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Il Trentino di Fugatti (contro Costituzione, Ippocrate e umanità) minaccia (IL VIDEO): pronti a non curare gli italiani qui irregolarmente

Fugatti in conferenza stampa ha fatto un discorso dal quale da trentini non possiamo che prendere le distanze. Giusto rispettare le regole, importantissimo che chi è qui in seconde case torni nel suo comune di residenza, ma dire che ''il Trentino non può sobbarcarsi esigenze sanitarie che non ci competono anche se la costituzione direbbe così. Ma questa è una situazione di emergenza'' non si può condividere. Per fortuna siamo in Italia e i nostri medici non accetterebbero mai una simile imposizione

Di Luca Pianesi - 14 marzo 2020 - 20:19

TRENTO. Chi è qui e sbaglia ad essere qui potrà non essere assistito dal punto di vista sanitario. Poco chiaro? ''Se sei qui in villeggiatura, anche no. Il Trentino - spiega Fugatti - non può sobbarcarsi esigenze sanitarie che non ci competono anche se la costituzione direbbe così. Ma questa è una situazione di emergenza''. Il Trentino di Fugatti, insomma, sarebbe pronto a derogare alla Costituzione e al principio sancito dall'articolo 32 che ''tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività'' e aggiunge che ''la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana''.

 

Ed è pronto a farlo con quei turisti che in Trentino sono arrivati magari da giorni, magari dalla scorsa settimana quando era proprio lui a invitare tutti a venire qui perché ''l'Italia è un paese sicuro, visita il Trentino'' scriveva il giorno in cui Conte chiudeva le scuole in tutta Italia. Eppure, dopo che lo stesso presidente della Provincia aveva previsto che le piste sarebbero rimaste aperte fino a soli tre giorni fa (ma, per fortuna, è arrivato il Governo nazionale a fare quello che lui non stava facendo e quindi chiudere tutti gli impianti subito QUI ARTICOLO), ora Fugatti è durissimo con chi si trova nelle nostre vallate o montagne magari in seconde case.

 

 

''Abbiamo continui richiami di sindaci, soprattutto nei comuni turistici - spiega in conferenza stampa -. Abbiamo ancora persone non trentine che soggiornano in quelle zone. Molti nelle seconde case. Sapete che chi è arrivato in Trentino dopo il secondo dpcm è qui in forma irregolare. Alle persone nelle seconde case e quindi in villeggiatura chiediamo loro di rientrare a casa loro perché sono qui in forma di irregolarità. La situazione in Trentino si sta aggravando, noi crediamo di dover dare risposte sanitarie per chi rispetta le regole. Il Trentino - prosegue - sarà responsabile con chi è responsabile; il Trentino non lo sarà con chi è irresponsabile. Oggi le regole, in un momento di emergenza come questo, devono essere fortemente rispettate. Ci sono normative che parlano di tutela della salute a livello nazionale e lo sappiamo ma qui siamo in emergenza''.

 

 

 

 

Emergenza o non emergenza sappiamo bene che, per fortuna, la costituzione italiana ci mette al riparo da certi pensieri del presidente della Provincia e siamo certi che anche i medici non sceglieranno mai chi curare in base alla loro carta d'identità abbandonando a sé stessi i proprietari di seconda casa o i trasgressori di qual si voglia legge. Il giuramento d'Ippocrate, anche quello moderno, specifica che ''giuro di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica'' ed è veramente pauroso sentire dal presidente di una provincia autonoma certe dichiarazioni molto chiare nel loro intento.

 

Tra invitare, ordinare, intimare a nostri connazionali di tornare a casa loro, cosa più che legittima e giusta da chiedere (d'altronde noi criticavamo il sistema trentino anche cinque giorni fa quando creava i ''pacchetti vacanza'' perché le scuole erano chiuse e faceva girare a pieno regime gli impianti sciistici), punirli, scoprirli e sanzionarli, è ancora più giusto, ma dir loro (anche solo per spaventarli) che in caso di malattia non verranno curati c'è di mezzo l'umanità. E al presidente Fugatti mostriamo questo articolo de La Stampa di ieri (QUI ARTICOLO): se qualcuno dovesse proporre quello che propone lui per i trentini in altre regioni, accetterà che vengano lasciati a sé stessi, senza cure? E se domani Lombardia, Veneto o qualsiasi altra regione italiana dovesse chiederci di aiutarli per ospitare malati in terapia intensiva, cosa faremo? Diremo no perché è un'emergenza e dobbiamo tenerci i posti per noi? Fortunatamente in Italia, queste cose non succedono.

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