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Gioco d'azzardo: storia di un emendamento apparso all'improvviso, di un convegno con l'assessore e della felicità di chi vi aveva partecipato

Grazie al consigliere Bezzi l'applicazione delle limitazioni a slot e vtl sono state spostate di altri 2 anni (nel documento originario si chiedeva di altri 5). Esulta il Milton Friedman Institute che ora propone il Trentino come modello. Che cos'è? Ve lo raccontiamo 

Di Luca Pianesi - 29 luglio 2018 - 06:01

TRENTO. E' stato infilato lì, tra gli emendamenti di fine legislatura. Un documento come tanti, fatto passare sotto il naso dei capigruppo in quelle serate dove ce ne sono decine e decine da firmare e quindi via, uno dietro l'altro, senza prestarvi troppa attenzione, a un passo dalle vacanze estive e a poche settimane dalle elezioni provinciali.

 

E nella sua versione originaria (qui sotto) prevedeva addirittura di far slittare tutto di ben 5 anni, di una legislatura piena. In buona sostanza della tanto attesa legge per la prevenzione e la cura della dipendenza da gioco che prevede, tra le altre cose, la rimozione delle 'macchinette' per il gioco d'azzardo che si trovano vicino ai luoghi sensibili, come scuole, ospedali, centri per anziani, ecc., se ne sarebbe riparlato nell'estate del 2025. La legge del 2015, infatti, dava già tempo fino al 2020 ai locali privati con le slot di organizzarsi e di spostarsi dal perimetro di tutela.

 

 

L'emendamento del consigliere di Forza Italia Giacomo Bezzi, nel suo formato originale, chiedeva di allungare di altri 5 anni questa scadenza: 2025. In aula, al momento del voto, qualche consigliere si è accorto di quel che stava succedendo e, Violetta Plotegher in testa (firmataria della legge), sono riusciti, almeno a ridurre di 3 anni la portata di questo emendamento, e quindi ora i tempi scadranno nel 2022.

 

Un sconfitta per i tanti cittadini che l'attendevano e per le tante associazioni che si occupano di ludopatia e di lotta al gioco d'azzardo. Una vittoria per il Milton Friedman Institute che è stato il primo a commentare con un comunicato stampa la decisione del consiglio provinciale: "Questa proroga della scadenza concede altri due anni alle imprese per potersi adeguare alla normativa, ma con più probabilità consentirà nella prossima legislatura al Consiglio provinciale di presentare una nuova proposta di legge che tenga conto delle osservazioni degli esperti, di Asl e Azienda sanitaria trentine che hanno ribadito anche negli scorsi mesi quanto il proibizionismo sia nocivo anche per i giocatori d’azzardo patologici. L’Istituto Milton Friedman - proseguono - inoltre, intende congratularsi con il Consigliere Bezzi, con il Presidente Ugo Rossi e l’intero Consiglio provinciale per questo importante risultato a tutela della salute pubblica, delle imprese, dei lavoratori, della legalità e di tutti i cittadini".

 

Voi direte ''e chi è il Milton Friedman Institute''? Il Milton Friedman Institute è un'associazione composta da "un gruppo di studiosi, politici e imprenditori", si legge sul loro sito, "un think tank, che possa riscoprire e promuovere le teorie, le idee e le proposte del liberalismo e dei suoi principali sviluppi e filoni di pensiero". Un istituto che si fa forte anche del nome del Premio Nobel per l'Economia nel 1976, Milton Friedman (morto nel 2006) e che al suo interno ha una serie di figure ben note anche in regione.

 

Il direttore generale è Andrea Maria Villotti economista che nel 2008 raggiunse la ribalta della cronaca politica perché predisse, in un sondaggio commissionato dalla Lega Nord, la vittoria di Sergio Divina contro Dellai (alla fine vinse il secondo con 20 punti percentuali di distacco) e negli anni ha lavorato con molti altri partiti; il direttore esecutivo è Alessandro Bertoldi, bolzanino, già commissario provinciale del Pdl altoatesino, per qualche tempo considerato il giovane delfino di Berlusconi e oggi lobbista (così si definisce lui) presso la Camera dei deputati; il segretario dell'istituto è Gabriele Giovannetti capogruppo del centrodestra in consiglio comunale a Bolzano e grande sostenitore della ''libertà di gioco" e del "no al proibizionismo''.

 

 

Proprio Villotti era uno degli ospiti di un convegno avvenuto un anno fa, nel maggio 2017, intitolato "Trentino: prima analisi sul gioco. Ipotesi e proposte per una nuova legge'' tenutosi nella Camera di Commercio di Trento. Al tavolo con Villotti c'erano il padrone di casa Giovanni Bort, il sondaggista e direttore della società Quaeris Giorgio De Carlo, l'avvocato Geronimo Cardia, il professor Cesare Guareschi della Siipac e l'assessore alla salute Luca Zeni. E in questo incontro, che aveva avuto il patrocinio della Provincia autonoma di Trento si è presentato uno studio, elaborato proprio dalla società Quaeris, dove si andava a dimostrare che più che chiudere i locali con le slot nei luoghi sensibili era meglio lavorare sulla prevenzione e sulla formazione

 

Insomma già un anno fa si gettavano le basi per ''una nuova proposta di legge''. Curioso il fatto che tolti Bort, Zeni e Guareschi, gli altri relatori presenti sono diventati tutti membri della Milton Friedman Institute: oltre il già citato Villotti, infatti, vi era il direttore e creatore della azienda Quaeris, Giorgio De Carlo, da un mese membro del comitato scientifico della Friedman e l'avvocato Geronimo Cardia, anch'egli da un mese membro del comitato scientifico della Friedman, e avvocato molto conosciuto in Italia per essere il legale che si batte contro i cosiddetti distanziometri. Quello stesso Geronimo Cardia che da due mesi è stato nominato presidente dell'Associazione Concessionari di Apparecchi da Intrattenimento.

 

 

 

 

Il comitato scientifico della Friedman, che tanto si è complimentata con il consiglio provinciale trentino per aver fatto slittare la data di ''spostamento'' di slot e macchinette dai luoghi sensibili, ha al suo interno anche Giorgio Pastorino presidente della Sts-Fit Sindacato Totoricevitori Sportivi - Federazione Italiana Tabaccai e altre figure (qui le trovate tutte). 

 

Proprio il Friedman Institute ha tra le sue pubblicazioni uno studio dove vuole sfatare il fatto che gli italiani spendano tanto in gioco d'azzardo, soprattutto in Slot-machine e Video-lottery. "Queste ultime due - si legge sul loro sito - sono infatti i segmenti di mercato sempre più soggetti a restrizioni e nel mirino dei movimenti proibizionisti. In questi anni, in maniera decisamente qualunquista, si è ipotizzata una spesa complessiva degli italiani per il gioco d’azzardo di oltre 95 miliardi di euro. Nulla di più falso!" e spiegano come in realtà tra giocato e rigiocato alla fine gli italiani spendano di più in sigarette o caffè piuttosto che in Slot e Vtl il tutto "dando - scrivono - una lettura imparziale dei dati economici".

 

Il comunicato stampa prosegue spiegando che: "Auspichiamo nei prossimi due anni la proroga si possa estendere a tutte le attività che offrono il gioco lecito, così che vi sia il tempo per una nuova legge organica locale o ancora meglio di carattere nazionale, senza che nel frattempo queste vengano colpite dal divieto nel 2020, pensiamo in particolare alle tabaccherie che riteniamo debbano essere considerate luoghi dedicati al gioco da tutelare, in considerazione anche del fatto che sono concessionari di Stato e che il 50% dei loro introiti dipende proprio dal gioco lecito".

 

E lanciano il Trentino come modello, a questo punto, da imitare: "Intanto auspichiamo con forza che quante più regioni italiane possano seguire l’esempio trentino e prendersi più tempo per approfondire il tema senza nel frattempo uccidere l’offerta legale di gioco pubblico, operando quel proibizionismo che non fa che incentivare di conseguenza quella offerta irregolare, criminalità e gioco patologico". Insomma il nostro consiglio provinciale a loro li ha resi davvero contenti

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