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| 24 ago 2020 | 05:01

Dopo Jj4 e le figuracce con M49 ora l'aggressione di Andalo. L'Enpa: ''La Pat è inadeguata. Il Ministro si riappropri della gestione degli orsi in Trentino''

L'Ente nazionale protezione animali si fa portavoce del pensiero di molti che è sempre più sostenuto dai fatti. La Provincia di Trento a guida Fugatti/Zanotelli sta collezionando solo figuracce e ormai la gestione del fenomeno pare totalmente lasciata al caso. Non si fa più informazione, non c'è prevenzione, non c'è strategia nonostante le nostre montagne siano prese d'assalto dai turisti e gli animali vengano da due mesi di assenza dell'uomo post lockdown. Bisognava fare più degli altri anni e invece da due anni in qua non si fa praticamente più nulla

TRENTO. L'ennesimo incontro-scontro avvenuto tra i boschi trentini con inevitabile incidente, oltre all'ennesima figuraccia fatta con M49 che si sfila il collare, dopo essere scappato per due volte dalla stessa ''prigione'', saluta tutti e se ne va, oltre alla totale assenza di informazione, prevenzione, e all'ormai palese assenza di una qualsivoglia idea che possa far pensare che Fugatti e la sua Giunta stiano provando ad affrontare la questione non possono che portare a una conclusione inevitabile: che il ministero tolga la competenza alla Provincia di Trento in materia.

 

La proposta arriva dall'Enpa dopo quanto accaduto ad Andalo a un giovane ragazzo, carabiniere non in servizio, che si trovava all'altezza del laghetto del paese quando si è trovato di fronte l'orso (probabilmente M57 un giovane esemplare di 2 anni e mezzo) che lo ha colpito. Il giovane è rimasto ferito, fortunatamente non in maniera grave, ed è stato soccorso da altre persone mentre poco dopo un orso è stato catturato dai forestali. Il caso, però, arriva a distanza di qualche mese dall'aggressione avvenuta sul Monte Peller a due cacciatori ad opera di JJ4 e dimostra come ci sia una totale assenza di gestione del fenomeno. Per non parlare di M49-Papillon, qui stendiamo un velo pietoso sull'amministrazione provinciale e i suoi provvedimenti stracciati dall'orso sempre e comunque, ma non si può tacere sul fatto che nonostante avesse il radiocollare gli è stato permesso di predare alcuni capi di bestiame acuendo conflitti e alimentando rabbia e senso di smarrimento nelle comunità montane.

 

E se dopo due mesi di lockdown con gli animali selvatici che si erano riappropriati dei loro spazi avvicinandosi di più anche ai centri abitati (addirittura M49 era riuscito a superare Adige e Autsotrada senza essere notato da nessuno, per tornare nella sua parte di Trentino) e ora ci troviamo nel pieno di un'estate da ''assalto'' alle montagne e ai nostri boschi da parte di frotte di turisti spesso improvvisati e disorganizzati, forse era lecito sperare in qualche tipo di attività (almeno di comunicazione e informazione) da parte della Provincia.

 

Qualche spiegazione su come comportarsi in montagna in caso di incontro con questi animali (magari per evitare che vengano seguiti appositamente per filmarli come accaduto a Molveno forse proprio con M57 qualche settimana fa), su come evitare nelle ore notturne di avvicinarsi ai boschi in zone frequentate dai plantigradi, di imporre certi tipi di comportamento per quanto riguarda i rifiuti e possibili fonti di cibo (è noto l'orso di Cavedago che la notte rovista tra i rifiuti). La Provincia può anche dire di aver fatto qualcosa ma i risultati sono qui sotto e in quanto accaduto in questa estate. Si è fatto poco e niente. Molte lamentele su come gli orsi siano troppi (quando assieme ai lupi fanno danni per meno di 200.000 euro il costo di un marciapiede nuovo) e su come il ministro dovrebbe dare più poteri alla Provincia. 

 

 

 

Ora è sempre più ampia la fetta di popolazione che pensa proprio il contrario. ''Per prima cosa, intendiamo rivolgere i nostri sinceri auguri di veloce guarigione al giovane carabiniere - comunica l'Enpa - involontario protagonista di quanto accaduto nella serata di ieri. Ancora tutta da chiarire la dinamica dei fatti, anche a fronte del comunicato stringato e non esaustivo della Pat. Ma alcuni elementi diffusi dai media pongono seri dubbi sulla gestione del rapporto fra uomo e animali selvatici''.

 

''Saltano agli occhi alcuni elementi che ci fanno fortemente dubitare che la Pat abbia le necessarie competenze in tema di gestione della fauna selvatica. L'orso catturato sarebbe M57, un maschio in dispersione di circa 2 anni e mezzo, che avrebbe già in precedenza mostrato (secondo le notizie circolate) di essere particolarmente confidente verso le persone e particolarmente attirato dai rifiuti di cibo. Addirittura, sembra che poco prima di essere catturato sia stato filmato mentre sostava in mezzo ad una strada, frugando in alcuni sacchi di rifiuti, ed anche al momento della cattura rovistava nei cassonetti. Proprio il fatto che questi comportamenti erano già noti - spiega l'Enpa -, ci fa chiedere quali azioni di dissuasione siano state poste in essere, al fine di tenerlo lontano dalle zone frequentate, in quali occasioni siano state attuate, quante volte e con che risultati''.

 

Già all'inizio di maggio, quando erano circolati quei video che avevamo pubblicato anche noi, di orsi che rovistavano in cassonetti e addirittura frugavano nei sacchi di rifiuti abbandonati sul terreno, Enpa aveva scritto all'assessora Zanotelli e ai dirigenti di riferimento, per chiedere sia provvedimenti atti a disincentivare gli animali dalla ricerca di cibo nei centri abitati che ad esercitare il controllo sul corretto conferimento dei rifiuti, con le eventuali sanzioni, al fine di evitare l'abituazione alla presenza umana. L'assessora Zanotelli, però, ha abituato più alle sue assenze che alle sue presenze (come accaduto ieri nella conferenza stampa che avrebbe dovuto gestire in prima persona e invece non si è nemmeno presentata) e la situazione è sotto gli occhi di tutti.

 

''Tutto ciò - conclude l'Enpa - evidenzia come la provincia di Trento sia del tutto restia ad applicare quelle misure informative, dissuasive e preventive previste dal Pacobace, che renderebbero possibile la convivenza fra uomo e animali selvatici, dimostrando ancora una volta la totale incapacità nella gestione degli orsi. È dunque tempo che il Ministro, per il bene degli animali e dei cittadini, si riappropri pienamente della gestione degli orsi, animali particolarmente protetti e bene indisponibile dello Stato su cui la Provincia sembra muoversi in una totale autonomia e allo sbaraglio''.

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