Variante sudafricana, altri 10 casi in Alto Adige. La mutazione compare anche a Sluderno
Sono 10 i nuovi casi di variante sudafricana emersi nelle ultime ore in Alto Adige. Tra i Comuni interessati gran parte avevano avuto altri rilevamenti, mentre si segnala la comparsa della mutazione anche nel centro venostano di Sluderno

BOLZANO. Mentre da lunedì 14 marzo l'Alto Adige si avvia a entrare in zona arancione, con l'Rt più basso d'Italia (0.61) ma un'incidenza poco al di sopra dei 250 contagi ogni 100mila abitanti, la situazione della variante sudafricana continua a preoccupare. Dopo la caduta dell'obbligo di tampone per entrare e uscire dai Comuni colpiti, rimane infatti la viva raccomandazione a evitare gli spostamenti dagli stessi e a svolgere in ogni caso il test.
I casi di mutazione sudafricana continuano a emergere. Sono 10 quelli individuati nelle ultime ore, in gran parte nei Comuni già coinvolti. In particolare, gli ultimi sono stati rilevati a Glorenza (1), Merano (2), Tirolo (1), Lana (1), Moso in Passiria (3) e a Sluderno (1). Per il centro venostano si tratta del primo caso trovato fino ad ora.
“Abbiamo la fortuna di non avere grandi focolai”, aveva spiegato il presidente Arno Kompatscher in conferenza stampa, mentre sull'individuazione di un caso di sudafricana anche a Bolzano aveva dichiarato: “Sono in corso le verifiche per circoscrivere il rischio di diffusione. Sembra si tratti di un caso molto isolato. Forse possiamo fare a meno di introdurre misure specifiche per Bolzano. Stiamo facendo il contact tracing” (QUI l'articolo).
Diversi erano stati i Comuni interessati, tutti per lo più afferenti alla parte occidentale della provincia: Merano, Rifiano, Moso in Passiria, San Pancrazio, Malles Venosta, Lana, San Martino in Passiria, Tirolo, Silandro, Parcines, Scena, Lagundo, Tubre, Glorenza, Bolzano e, appunto, Sluderno.
“Si ricorda alla popolazione di attenersi rigorosamente alle regole di distanziamento ed igiene e di portare la mascherina”, l'appello dell'Azienda sanitaria.
Nel vicino Tirolo, intanto, sono partite le vaccinazioni per frenare la circolazione della variante sudafricana. In particolare, a essere interessato da una campagna vaccinale di massa è il distretto di Schwaz, dove l'Ue ha inviato 100mila dosi di vaccino Pfizer e dove per 5 giorni si punta a somministrare una prima dose ad almeno 50mila persone.


















