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Coronavirus, Zeni: ''Perché non sfruttare l’Istituto zooprofilattico per crescere nel numero dei tamponi? Anche Bolzano si affida anche a loro''

 Il Trentino però a differenza di Veneto e Alto Adige non avrebbe interessato questa realtà per aumentare la potenza di fuoco delle analisi

Di Luca Andreazza - 30 ottobre 2020 - 22:53

TRENTO. "La Provincia di Trento ha inserito l'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie all’interno dell’elenco dei laboratori in grado di effettuare tamponi". Queste le parole dell'ex assessore Luca Zeni, che aggiunge: "Ma nonostante la delibera non l'ha mai attivato e non riusciamo a comprendere le motivazioni per non aver interessato anche le strutture private".

 

L'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie è un ente sanitario di diritto pubblico, i cui enti cogerenti sono le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, così come la Provincia di Trento e quella di Bolzano. Il Trentino però a differenza di Veneto e Alto Adige non avrebbe interessato questa realtà per aumentare la potenza di fuoco delle analisi.

 

"Riuscire a incrementare il numero di tamponi è molto importante per ridurre l’impatto dell’epidemia - evidenzia Zeni - come ha ricordato anche il presidente dell’Ordine dei medici di Trento, il quale ha chiesto con forza di aumentare i test. Tra le strategie più efficaci, infatti, c'è il ricorso a una diffusa, capillare e tempestiva azione di verifica attraverso i tamponi molecolari".

 

Nella giornata di venerdì 30 ottobre sono stati trovati altri 222 contagiati e sono stati analizzati 2.861 tamponi, mentre sono state testate 536 persone e il 41,4% è risultato positivo. Un dato che mette in forte difficolta il contact tracing

 

"Le strategie migliori - prosegue l'ex assessore - hanno accompagnato una grande capacità di tracciamento, attraverso un elevato numero di personale e strumenti tecnologici all’avanguardia, a un elevatissimo numero di tamponi. A Quingdao in 4 giorni sono stati 'tamponati' tutti gli 11 milioni di abitanti. L'Italia è molto lontano da questi standard e anche in Trentino nelle ultime settimane le tempistiche per l’effettuazione delle analisi sono molto cresciute: spesso trascorrono molti giorni tra la segnalazione e l’effettuazione del tampone o tra il test antigenico e quello molecolare o per i contatti di positivi".

 

E per accelerare le analisi e migliorare il contact tracing il Trentino potrebbe affidarsi ai laboratori privati e all'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie. "Quest'ultimo potrebbe aumentare anche di mille unità il numero di tamponi analizzati ogni giorno. Non si capisce perché nonostante la delibera tutto sia ancora fermo. E' necessario comprendere anche le tempistiche della Provincia se intende affidarsi a coinvolgere i privati o l'ente sanitario pubblico per migliorare la capacità di analisi", conclude Zeni.

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