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Elezioni, ecco la sfida a 10 per Bolzano e a 9 per Merano. L'Svp ago della bilancia nel capoluogo, sul Passirio è corsa a 3

Ecco i 10 candidati a sindaco per la città di Bolzano, dove all'uscente Renzo Caramaschi si opporrà come principale sfidante il candidato per il centrodestra Roberto Zanin. A decidere le sorti, probabilmente, sarà l'Svp dell'ex vicesindaco Luis Walcher. A Merano, invece, a correre per il ruolo di prima cittadino saranno in 9. Tre i principali concorrenti: l'uscente Paul Rösch, l'indipendente della "stella alpina" Richard Stampfl e il civico Dario Dal Medico

Di Davide Leveghi - 12 agosto 2020 - 11:37

BOLZANO. Dieci candidati per 18 liste a Bolzano e 12 liste per 9 candidati per la corsa a sindaco di Merano. È questo il quadro dell'imminente tornata elettorale amministrativa, fissata per il 20 e il 21 settembre. Scaduti i termini per depositare le liste, i candidati si osservano, fermi ai blocchi di partenza nonostante le campagne elettorali abbiamo già preso il via da tempo.

 

A giocarsi il ruolo di primo cittadino del capoluogo, dunque, saranno il sindaco uscente Renzo Caramaschi per il centrosinistra, Roberto Zanin per il centrodestra e Luis Walcher per l'Svp. Questi i nomi favoriti a spartirsi l'elettorato bolzanino, con altri 7 che cercheranno di ritagliarsi il proprio spazio: Thomas Brancaglion per il Team K, Maria Teresa Fortini per il Movimento 5 Stelle, Meinhard Knollseisen con la lista “Rentner für Bozen – Pensionati per Bolzano”, Angelo Gennaccaro per "Io sto con Bolzano", Davide Costa per "Futuro Bolzano", Cristina Barchetti per “Vox Italia” e Maurizio Puglisi Ghizzi per Casapound.

 

Niente da fare, dunque, per il consigliere provinciale di Alto Adige Autonomia Carlo Vettori, protagonista assieme a molti altri fuoriusciti della Lega di un tentativo di presentarsi con il vecchio simbolo dismesso dal nuovo corso salviniano (Lega Nord Padania), e che per questo aveva fatto recapitare alla segreteria storica di via Bellerio a Milano una lettera al commissario federale Igor Iezzi, non ricevendo in tempo alcuna risposta

 

Un commissario introvabile e votato al silenzio (forse imposto da altre tematiche nazionali come il bonus dei 600€) ha reso impossibile ad un partito con alle spalle trent’anni di storia politica di presentarsi alla tornata amministrativa del capoluogo dell’Alto Adige – ha commentato amareggiato Vettori al nostro giornale - è sconcertante pensare che tutto ciò accadrà presumibilmente anche nei restanti comuni dove la voglia di Autonomia è più forte dello spiccio sovranismo da operetta. Un movimento che millanta simboli per pretendere pieni poteri, cancella il primo diritto della democrazia, ovvero la libertà di espressione politica. Se ciò prelude ad un nuovo corso repubblicano, bisogna stare attenti e vigili”.

 

La Lega Salvini Premier, completata la mutazione sovranista, appoggerà invece il candidato per il centrodestra Roberto Zanin, principale sfidante dell'uscente Caramaschi. Lo stesso ex dirigente del Südtirol sarà espressione di una lista che porta il suo nome, la “Lista Zanin Oltre-Weiter”, accompagnata come detto da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia.

 

Di fronte ad un centrodestra unito sotto il nome di Zanin, si ripresenterà Renzo Caramaschi, forte di un primo mandato e deciso a proseguire il corso cominciato nel 2016. Ad appoggiarlo, oltre alla “Lista civica con Caramaschi” vi saranno il Partito democratico, i Verdi, Italia Viva e Sinistra unita. Come spesso accaduto nel capoluogo, principale luogo in Alto Adige dove il gruppo tedesco rappresenta una minoranza rispetto agli italofoni, a fare ago della bilancia sarà la Südtiroler Volkspartei, che esprime come candidato sindaco l'attuale vicesindaco Luis Walcher. Solo a elezioni concluse si capirà se la “stella alpina” punti a proseguire nell'esperienza appena conclusa o a replicare la coalizione che guida la Provincia.

 

Gli altri candidati in corsa, come detto, sono la consigliera comunale uscente Fortini per il M5S, l'assessore a Giovani, Sport, Partecipazione e Edilizia abitativa Gennaccaro con la lista civica “Io sto con Bolzano”, l'ex grillino e consigliere 5stelle Costa con “Futuro Bolzano” (presentatosi “in contemporanea” a Trento con l'omologo Filippo Degasperi, candidato nel capoluogo trentino per “Onda Civica”), Knollseisen per la lista “Rentner für Bozen – Pensionati per Bolzano”, Cristina Barchetti per i sovranisti di “Vox Italia” (lista protagonista di una curiosa staffetta per il candidato sindaco, con ben 3 avvicendamenti) e il consigliere uscente per Casapound Maurizio Puglisi Ghizzi (anche se il movimento dei “fascisti del terzo millennio” si sarebbe ufficialmente sciolto come partito).

 

Le liste che correranno a sostegno dei 10 candidati saranno 18. 461 i candidati in corsa per il Consiglio comunale, di cui il 33% donne (152); ogni elettore avrà la possibilità di esprimere 4 preferenze. La soglia di sbarramento, in un sistema proporzionale, per le liste singole è del 3%, il 2,2% per le liste in coalizione a patto che abbiano raggiunto almeno una percentuale del 7%.

 

Sui blocchi di partenza nella seconda città altoatesina, divisa equamente fra popolazione tedesca e italiana, vi saranno invece 9 candidati, sostenuti da ben 12 liste. I principali sfidanti del sindaco uscente Paul Rösch saranno il volkpartista Richard Stampfl e il civico Dario Dal Medico. La Lega Salvini Premier esprimerà come candidato sindaco Antonio Battisti, Ilenia Neri rappresenterà Fratelli d'Italia, per il Partito democratico Daniela Rossi, per il M5S Giancarlo Bertocci, mentre la destra tedesca presenterà come candidato per il ruolo di primo cittadino nella Città sul Passirio Reinhild Campidell (Süd-Tiroler Freheit) e Peter Enz (Freiheitlichen, già Svp e in Consiglio comunale come indipendente).

 

A sostegno del sindaco uscente vi saranno la lista che porta il suo nome, aggregata con i Verdi, il Team K e la Sinistra Ecosociale, l'indipendente Stampfl guiderà la lista Svp e Civica per Merano e Alleanza Merano appoggeranno Dal Medico. I candidati saranno 260.

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