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Coronavirus, libertà di movimento dal 14 marzo, negozi e scuole medie riaperti dal 22. Kompatscher: "Ecco le misure fino al 6 aprile. Puntiamo alla zona gialla"

Classificato arancione, l'Alto Adige si prepara all'entrata in vigore di nuove regole. Ecco quali saranno, tra aperture scaglionate e il graduale ritorno ad una maggiore libertà. Il presidente Arno Kompatscher: "Puntiamo alla zona gialla". Ecco l'ordinanza

Di Davide Leveghi - 13 marzo 2021 - 16:44

BOLZANO. Classificato arancione, l'Alto Adige ha definito le nuove regole in vigore fino al 6 aprile. Si tratta di riaperture scaglionate, che porteranno la provincia a riaprire gradualmente gli esercizi commerciali così come le scuole. Nonostante un'incidenza superiore ai 250 contagi ogni 100mila abitanti, Roma ha infatti deciso di premiare i buoni risultati ottenuti nel contenimento del contagio (l'Rt a 0.61 è il più basso d'Italia), mettendo fino ad un periodo molto difficile e aperto l'8 febbraio scorso con le chiusure severe decise da Palazzo Widmann.

 

Ora, come detto, l'Alto Adige torna ad una situazione più tranquilla, nonostante le legittime preoccupazioni sulla presenza delle varianti, in particolare quella sudafricana. Da lunedì 15 marzo, ovunque in tutta la provincia – senza distinzione per i Comuni colpiti dalla mutazione sudafricana – si avranno delle misure più allentate.

 

Ma in cosa consistono queste misure? Come si procederà nel ritorno graduale ad una situazione più vicina alla normalità, seppur in tempi di pandemia? Innanzitutto scuole per l'infanzia, asili e scuole elementari potranno riaprire da lunedì anche nei Comuni colpiti dalla variante sudafricana. Sempre da lunedì 15 marzo saranno aperti in tutta l'Alto Adige i servizi per la cura del corpo e della persona, come parrucchieri ed estetiste.

 

“Purtroppo non è ancora arrivato il momento delle grandi riaperture, ma ci stiamo muovendo passo dopo passo nella giusta direzione e se tutti rispetteranno le regole raggiungeremo il nostro obiettivo più velocemente”, ha detto il presidente della Provincia Arno Kompatscher.

 

Passati da zona rossa (seppur autoimposta) a zona arancione, da lunedì si torna ad avere maggiore libertà di movimento all'interno dei Comuni (eccetto dalle 22 alle 5). Sarà infatti possibili utilizzare i mezzi di trasporto privato per raggiungere un luogo all'interno del territorio comunale di residenza con la finalità di una passeggiata o di praticare un'attività sportiva individuale. “Questa novità piacerà a molti escursionisti e atleti e spero che non ci saranno eccessi, come temuto dalle forze dell'ordine”, ha sottolineato il Landeshauptmann.

 

Gli studenti delle scuole medie potranno riprendere le lezioni frontali dalla giornata di lunedì 22 marzo. E proprio per tenere maggiormente sotto controllo il rischio di infezione, i test rapidi nasali saranno utilizzati anche nelle scuole secondarie di primo grado, dopo essere già stati attivati nelle scuole primarie. “Il test è semplice e facile da usare e offre una sicurezza aggiuntiva”, spiega Kompatscher.

 

La Provincia, da parte sua, punta molto su questo test. All'adesione delle scuole di lingua tedesca e ladina, però, non è seguita quelle delle scuole di lingua italiana, che non hanno dato il loro benestare opponendo le scarse garanzie sanitarie ed economiche a loro giudizio scaricate sulla classe docente – per effettuare i test ci si appoggia infatti sulla volontarietà degli insegnanti, con la Croce Bianca che offre un eventuale supporto.

 

“Questo è il motivo per cui speriamo che il maggior numero possibile di genitori dia il proprio consenso a far testare i propri figli – sottolinea Kompatscher – si sta lavorando affinché l'esecuzione del test diventi un prerequisito per la partecipazione alle lezioni in presenza”.

 

Da lunedì 22 marzo potranno riaprire anche i negozi. Con le serrande alzate da lunedì a venerdì, gli esercizi commerciali potranno stare aperti fino alle 18 per una clientela fatta dai residenti dei rispettivi Comuni e da chi si trova nei singoli territori per i motivi legittimati dalle regole anti-Covid della zona arancione. “Siamo felicissimi di dare l'opportunità di aprire proprio ora, poco prima di Pasqua”, ha affermato il presidente.

 

Nelle attività produttive i protocolli continueranno a prevedere i test periodici per i dipendenti, considerando che, come evidenziato dal governatore, l'andamento dei dati sull'infezione sta andando “nella giusta direzione, ma è proprio per questo motivo che occorre prestare molta attenzione ad ogni passo che compiamo, in modo che non si traduca in un passo indietro”.

 

A differenza dei gradi inferiori, gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado dovranno resistere ancora per qualche settimana in didattica a distanza. “L'attuale andamento dà motivo di essere fiduciosi che saremo in grado di garantire lezioni frontali anche alle scuole superiori subito dopo Pasqua”. Come previsto dalla normativa statale, saranno invece garantite da lunedì le lezioni pratiche e di laboratorio, sospese a causa delle restrizioni in vigore.

 

In vigore fino al 6 aprile, le misure dell'Alto Adige puntano a portare la provincia in zona gialla per Pasqua. A ridosso del 6, come previsto dalla normativa statale, dal 3 al 5 varranno le stesse limitazioni previste in zona rossa su tutto il territorio nazionale, ad eccezione, della Sardegna. La libertà di movimento personale sarà limitata. Parrucchieri, estetisti, negozi, bar e ristoranti dovranno rimanere chiusi. Saranno consentiti i servizi di consegna e asporto, mentre ci sarà la possibilità di visitare in coppia un altro nucleo familiare una volta al giorno.

 

Per bar e ristoranti invece? Per ora rimangono chiusi, ma il ritiro di cibo d'asporto tra le 5 e le 20 è sempre possibile, così come il domicilio. Per i bar, invece, il servizio d'asporto è ancora sospeso.

 

 

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