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Legge sulle slot, Sapar a Marini: ''Tastierista della piattaforma Rousseau''. Il pentastellato: ''Fastidio verso chi riesce a interagire con più di cinque tasti?''

E' botta e risposta tra Alex Marini, consigliere provinciale in quota Movimento 5 stelle, e l'associazione Sapar (Associazione Nazionale Servizi Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative) dopo la lettera del pentastellato inviata al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, in merito alla legge sulle slot

Di Luca Andreazza - 05 gennaio 2020 - 18:48

TRENTO. E' botta e risposta tra Alex Marini, consigliere provinciale in quota Movimento 5 stelle, e l'associazione Sapar (Associazione Nazionale Servizi Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative) dopo la lettera del pentastellato inviata al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, in merito alla legge sulle slot (Qui articolo). 

 

"Una scorrettezza istituzionale di Marini", commenta l'associazione, che aggiunge: "Il consigliere a 5 stelle ignora cosa siano le lobby, di come operano questi gruppi di potere e di quali interessi economici e finanziari siano portatori. Ancora una volta lo si fa perfettamente in linea con i leader nazionali del Movimento. Non certo siamo semplici contribuenti ridotti dal governo rosso-pentastellato al miserabile rango di bancomat di Stato. Oltretutto Marini avrà maturato nei suoi anni di studio una concezione atipica e parafascista dei principi sui quali si fonda la democrazia, di cos’è il confronto e la dialettica, la capacità di ascolto, che dovrebbe essere insita in coloro che rappresentano la cittadinanza in nome del popolo e per il popolo. Occorre ricordare sempre a Marini che quel popolo non è unicamente composto dai tastieristi della piattaforma Rousseau ma da ben altro e che esiste tutto un mondo intorno".

 

Un duro attacco al consigliere. "Confondere una associazione che rappresenta un settore specifico del gioco pubblico, quello degli apparecchi da intrattenimento, composto da migliaia di piccole e medie imprese e dunque di lavoratori in carne e ossa fa specie. Ma vale la pena ricordare al pentastellato che il gioco pubblico è il principale settore che garantisce allo stesso Marini e ai suoi colleghi di governo introiti tali da garantire le copertura di spesa per finanziare il reddito di cittadinanza. Sarebbe sufficiente questa considerazione per qualificare l’atteggiamento pregiudizievole del personaggio, la sua valenza e soprattutto la sua sgarbatezza istituzionale in un ruolo che mal gli si addice alla pari di un abito più grande di cinque taglie".

 

L'associazione Sapar intende incontrare i vertici del Trentino. "Il pensiero di Marini che esorta il presidente della Provincia di Trento a non ricevere i nostri rappresentanti è talmente minuscolo dal non farci desistere dall’intento nell’ambito del ruolo che intendiamo portare avanti. Che è quello di tutelare gli interessi dei lavoratori, ma anche di una platea composta da migliaia di gestori di piccole e medie imprese nonché di esercenti gravemente colpiti da una ridicolo groviglio di regolamenti regionali, provinciali e comunali disomogenei sul territorio nazionale ma che in egual misura intendono affermare il principio di utilità del distanziometro quale mezzo di limitazione e di contrasto delle ludopatie. Nulla di più errato rispetto a quanto ribadito più volte da autorevoli fonti istituzionali, da studi di settore e Istituti di ricerca. Nel nostro Dna c'è sempre l’intento di costruire nell’interesse collettivo attraverso il dialogo e il confronto. Anche quando, come si suol dire a qualche centinaio di chilometri a sud di Trento, 'a lavar la testa all’asino si perde tempo, acqua e sapone'".

 

Non ci sta il pentastellato. "Un'associazione impegnata 'senza se e senza ma' nella difesa di slot machines e strumenti simili. Non mi indigna il riferimento all'asino, sono grandissimi lavoratori - ribatte Marini - mentre dire che sarei 'parafascista' è talmente in malafede da risultare ridicolo, visto che ho chiesto al presidente Fugatti solo trasparenza, concetto che, anche se Sapar volutamente lo ignora, è tutto fuorché 'fascista'. Divertente lo scalcinato riferimento ai 'tastieristi della piattaforma Rousseau', messo lì forse per espletare un fastidio latente verso chi riesce a interagire con strumenti dotati di più di cinque tasti".

 

Il consigliere provinciale del Movimento 5 stelle ribatte colpo su colpo. "Intollerabili le bugie che l'associazione dice sul mio conto. Secondo loro avrei 'un atteggiamento pregiudizievole', condito da comportamenti all'insegna della 'sgarbatezza istituzionale' perché avrei esortato il presidente della Provincia di Trento a non ricevere i loro rappresentanti. Niente di più falso: ho chiesto che Fugatti chiarisca se desidera incontrare Sapar, così come di rendere nota la posizione sua e della Lega in merito alle richieste di questa realtà".

 

La richiesta è se piazza Dante intenda fermare l'entrata in vigore della legge provinciale che impone la rimozione delle slot machines dagli esercizi commerciali posizionati nelle vicinanze di luoghi sensibili, come scuole o chiese. "Da parte mia - conclude Marini - non c'è quindi stata alcuna richiesta di negare un incontro alla delegazione di Sapar, ma c''è semplicemente la sacrosanta volontà di chiedere e ottenere chiarezza su una posizione politica di un presidente e di una maggioranza rispetto a un tema di grande rilievo sociale. L'unica cosa che conta per questa associazione è la tutela degli interessi di chi si arricchisce con le slot, cioè quanto di più lontano si possa immaginare dall'interesse collettivo da loro impropriamente evocato. Mi sembra che non facciano nessuno scrupolo per conseguire questo obiettivo".

 

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