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Coronavirus, sì all'attività motoria ma entro 400 metri da casa a Bolzano. E a Merano si valuta l'apertura dei mercati cittadini

Dopo la firma dell'ordinanza provinciale con cui si allentano le misure restrittive per il contenimento dell'epidemia da parte del governatore dell'Alto Adige Arno Kompatscher, i sindaci delle principali città hanno deciso se adottare la clausole di interpretare le norme sulla base dell'andamento del contagio e della densità abitativa. Mentre a Merano non verrà imposta alcuna regola nuova, a Bolzano l'attività motoria sarà permessa solo entro un raggio di 400 metri da casa, a piedi e con la mascherina

Di Davide Leveghi - 14 aprile 2020 - 16:34

BOLZANO. A seguito della nuova ordinanza firmata dal governatore Arno Kompatscher nella serata di lunedì 13 aprile, con cui si recepiscono i contenuti dell'ultimo Dpcm e si allentano le “morse” del lockdown, i maggiori Comuni dell'Alto Adige paiono aver dato un'accoglienza positiva verso le misure decise dalla Provincia.

 

Abbiamo sfruttato l'esistente margine di manovra a nostra disposizione e adeguato il più possibile le misure nazionali alla specifica situazione dell'Alto Adige”, aveva commentato il presidente vokspartista all'annuncio della nuova ordinanza provinciale, precisando nondimeno come questo allentamento non significhi affatto un generale “rompete le righe”. In concreto, pertanto, l'ordinanza stabilisce la riapertura di determinate attività lavorative (secondo il codice Ateco), l'autorizzazione per gli spostamenti finalizzati alla visita di familiari stretti (figli/e e compagni/e) e quella per l'attività motoria, a patto che si rispetti il distanziamento sociale e si indossi la mascherina.

 

Quest'ultimo provvedimento, in particolare, lascerebbe ai singoli sindaci la possibilità di adottare norme diverse e, se necessario più restrittive, in ragione della maggiore densità abitativa e dell'evoluzione della situazione dei contagi; clausola che, in particolare nel capoluogo, si è deciso di adottare.

 

Nel capoluogo, infatti, dopo la Giunta convocata in mattinata dal sindaco Renzo Caramaschi, il primo cittadino bolzanino ha firmato una nuova ordinanza con cui si stabilisce il diritto a svolgere attività motoria entro un raggio di 400 metri da casa, a piedi e indossando la mascherina. Tale scelta, che amplia il raggio dai precedenti 200 metri dal domicilio, risponde alle esigenze, sostiene il Comune, di una città dall'alta densità abitativa e dell'andamento del contagio.

 

L'attività motoria, stabilisce l'ordinanza sindacale sul solco di quella provinciale, dovrà avvenire comunque nel rispetto della distanza di sicurezza di 3 metri. Già nella serata di ieri, d'altronde, affidando il suo pensiero ai social, il sindaco Caramaschi aveva manifestato l'intenzione di “alleggerire la pressione e favorire la salute psicologica della popolazione, dando fiducia all'auto-responsabilità della cittadinanza”.

 

Un eventuale ulteriore allentamento delle restrizioni potrà avvenire in relazione all'andamento del contagio. Nel frattempo, tutte le precedenti misure rimangono in vigore fino al 3 maggio, come visibile nel testo dell'ordinanza qui riportata.

 

 

 

 

Diversa è la questione per la seconda città della provincia, Merano, dove il sindaco Paul Rösch ha manifestato l'intenzione di rinunciare a ulteriori misure rispetto a quelle decise dalla Provincia. Il limite dei 200 metri per lo svolgimento dell'attività motoria pertanto decade, senza che se ne determini un prolungamento anche in una forma più leggera, come a Bolzano.

 

“Nei prossimi mesi dovremo imparare a convivere con il virus – ha dichiarato il primo cittadino meranese – confidiamo anche nel fatto che la popolazione si è resa conto della situazione di emergenza nella quale viviamo e che solo unendo i nostri sforzi potremo superare questa crisi. L'importanza di osservare le misure di sicurezza mi è stata confermata ancora una volta dai responsabili dell'ospedale cittadino”.

 

Rösch ha poi invitato ad evitare i luoghi dove non è possibile rispettare le distanze, come le passeggiate Tappainer, ribadendo come la polizia locale continuerà a svolgere l'attività di controllo e monitoraggio del territorio. L'invito è dunque di uscire di casa solo se strettamente necessario: “Se ci dovessimo rendere conto che le persone non usano il buonsenso, che non rispettano le distanze e non utilizzano alcuna protezione per il naso o per la bocca, saremo costretti ad adottare provvedimenti più restrittivi e a reintrodurre il divieto di uscire di casa. Tenendo però conto della dimostrazione di autodisciplina che la grande maggioranza della popolazione ha dato finora, spero vivamente che le meranesi e i meranesi diano ulteriore prova di senso di responsabilità”.

 

Da parte sua, la Giunta della città del Passirio valuterà nel corso della settimana se riaprire i mercati cittadini. Nel caso in cui la decisione fosse positiva, l'apertura prospettata avverrebbe nel rispetto severo delle norme di sicurezza per limitare il più possibile il contatto fra le persone.

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