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Degasperi: “Serve una convenzione per le Rsa, presidio indispensabile durante la pandemia”

Nonostante le Rsa siano state duramente colpite durante la pandemia ma si sono dimostrate un presidio indispensabile, Degasperi: “È il momento di aggiornare le convenzioni, i parametri di assistenza sono stati definiti nel 1999 ma non sono mai stati rivisti”

Di T.G. - 04 September 2020 - 11:26

TRENTO. “Il coordinamento sanitario e l’assistenza medica nelle Rsa hanno rivelato tutta la propria importanza durante le fasi più acute dell’epidemia da Covid. L’epidemia ha però anche evidenziato la fragilità dell’organizzazione come impostata oggi, tanto da essere soggetta ad uno specifico e puntuale intervento di modifica da parte della Giunta provinciale”. È da questo assunto che parte il ragionamento del consigliere provinciale Filippo Degasperi che chiede a gran voce l’adozione di una convenzione vincolante per il coordinamento sanitario e l’assistenza medica all’interno delle Rsa.

 

Con la nascita delle Rsa, dal 1999 la cura degli ospiti è in capo alle singole strutture sulla base di direttive predisposte annualmente dalla Giunta provinciale che prendono in considerazione anche i finanziamenti e i livelli minimi di assistenza. “Da tempo – ricorda Degasperi – i medici delle Rsa chiedono che la loro condizione sia oggetto di specifici chiarimenti e di una convenzione tipo in cui inquadramenti, trattamenti economici e requisiti professionali possano trovare un momento di riordino rispetto all’evoluzione confusa che ha caratterizzato la loro situazione dal 1999 fino a oggi”.

 

Secondo il consigliere di Onda Civica, tenendo presente le conseguenze che l’organizzazione ha avuto sugli esiti dell’epidemia Covid nelle case di riposo, è arrivato il momento di riflettere sull’opportunità di aggiornare rapidamente i parametri di assistenza definiti nel 1999 e mai rivisti. “Per esempio – cita Degasperi – le direttive 2020 per le Rsa, individuano quale parametro minimo per l’assistenza medica gli stessi 2 minuti al giorno per ogni posto letto base, indicati anche venti anni fa”. Nel frattempo però a tipologia degli ospiti, così come le esigenze, sono mutate.

 

Per questo il consigliere ha depositato una mozione per impegnare la Giunta di attivarsi per adottare una convenzione tipo che disciplini e stabilizzi in modo omogeneo i rapporti, anche economici, tra case di riposo e medici incaricati del coordinamento sanitario e dell’assistenza medica. Ma anche di coinvolgere i titolari delle funzioni di coordinamento sanitario e di assistenza medica nella predisposizione delle direttive per l’assistenza sanitaria nelle Rsa.

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