Contenuto sponsorizzato

Includere le "malattie femminili invisibili" nell'assistenza sanitaria, arriva la mozione in Trentino. Zanella: "Cure interamente a carico delle pazienti, spese insostenibili"

Sulla scia della proposta di legge scritta dal "Comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo" presentata in Parlamento, anche in Consiglio provinciale è stata depositata una mozione per riconoscere patologie croniche e invalidanti, quali vulvodinia, neuropatia del pudendo, endometriosi al I e II stadio e adenomiosi nei Lea. Zanella: "Si stima che una persona affetta da queste malattie croniche spenda più di 20.000 euro durante l’intero percorso di cura"

Di Francesca Cristoforetti - 18 maggio 2022 - 17:30

TRENTO. Includere le "malattie femminili invisibili" nei Livelli essenziali di assistenza per alleggerire i costi alle pazienti: questo viene chiesto nella mozione depositata in Consiglio provinciale dal consigliere di Futura Paolo Zanella, sottoscritta anche da Paola Demagri del Patt e da Luca Zeni del Pd. 

 

Un tema che era già emerso nell'ultimo mese a livello nazionale, vista la proposta di legge scritta dal "Comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo", presentata il 3 maggio in una conferenza stampa congiunta di Camera e Senato (Qui l'articolo).

 

Su questa base anche la mozione presentata in Provincia vorrebbe impegnare la Giunta a dare riconoscimento a una serie di patologie croniche e invalidanti, le cosiddette "malattie femminili invisibili", non ancora riconosciute nei Lea dal Servizio Sanitario Nazionale, quali vulvodinia, neuropatia del pudendo, endometriosi al I e II stadio e adenomiosi.

 

"Quadri patologici caratterizzati da dolore cronico e limitazioni funzionali, - dichiara Zanella - per il riconoscimento dei quali sono stati depositati in Parlamento tre disegni di legge (due alla Camera e uno al Senato), sono state approvate tre mozioni in Veneto, Piemonte e Lazio e ne sono state depositate altre nove in altrettante regioni". 

 

Un problema che era già stato affrontato da Il Dolomiti in un'intervista a Hale community, il progetto nato in Trentino che si occupa del dolore pelvico cronico e che ora raccoglie più di 8mila follower solo su Instagram (Qui l'articolo).

 

Come avevamo già constatato, la mancata inclusione di queste patologie nei Lea comporta che "le cure e le terapie siano ad oggi interamente a carico delle pazienti - prosegue il consigliere di Futura - si stima che una persona affetta da una di queste malattie croniche spenda più di 20.000 euro durante l’intero percorso di cura e che tali spese siano spesso insostenibili, costringendo molte persone a rinunciare alle cure".

 

La mancanza di conoscenza informazioni adeguate, purtroppo anche in ambito sanitario, "comporta un ritardo diagnostico considerevole e un aggravio individuale e collettivo a livello psicologico, sociale ed economico". 

 

Per queste ragioni, riporta Zanella, è stato condiviso il deposito di questa mozione con il "Comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo" che raccoglie le associazioni e i maggiori specialisti in materia italiani. 

 

In particolare si chiede alla Giunta di "inserire la vulvodinia, la neuropatia del pudendo, l’endometriosi di I e II stadio e l’adenomiosi nell'elenco delle malattie croniche e invalidanti, come assistenza integrativa provinciale extra Lea; di avviare un accrescimento delle competenze di tutte le figure sanitarie che possono incontrare persone affette da queste patologie; di individuare almeno un presidio sanitario pubblico provinciale di riferimento per il dolore pelvico; di istituire dei registri provinciali finalizzati alla raccolta dati sulle suddette patologie; di promuovere campagne di informazione e di sensibilizzazione, volte a diffondere una maggiore conoscenza dei sintomi delle suddette patologie, soprattutto nelle scuole, al fine di ridurre il ritardo diagnostico; di sollecitare la Conferenza Stato - Regioni affinché le suddette patologie siano al più presto inserite nei Lea nazionali".

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 1 luglio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
02 luglio - 21:22
Il 36enne stava affrontando una highline, una apposita fettuccia assicurata e tesa tra due sostegni a una quota di circa 1.400 [...]
Cronaca
02 luglio - 19:19
Le fiamme si sono sviluppate tra i vigneti nei pressi di un bunker della Seconda guerra mondiale, l’intervento dei vigili del fuoco complicato [...]
Cronaca
02 luglio - 20:41
Confesercenti del Trentino: "Ci ha lasciato Loris Lombardini: una persona dal grande cuore e dalla grande personalità"
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato