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Gioco d'azzardo, l'assessore Failoni risponde a Marini: ''Conosciamo il problema. Ad oggi il presidente non ha incontrato Sapar e la legge non viene modificata''

In Aula il pentastellato è ritornato a chiedere conto delle intenzioni della Giunta in materia gioco d'azzardo. Da qui la risposta dell'assessore Failoni, mentre il consigliere provinciale di maggioranza Claudio Cia (Agire) incontrerà la Sapar in quarta commissione: "Individuata una data a fine gennaio''

Di Luca Andreazza - 14 gennaio 2020 - 18:04

TRENTO. "Le problematiche sul gioco d'azzardo sono all'attenzione della Giunta provinciale", questa la riposta in Aula dell'assessore Roberto Failoni, che aggiunge: "La legge prevede limitazioni sul posizionamento degli apparecchi e sui tempi concessi per ammortizzare i costi ai gestori locali. Ad oggi la situazione non ha subito in Trentino mutazioni tali da pensare a una modifica della normativa e alla data odierna non si sono svolti incontri da parte del presidente con Sapar".

 

In Trentino si attende l'entrata in vigore dell'attesissima legge che prevede, tra le altre cose, la rimozione delle 'macchinette' per il gioco d'azzardo che si trovano vicino ai luoghi sensibili (come scuoleospedalicentri per anziani) e i gruppi di pressione legati al mondo del gioco d'azzardo si muovono con tutte le loro energie per ottenerne lo slittamento, mentre la Regione Veneto ha fissato nuovi paletti per regolare la materia, come l'istituzione di fasce orarie (Qui articolo).

 

Nei giorni scorsi si è registrato un botta e risposta tra Alex Marini, consigliere provinciale in quota Movimento 5 stelle, e Sapar-associazione nazionale servizi apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative (Qui articolo). La legge nel 2015 dovrebbe entrare in vigore questa estate, una norma già depotenziata, negli anni, per gli interventi di vari politici e per le pressioni delle varie associazioni che, a diversi livelli, si occupano di tutelare e promuovere il gioco d'azzardo legalizzato.

 

La norma prevede dei limiti di distanza di 300 metri dai luoghi ''sensibili'' per posizionare le slot ma solo in ambito commerciali e quindi la limitazione, al momento, non riguarda i cosiddetti casinò o sale dedicate al gioco. Questo grazie all'intervento dell'allora consigliere provinciale Giacomo Bezzi che aveva fatto slittare gli effetti dell'applicazione della norma per questi luoghi al 2022 (come il Dolomiti avevamo scoperto quell'emendamento infilato in fretta e furia a fine legislatura che all'inizio era stato formulato in maniera ancora più impattante aprendo un'inchiesta sull'argomento Qui articolo).

 

In Aula il pentastellato è ritornato a chiedere conto delle intenzioni della Giunta in materia gioco d'azzardo. Da qui la risposta dell'assessore Failoni, mentre il consigliere provinciale di maggioranza Claudio Cia (Agire) si è detto disponibile, tanto che il comunicato del consiglio provinciale conferma che "c'è la volontà rappresentata dalla Sapar, associazione italiana dei gestori del gioco di Stato, di essere ascoltata in Commissione in merito ai termini per l’entrata in vigore della legge che limita le attività di gioco d’azzardo, prevista per l’agosto prossimo. La Commissione ha individuato una data per l’incontro a fine gennaio'' (Qui articolo).

 

Il pentastellato si è detto soddisfatto di sentire che non c'è la prospettiva di modificare la normativa. "Mi auguro che l'intendimento - conclude Marini - rimanga tale anche dopo una verifica della situazione e dopo l'incontro di Sapar in quarta commissione. Nel 2018 il volume di affari legato al gioco d’azzardo è stato di 107 miliardi in Italia, di 532 milioni in Provincia di Trento, con perdite di denaro uscite dalle tasche dei cittadini, sopratutto quelli più fragili. Inoltre, c’è stata un’impennata delle persone a rischio, come confermato dai dati dell’associazione di mutuo aiuto Ama".

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