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Dopo le polemiche la Pat potenzia i servizi di accoglienza per i senza fissa dimora. Fino al 21 luglio aumentati i posti letto

La rimodulazione dei servizi prevede l’aumento dei posti letto e dell’orario di apertura delle strutture notturne, con l’offerta di accoglienza e distribuzione dei pasti alle persone ospitate. La svolta arrivata dopo un incontro fra Provincia, Comuni e realtà coinvolte nel sistema

Di Tiziano Grottolo - 16 giugno 2020 - 17:11

TRENTO. Nelle settimane scorse erano stati in molti (articoli QUI e QUI) a puntare il dito contro la possibilità che oltre 160 persone, precedentemente accolte nelle varie strutture della città di Trento, venissero accompagnate all’uscio e di fatto sbattute in strada. Persone, stranieri ma anche tanti trentini, che correvano il rischio di tornare a dormire sulle panchine, sotto i ponti, senza avere alcun genere di riparo e aiuto. Il tutto mentre l'emergenza coronavirus è ancora presente e il pericolo di contagio, soprattutto in Trentino, è ancora presente.

 

Dopo le sollecitazioni arrivate da più parti la Pat ha deciso di potenziare (dall’8 giugno) i servizi di accoglienza “anche alla luce dell’evoluzione della situazione di emergenza – si legge nel comunicato che spiega – il potenziamento sarà protratto fino al 21 luglio, sia sul versante dei servizi diurni che notturni, al fine di prevenire assembramenti in fase di accesso e di continuare a soddisfare una richiesta fattasi anche più pressante con la diffusione del coronavirus”.

 

La rimodulazione dei servizi prevede l’aumento dei posti letto e dell’orario di apertura delle strutture notturne, con l’offerta di accoglienza e distribuzione dei pasti alle persone ospitate. Vengono potenziati inoltre anche i servizi diurni e messi a disposizione degli spazi per l’accoglienza temporanea di persone sintomatiche in attesa dell’effettuazione del tampone.

 

La ridefinizione del sistema di accoglienza – prosegue il comunicato – è l’esito del confronto avvenuto all'interno del Tavolo Inclusione che, riunitosi recentemente, ha visto la partecipazione dell'assessora provinciale alle politiche sociali Stefania Segnana, degli assessori alle Politiche Sociali del Comune di Trento Mariachiara Franzoia e del Comune di Rovereto Mauro Previdi e di tutte le realtà che a vario titolo sono coinvolte nel sistema”.

 

A livello operativo, un gruppo tecnico individuato all'interno del Tavolo garantirà una costante coordinamento e monitoraggio dell'andamento del fenomeno e, anche alla luce dell'evoluzione della situazione epidemiologica, la conseguente valutazione dei diversi interventi e dei servizi offerti.

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