Coronavirus, nuovo caso di variante sudafricana in Alto Adige. E' il secondo rilevato a Bolzano
L'Azienda sanitaria altoatesina ha comunicato il rilevamento di un nuovo caso di variante sudafricana. E' il secondo individuato a Bolzano

BOLZANO. Nuovo caso di variante sudafricana in Alto Adige. L'azienda sanitaria altoatesina ha comunicato il rilevamento di un ulteriore contagio da questa specifica mutazione a Bolzano, il secondo nel capoluogo.
Questo caso va così ad aggiungersi ai tanti altri registrati nelle scorse settimane, che avevano costretto la Provincia ad adottare misure ad hoc. Attualmente, di contro, non vige alcun provvedimento particolare nei Comuni inizialmente colpiti.
Casi di variante sudafricana sono stati rilevati nella quasi totalità nella parte occidentale della provincia, fra Val Venosta, Val Passiria, Burgraviato e Val d'Ultimo. In particolare, i territori colpiti sono quelli di Merano, Rifiano, Moso in Passiria, San Pancrazio, Malles Venosta, Lana, San Martino in Passiria, Tirolo, Silandro, Parcines, Scena, Lagundo, Tubre, Glorenza, Sluderno e appunto Bolzano (QUI l'ultimo aggiornamento).
“Si ricorda alla popolazione di attenersi rigorosamente alle regole di distanziamento ed igiene e di portare la mascherina”, ricorda l'Azienda sanitaria, che da parte sua ha cominciato da settimana scorsa a collaborare con l'Eurac di Bolzano anche per il sequenziamento. Utilizzando il sequenziamento Wgs (“Whole genome sequencing”, cioè il sequenziamento dell'intero genoma virale), vengono evidenziate anche le varianti minori o eventuali nuove che dovessero svilupparsi.
Fino ad ora, i sequenziamenti con Eurac erano 48, di cui la maggior parte riguarda la variante inglese, mentre il resto le altre mutazioni.














