Gioco d'azzardo, la psicoterapeuta: "Allontanando le slot machine si evita la normalizzazione della dipendenza. Si inizia sempre senza pensare alle conseguenze"
Le legge provinciale approvata 7 anni fa, che prevede l'allontanamento delle slot machine e videolottery ad almeno 300 metri dai "luoghi sensibili", entrerà in vigore il 12 agosto 2022. L'intervista de Il Dolomiti a Tomasi: "Una persona non si sposta con la macchina per andare a giocare in posto lontano, ma va se ha la macchinetta sotto casa. L'azzardo? Un problema sociale non individuale"

TRENTO. "Allontanare le slot machine e videolottery dai luoghi 'sensibili' è fondamentale per evitare la normalizzazione di certi comportamenti, come la dipendenza da gioco d'azzardo e soprattutto per prevenire che una persona cominci". Parla così Giulia Tomasi, psicoterapeuta e specialista in prevenzione da gioco d'azzardo per l'associazione A.m.a Auto Mutuo Aiuto, senza mostrare dubbi sulla tanto discussa legge provinciale numero 13 del 2015, che dopo ben 7 anni entrerà in vigore il 12 agosto prossimo.
"Una persona non si sposta per esempio con l'auto per andare a giocare in posto più lontano - aggiunge la psicoterapeuta - ma ci va se ha la macchinetta sotto casa o vicino ai luoghi che frequenta abitualmente. Per questo la legge deve passare così com'è senza essere modificata. Sono 7 anni che rimandiamo, le attività come sale gioco e bar hanno avuto il tempo necessario per adeguarsi".
Nel concreto la legge prevede l'allontanamento di slot machine e vlt ad almeno 300 metri dai luoghi sensibili, come scuole, centri anziani, luoghi di culto.
A.m.a insieme a una decina di realtà del territorio, raccolte dal Forum delle Associazioni Familiari del Trentino, ha sottoscritto il documento in cui si chiede di non modificare il testo della legge e renderla "pienamente operativa" (Qui l'articolo).
Dall'altra però si esprime anche Confcommercio, che al contrario invece chiede una proroga, "fondamentale per salvare un comparto che dà lavoro a molte persone e che genera un gettito fiscale notevole per le casse della Provincia di Trento".
Tomasi, intervistata da Il Dolomiti, spiega a livello psicologico il fenomeno della dipendenza e cosa provoca.
Cosa significherebbe l'entrata in vigore di questa legge a partire dal 12 agosto?
Per noi è fondamentale che entri in vigore questa legge senza modifiche. Allontanare le slot machine e le vlt significa prevenire la normalizzazione di certi comportamenti, che possono diventare poi una vera e propria dipendenza dal gioco d'azzardo. Spostandole più lontano si può evitare che molti comincino a giocare. Ricordiamoci che in Piemonte abbiamo un esempio concreto con una legge molto simile, che ha funzionato e ha avuto risultati.
Non c'è il rischio che una persona si allontani o cerchi la slot machine da un'altra parte?
Tendenzialmente una persona non si sposta con l'auto per andare a giocare in posto più lontano, ma ci va se ha la macchinetta sotto casa o vicino ai luoghi che frequenta abitualmente. Allontanare le slot machine fisicamente significa abbassare i numeri. Più c'è offerta sul territorio invece maggiore è il numero di persone che giocano. L'impulso di solito è molto forte, ma se il giocatore si deve allontanare ha anche maggior tempo di ragionare e fermarsi.
E il rischio del gioco d'azzardo online?
Abbiamo osservato che chi gioca "fisicamente" non si sposta su internet. Se piacciono le classiche "macchinette" si tende a ricercare quelle, proprio perché sono cose differenti. Non a caso durante il lockdown i giocatori con una vera e propria dipendenza erano sollevati perché obbligati a non poter frequentare certi posti. Appena l'offerta è tornata ci sono state le ricadute.
Quale meccanismo psicologico scatta nel giocatore d'azzardo tanto da creare una dipendenza?
A livello psicologico scatta il cosiddetto "condizionamento operante", che porta a mettere in atto determinati comportamenti e schemi mentali per cui il giocatore si accanisce sulla ricerca del controllo, che in realtà è solo un'illusione. Le slot machine e le vlt sono tarate appositamente per dare ricompense diverse, con vincite variabili a intervalli imprevedibili. Il giocatore si illude di sapere dopo quanto tempo pagherà la macchinetta. Le persone si avvicinano sempre pensando che sia solo un "gioco".
Quali sono gli effetti di questa dipendenza?
Dai grandi debiti economici al taglio delle relazioni così come l'isolamento della persona stessa. Le relazioni passano tutte in secondo piano e si cerca di risolvere il problema con il problema stesso.
Quanti gruppi di auto mutuo aiuto avete e chi è coinvolto?
Noi seguiamo 6 gruppi di giocatori patologici su tutta la provincia. Non sono solo coinvolte le persone con il problema ma anche familiari e i datori di lavoro. L'azzardo è un problema sociale non individuale. In Trentino si rispecchiano le stesse percentuali nazionali, dall'1 al 3% della popolazione. Noi abbiamo 50 persone nuove circa all'anno. E' un dato che però va moltiplicato per 7 per avere una percezione sociale del fenomeno perché il giocatore coinvolge anche tutte le sue relazioni.
L'identikit del giocatore dipendente?
Senza generalizzare, tendenzialmente sono uomini sopra i 45-50 anni, disoccupati (sei su 10 uomini). Oppure donne in pensione sopra i 60-65 anni che non hanno relazioni sociali o che le hanno perse, o perché i figli sono fuori di casa.













