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IL VIDEO. “Meglio cane che tesserato del Pd”, bufera sull’assessore leghista Grazioli. Il Dem: “Si dimetta”

In consiglio comunale a Riva del Garda sono volati gli stracci dopo che l’assessore leghista alla sicurezza (che poi si è scusato) ha affermato: “Meglio cane che tesserato del Pd”. Ora i Dem, supportati anche da altre liste, ne chiedono le dimissioni, lui però si difende: “uscita infelice, ingiusta ed esagerata”

Di Tiziano Grottolo - 30 dicembre 2020 - 13:00

RIVA DEL GARDA. Dibattito infuocato ieri sera, 29 dicembre, durante la seduta del Consiglio comunale di Riva del Garda. La vittoria della coalizione formata da Lega e Patt, arrivata sul filo di lana, ha lasciato pesanti strascichi ma nell’ultima seduta sono volate parole grosse che travalicano il Consiglio comunale. L’assessore leghista alla sicurezza e alle viabilità Luca Grazioli, rivolgendosi ai consiglieri Dem, infatti ha affermato: “Meglio cane che tesserato del Pd”. Come c’era da aspettarsi questa frase ha scatenato le ire dei consiglieri di opposizione, con l’ex sindaco Adalberto Mosaner che, appellandosi al presidente del consiglio comunale, ha chiesto di espellere l’assessore Grazioli (che peraltro era già stato richiamato in precedenza), “applichi il regolamento e lo cacci fuori dal Consiglio” ha tuonato Mosaner.

 

A scatenare Grazioli sarebbe stato l’intervento del consigliere Pd, Alessio Zanoni, avvenuto pochi minuti prima: “Ho fatto un passaggio – si è giustificato Zanoni – perché mentre parlavo l’assessore Grazioli stava muovendo la testa e ho detto che mi ricordava quei cagnolini che stanno sul retro delle auto, ho detto che il movimento delle testa mi ricorda quello, non ho mai dato del cane a nessuno. Grazioli invece ha offeso una comunità che è molto più estesa di questo Consiglio. Offendendo un partito politico si offende la costituzione”.

 

 

In Consiglio è salita la tensione mentre il presidente Salvatore Mamone tergiversava il consigliere di opposizione Gabriele Bertoldi ha promosso una mozione d’ordine per far applicare il regolamento. Come nel calcio è stato chiesto l’aiuto esterno e, carte alla mano, è stato appurato come, dopo il secondo richiamo, sia prevista l’espulsione. Eppure nemmeno a norma di regolamento è arrivata l’espulsione, così alla fine ad andarsene in segno di protesta sono stati consiglieri Dem.

 

A quel punto è intervenuta la sindaca Cristina Santi che ha provato a calmare gli animi: “La maggioranza si dissocia dalle affermazioni dell’assessore Grazioli, in qualità di sindaco pretendo rispetto dai consiglieri comunali di qualsiasi colore politico”. La prima cittadina ha poi proposto al suo assessore di chiedere scusa. Scuse che sono arrivate: “Mi dispiace dell’uscita che ho fatto – ha detto Grazioli – infelice, ingiusta ed esagerata. Mi sono sentito attaccato personalmente e ho reagito con delle parole che non sono nelle mie corde. Chiedo scusa a tutti, una scena che mi auguro che non si ripeta mai più”.

 

 

A quanto pare però le scuse non sono state accettate: “Un’offesa becera e vergognosa – ha tagliato corto Tiziano Chizzola, segretario dei Dem – è l’ennesimo atto di odio e bullismo istituzionale. Queste offese non possono passare sotto traccia, per cui chiediamo le immediate dimissioni dell’assessore Grazioli”. A stretto giro è arrivata la reazione di Flavia Caldera per Riva Bene Comune Futura: “L’offesa rivolta a qualsiasi espressione di democrazia, che rientra nei dettami costituzionali, non può essere accettata soprattutto se espressa nei luoghi inviolabili della rappresentanza politica. La classe politica ha delle grandi responsabilità nei fatti ma anche nelle parole e nei modi che, piaccia o no, forgiano le menti di chi assiste, di chi ascolta e di chi poi vota. Per queste motivazioni non chiediamo semplici scuse ma immediate dimissioni dell’assessore sopraccitato”.

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