Variante sudafricana, dopo il rilevamento di 15 nuovi casi, la Provincia estende la "zona rossa" ad altri 3 Comuni
Anche i Comuni di Parcines, Silandro e Tirolo verranno interessati da lunedì 1 marzo dalle misure restrittive decise ad hoc per i territori colpiti dalla variante sudafricana. Il presidente Arno Kompatscher ha firmato un'ordinanza apposita

TIROLO. Misure più restrittive anche a Tirolo, Parcines e Silandro, dove nelle ultime ore sono stati rilevati dei casi di variante sudafricana. Dopo Merano, San Pancrazio, Moso in Passiria, Rifiano, Lana, San Martino in Passiria e Malles Venosta i contagiati da mutazione sono aumentati e per questo la Provincia di Bolzano ha deciso di estendere le misure restrittive stabilite ad hoc per il contenimento dell'infezione – valide anche a Caines e San Leonardo in Passiria.
Da lunedì 1 marzo, dunque, anche a Tirolo, Parcines e Silandro sarà obbligatorio sottoporsi al test e presentare un risultato negativo per entrare o uscire dai Comuni in questione. Il risultato sarà valido solamente se il test è stato effettuato massimo 72 ore prima.
Come negli altri Comuni, le misure saranno in vigore fino a domenica 7 marzo. I test si possono eseguire nelle stazioni allestite appositamente, oltre che dai medici di famiglia e nelle farmacie. Per svolgerlo gratuitamente bisognerà compilare un'autodichiarazione che certifica la necessità del movimento in uscita dal territorio comunale.
I casi di variante sudafricana, più contagiosa e resistente ad alcuni vaccini, fino ad ora trovati sono 31. Diverse poi le altre mutazioni rilevate sul territorio altoatesino, dalla ceca all'inglese, passando per la spagnola.
Nella serata di venerdì 26 febbraio, il presidente Arno Kompatscher ha firmato un'altra ordinanza con cui sono state prorogate fino al 14 marzo le misure di restrizione vigenti nel resto del territorio.













