distanziamento sociale – almeno tre metri tra le persone - e se si indossa la mascherina, per evitare così ogni eventuale possibilità di contagio in caso di incontro con altre persone. I sindaci possono tuttavia scegliere di adottare norme diverse e, se necessario, più restrittive, in ragione della maggiore densità abitativa o dei dati relativi all’evolversi dell’epidemia.

 

Autorizzati gli spostamenti per visitare i familiari. Una ulteriore novità introdotta riguarda la possibilità di contatti all'interno del nucleo familiare inteso in senso stretto. E dunque sono autorizzati da martedì 14 aprile gli spostamenti all'interno del territorio provinciale per fare visita al proprio compagno e/o ai propri figli.

 

Possono riaprire le librerie, autorizzate nuove attività. Per quelle imprese che avevano potuto portare avanti la propria attività nonostante le restrizioni cade la limitazione di 5 dipendenti sin qui in vigore: le imprese che hanno un codice Ateco fra quelli autorizzati a proseguire l'attività possono ora lavorare senza limitazioni sul numero di dipendenti.

 

Un ulteriore allentamento delle restrizioni riguarda quelle attività lavorative che possono essere portate avanti individualmente o insieme a collaboratori che condividono la medesima abitazione. Se finora l'autorizzazione riguardava "le attività di preparazione" questa viene ora estesa a "tutte le attività", purché si continui a evitare il contatto con la clientela. Dal decreto nazionale viene mutuata anche la riapertura di negozi di cartoleria, librerie e negozi di abbigliamento per bambini.

 

"Solo se continuiamo ad attenerci alle regole evitando ogni possibile occasione di contagio, possiamo porre le basi epidemiologiche per il prossimo, grande passo: la vera e propria ripresa delle attività sociali ed economiche. Continuerò a chiede al Governo il potere di definire a livello regionale le strategie e tempistiche per la ripartenza. La strada per la ripartenza va concordata, così come abbiamo fatto sinora, con gli epidemiologi e i rappresentanti delle associazioni datoriali e sindacali", conclude Kompatscher.

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