Decreto dignità e casinò, ecco come è la situazione in questo 2019
Trascorsi diversi mesi dalla messa in atto delle prime disposizioni, altre sono state invece fatte scivolare sino al prossimo 14 luglio 2019, come il divieto della trasmissione di spot pubblicitari promozionali dei giochi d’azzardo, anche online. Se a partire dal 1 gennaio 2019 si doveva inoltre mettere fine ai contratti pubblicitari e promozionali finanziati dalle società di gambling, tale dead line è stata spostata e prorogata

TRENTO. Fra i tanti punti che è andato a toccare il Decreto dignità, c’è una voce specifica che riguarda la lotta alla ludopatia e il gioco d’azzardo. Il ministro Di Maio responsabile del ministero del lavoro e dello sviluppo economico ha approvato l’introduzione di alcune norme sui casinò, sul mondo delle scommesse e sui giochi online.
Trascorsi diversi mesi dalla messa in atto delle prime disposizioni, altre sono state invece fatte scivolare sino al prossimo 14 luglio 2019, come il divieto della trasmissione di spot pubblicitari promozionali dei giochi d’azzardo, anche online. Se a partire dal 1 gennaio 2019 si doveva inoltre mettere fine ai contratti pubblicitari e promozionali finanziati dalle società di gambling, tale dead line è stata spostata e prorogata.
Questo va ad annullare, almeno al momento, la proposta del Governo gialloverde contro la ludopatia. Un male? Un bene? Di fatto secondo moltissimi questo tipo di disposizioni non avranno l’effetto desiderato, ma anzi potrebbero paradossalmente avere risvolti anche peggiori. Indipendentemente da ciò è comunque certo che, come spiega il noto sito Slotgallinaonline.it, questo 2019 sarà un anno particolare per i nuovi casinò online.
Il punto cruciale del Decreto del Governo del cambiamento
Se è vero che l’Asl di competenza territoriale registra ogni anno centinaia di casi di persone affette da ludopatia, è anche vero che il primo input del giocatore non è praticamente mai dato dalla pubblicità. A dare il via a un comportamento oltre il limite in questo senso è piuttosto, nella maggior parte dei casi, la frequentazione di persone che sono già all’interno di questo mondo. La persona una volta entratavi, specialmente se la gestione non avviene nella legalità, fa poi fatica ad uscirne.
Ciononostante il Decreto Dignità ha avuto come punto cruciale, più che un maggiore controllo, quello di vietare alle aziende del settore di promuoversi. Tale divieto pare essere a 360°: le società del gioco non solo non possono farsi pura pubblicità diretta su tv, radio, media di ogni genere (compreso internet), ma non possono nemmeno finanziare come sponsor squadre sportive (come le quadre di calcio), eventi, attività e manifestazioni pubbliche.
Cosa sta succedendo in risposta al Decreto Dignità
Di fatto alle nuove disposizioni del Governo le scadenze sono state prorogate già nell’agosto del 2018 una prima volta e a dicembre 2018 un’altra volta. Si è arrivati quindi alla dead line a luglio 2019, così da consentire di portare a termine i contratti che sono stati stipulati fino all’inizio del 2018 ed evitare complicazioni.
I provvedimenti per regolamentare le sale da slot fisiche sono anche questi passati in secondo piano, salvo provvedimenti di qualche singolo comune italiano particolarmente zelante. Le ultime proroghe e l’argomento Decreto Dignità e casinò a momento sono state silenziate e c’è da chiedersi se il motivo non sia quello di un passo indietro del governo. Questo non lo si può ovviamente sapere e bisognerà vedere come ci si muoverà nei prossimi mesi.
Sicuro è, in ogni caso, che l’industria del gambling è una nicchia che oggi fa lavorare moltissimi Italiani e che finanzia moltissime cose: tv, radio, squadre di calcio, manifestazioni etc. Non era forse il caso di aumentare i controlli per ridurre la ludopatia? Questo proibizionismo porterà a dei risultati? Darsi una risposta è un po’ difficile ora, ma sicuramente nei prossimi mesi sarà già possibile vedere se qualcosa si muove.














