Contenuto sponsorizzato

Le mani della Provincia sull'Opera Universitaria, gli studenti contro il ddl Cia. Unitin e Udu: ''In gioco l'autonomia di questo organo. No a ingerenze politiche''

L'Unione degli Universitari chiede alle forze politiche di  "Opporsi a questa proposta, perché non venga scavalcato il ruolo dell'Università in questa scelta”. Unitin: "Bisogna preservare l'autonomia dell'Università e non possiamo dare spazio ad ingerenze politiche parziali”

Di Giuseppe Fin - 30 novembre 2020 - 18:39

TRENTO. “Dall'Opera Universitaria dipende la nostra possibilità di studiare: non possiamo permettere che venga deviata da interessi politici”. Fa discutere la proposta contenuta nel nuovo disegno di legge presentato dal consigliere provinciale di Agire Claudio Cia e già arrivato in Quinta commissione.

 

L'obiettivo del disegno di legge, come era già stato tentato di fare nel 2019 (QUI L'ARTICOLO), è quello di modificare un comma della legge provinciale che regola la nomina del presidente dell'Opera. Togliere le parole “d'intesa col” e mettere “sentito il”. In questo modo, il rettore verrebbe sentito per la scelta ma quella finale spetterebbe unicamente alla Provincia.

 

Dopo le critiche che erano arrivate dai consiglieri delle minoranze, Sara Ferrari, Paolo Zanella e Paola Demagri, ad intervenire sono anche le rappresentanze studentesche.

 

In merito ai cambiamenti che il nuovo disegno di legge vuole apportare UNITiN spiega: “Ora, il termine 'sentita', giuridicamente, non ha nessun valore e potrebbe legittimamente implicare l'estromissione dell'Università dal processo decisionale. Per fortuna, lo scorso anno, tramite un'azione congiunta tra il rettore Paolo Collini, i rappresentanti degli studenti e la Consulta, l'assessore Bisesti aveva fatto un passo indietro, dimostrando di aver capito la ragionevolezza delle motivazioni messe sul tavolo”.

 

Quello che preoccupa gli studenti è che ora sembra essere proprio Bisesti tra i promotori capofila della reiterazione della proposta. “L'Opera Universitaria non è il primo né l'unico ente finanziato dalla Provincia. Ne sono un esempio i comuni, o l'Università stessa. Eppure il Rettore, così come il sindaco, sono soggetti eletti e designati su base democratica, senza alcun intervento diretto della Provincia. Come rappresentanti degli studenti – continua UNITiN - in Università e in Opera Universitaria, crediamo che la situazione debba rimanere come è, per preservare tanto l'autonomia dell'Università quanto per non dare spazio ad ingerenze politiche parziali”.

 

È stato così per gli ultimi decenni ed è proprio questo modello, secondo gli studenti, che ha portato ai risultati che conosciamo, nel diritto allo studio. “Proseguiremo sulla linea del dialogo continuo con l'Università e la Provincia, portando di nuovo sul tavolo le nostre ragioni ed auspicando che, anche questa volta, la democraticità del sistema e la sua efficienza, prevalgano sugli interessi politici” hanno concluso.

 

Ad intervenire è anche l'Unione degli Universitari, “Questo è un nuovo tentativo di ingerenza della Provincia nei confronti dell'Opera universitaria. La nomina del suo Presidente deve continuare a svolgersi attribuendo pari rilevanza ad Università e Provincia”.

Da Opera dipende la nostra possibilità di studiare – spiega Claudia Sofia Scandola, neoeletta rappresentante nel Consiglio di Amministrazione dell’Opera - non possiamo permettere che venga deviata da interessi politici. Il Diritto allo Studio va preservato nella sua interezza, e così la voce dell'Università come ente primario in questo campo. Sono necessarie un’amministrazione trasparente e una tutela effettiva di questo nostro diritto”.
 

La richiesta rivolta a tutte le forze politiche da parte di Udu è quella di “Opporsi a questa proposta, perché non venga scavalcato il ruolo dell'Università in questa scelta”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
28 settembre - 06:01
Il rifugio Filzi sul Finonchio ha chiuso la scorsa settimana la stagione estiva ed ora proseguirà, tempo permettendo, le aperture nei weekend. I [...]
Cronaca
27 settembre - 20:14
Il sindaco di Castello-Molina di Fiemme dopo gli ultimi casi: "Non saprei dire se questa diffusione del coronavirus possa essere attribuito [...]
Cronaca
27 settembre - 21:23
Dopo una malattia si è spenta Nerina Biasiol. Addio alla cuoca che a Malgolo, frazione del Comune di Romeno, ha fondato una delle [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato