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Coronavirus, in Alto Adige massima attenzione per la variante sudafricana. Sono 15 i comuni con misure restrittive

Il test rapido continua ad essere consigliato e per questo prosegue comunque l’attività di testing gratuito organizzato dall’Azienda Sanitaria per la popolazione residente nel territorio di questi comuni. Le misure restrittive riguarderanno anche tre nuovi comuni sono: Lagundo, Tubre e Glorenza

Pubblicato il - 05 marzo 2021 - 19:18

BOLZANO. Proseguiranno anche nella prossima settimana, nei 15 comuni altoatesini dove è stata riscontrata la variante sudafricana, le misure di contenimento dei contagi. Lo ha confermato quest'oggi il presidente Kompatscher con una nuova ordinanza.

 

Le misure restrittive da lunedì 8 marzo non interesseranno più San Pancrazio, dove fino al 14 marzo saranno in vigore misure preventive meno stringenti di prevenzione del Sars-CoV-2, valide a livello provinciale.  Le nuovi misure vengono, invece applicate in 15 comuni interessati dalla variante sudafricana del virus. Di questi fanno parte 12 comuni già interessati dalle misure precedenti e tre nuovi comuni. I tre nuovi comuni sono: Lagundo, Tubre e Glorenza. Gli altri 12 sono: Merano, Rifiano, Moso in Passiria, Malles Venosta, Lana, San Martino in Passiria, Caines, San Leonardo in Passiria, Tirolo, Silandro, Parcines e Scena.

 

Tra le novità, però, vi è quella che non è più obbligatorio il test antigenico, ma resta consigliato. Per entrare o uscire dai 15 comuni in futuro non sarà più obbligatorio il test antigenico rapido.

 

E' però consigliato e per questo prosegue comunque l’attività di testing gratuito organizzato dall’Azienda Sanitaria per la popolazione residente nel territorio di questi comuni, alla quale le cittadine e i cittadini sono esortati a prestare la più ampia collaborazione.

 

Sempre nei 15 comuni restano in vigore le regole previste per i comuni con variante sudafricana per le attività pedagogiche, scolastiche e didattiche e nei i servizi alla persona. Di conseguenza in questi 15 comuni le attività scolastiche si svolgono esclusivamente con didattica digitale a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado. A differenza che nel resto del territorio provinciale non vi sarà attività in presenza neppure negli asili nido, nelle scuole per l’infanzia e nelle scuole primarie. Sarà garantito esclusivamente il servizio d’emergenza per i bimbi con genitori impegnati in determinati settori.

 

Inoltre, sono sospesi tutti i servizi alla persona, ad eccezione di lavanderie e pompe funebri. Questo significa che restano chiusi anche barbieri e parrucchiere ed estetiste.

 

Qui la nuova ordinanza

 

 

 

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