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Il Patt: ''La Provincia riconosca la 104 a sordi e ciechi. Necessario anticipare quanto avviene a livello nazionale''

La mozione è stata depositata da Ugo Rossi, Michele Dallapiccola e Paola Demagri, consiglieri provinciale in quota Patt: "Ci sono alcune incongruenze nell'applicazione delle disposizioni nazionali. In Trentino c’è, infatti, un approccio diverso rispetto al resto d'Italia, dove questi cittadini vengono ritenuti automaticamente con un handicap grave"

Pubblicato il - 29 aprile 2020 - 23:56

TRENTO. Una mozione per impegnare la Giunta a modificare il sistema di valutazione di handicap per sordi, ciechi e ipovedenti e consentire così le misure previste dalla legge 104. Questo il documento depositato da Ugo Rossi, Michele Dallapiccola e Paola Demagri, consiglieri provinciale in quota Patt.

 

"Il sistema sanitario nazionale ha alcune competenze generali che poi vengono declinate e regolamentate a livello regionale o nel nostro caso provinciale - spiegano gli autonomisti - questa struttura gestionale, che mediamente funziona molto bene in quanto si avvicina operativamente alle specifiche esigenze territoriali, alcune volte comporta delle incongruenze".

 

Il riferimento del Patt va alla diversità di trattamento e giudizio del grado di gravità dell’handicap connesso a sordi e ciechi. "In Trentino - aggiungono i tre consiglieri - c’è, infatti, un approccio diverso rispetto a quanto avviene sul territorio nazionale, dove questi cittadini vengono ritenuti automaticamente con un handicap grave. Questo nei fatti apre le porte a un ventaglio di interventi pubblici e agevolazioni quali la possibilità di usufruire delle misure previste dalla legge 104".

 

Questa proposta vuole ridurre le differenze tra i malati trentini e quelli di altre regioni. "L'auspicio è che la Giunta comprenda le reali necessità alla base di questa richiesta. Il nostro sistema provinciale prevede l’analisi del singolo caso da parte di una commissione medica – concludono Rossi, Dallapiccola e Demagri - che determina la gravità per ogni persona e in base ai risultati emersi la persona può accedere alle varie misure, nazionali e provinciali. Riteniamo necessario che la Provincia anticipi quanto avviene a livello nazionale per riconoscere la possibilità di accedere alla 104"

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